Agente dell’FBI arrestato dopo aver rubato 1 milione di dollari in criptovalute e chiesto aiuto a ChatGPT

Un agente esperto di controspionaggio dell’FBI è accusato di avere sfruttato il proprio incarico per sottrarre quasi un milione di dollari in criptovalute da portafogli digitali collegati a uno Stato considerato ostile dagli Stati Uniti. Dopo il presunto furto, l’investigatore avrebbe chiesto a ChatGPT come investire il denaro e come trasferirsi in Europa, arrivando a organizzare un viaggio familiare in Portogallo. La vicenda si è conclusa con l’arresto e il licenziamento dell’agente.

Patrick Steven Yaroch, l’agente FBI accusato del furto

Il protagonista dell’inchiesta è Patrick Steven Yaroch, 37 anni, residente ad Ashburn, in Virginia. Entrato nell’FBI nel 2017, ricopriva il ruolo di special agent con responsabilità nel settore del controspionaggio e dello spionaggio e disponeva di un’autorizzazione di sicurezza Top Secret.

In precedenza Yaroch aveva lavorato nella squadra investigativa per la sicurezza nazionale della sede FBI di Boston. Intorno al novembre 2024 avrebbe avuto accesso a un portafoglio di criptovalute riconducibile a un Paese ostile. All’inizio del 2025 sarebbe stato trasferito presso la sede centrale dell’agenzia. Secondo le informazioni disponibili, il Paese coinvolto nella vicenda sarebbe la Russia.

  • Patrick Steven Yaroch, agente speciale dell’FBI
  • David Rush, funzionario della CIA coinvolto in un caso distinto

Criptovalute sottratte in oltre dieci trasferimenti

Yaroch avrebbe maturato frustrazione per l’incapacità o la presunta riluttanza dell’FBI nel contrastare l’utilizzo delle criptovalute da parte di uno Stato ostile. Per questo avrebbe deciso di agire autonomamente, usando l’accesso ai sistemi dell’agenzia per individuare e memorizzare la frase seed associata al portafoglio digitale.

In seguito avrebbe aperto un portafoglio personale e trasferito i fondi in dieci o dodici operazioni separate. Durante gli interrogatori, l’agente avrebbe ammesso di avere mescolato le criptovalute sottratte con il proprio denaro.

La confessione e la perquisizione dell’abitazione

Il caso è emerso dopo un’ammissione spontanea. Nel pomeriggio del 28 luglio 2026, Yaroch avrebbe contattato tramite Signal un dipendente del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti per chiedere un incontro privato. Durante il colloquio presso la sede dell’FBI avrebbe avuto un crollo emotivo, raccontando quanto accaduto.

Il giorno successivo si sarebbe autodenunciato al servizio di sicurezza dell’FBI. Il 31 luglio gli investigatori avrebbero ottenuto un mandato di perquisizione e controllato la sua abitazione, dove sarebbero stati trovati un iPhone, diversi computer, portafogli hardware per criptovalute, passaporti e un foglio manoscritto ritenuto collegato alle frasi seed.

Le verifiche avrebbero individuato circa 188.000 dollari in uno dei conti sotto il suo controllo e circa 934.000 dollari in un altro. L’FBI sarebbe riuscita a recuperare criptovalute per un valore approssimativo di 925.000 dollari.

ChatGPT e i piani per investire e trasferirsi in Europa

Tra gli elementi più singolari dell’indagine figurano diverse conversazioni conservate sul telefono dell’agente. Secondo la dichiarazione giurata, il 28 maggio Yaroch avrebbe chiesto a ChatGPT come investire o spendere un milione di dollari per ottenere il massimo profitto e rendimento.

Meno di una settimana dopo avrebbe domandato come lasciare gli Stati Uniti disponendo di quella somma e come ottenere la residenza o la cittadinanza di un Paese dell’Unione europea. Tra le altre richieste sarebbero comparse informazioni sui visti necessari agli statunitensi in transito dalla Turchia e la preparazione di un’e-mail di follow-up riguardante opportunità di lavoro e condizioni di vita in Grecia.

Le risposte dell’intelligenza artificiale avrebbero tenuto conto della sua età, della presenza di figli piccoli e dell’obiettivo di andare in pensione intorno ai 40 anni. Yaroch avrebbe inoltre espresso il desiderio di vivere in una tenuta tranquilla nel Cilento, in Italia, oppure nella regione portoghese del Douro. ChatGPT avrebbe indicato il Portogallo come soluzione preferibile.

Il trasferimento in Portogallo già organizzato

L’inchiesta avrebbe mostrato che il progetto non era rimasto soltanto teorico. Yaroch avrebbe conferito una procura a un avvocato portoghese per occuparsi degli adempimenti fiscali e avrebbe acquistato biglietti di andata e ritorno della TAP Air Portugal per il 3 settembre, con partenza insieme alla moglie e ai figli.

L’FBI avrebbe inoltre accertato che l’agente non aveva dichiarato alcuni viaggi all’estero, compresi soggiorni in Germania e Portogallo nel maggio 2026 e una trasferta a Grenada dal 30 giugno al 5 luglio. La mancata comunicazione avrebbe violato gli obblighi previsti per chi possiede un’autorizzazione di sicurezza.

Yaroch avrebbe sostenuto di non avere avuto contatti con persone legate ai conti esteri. Gli investigatori avrebbero inoltre verificato che i fondi sottratti non erano stati utilizzati: il patrimonio digitale sarebbe rimasto sostanzialmente intatto, configurando un piano di fuga costruito su una ricchezza soltanto potenziale.

Accuse penali e dubbi sui controlli interni dell’FBI

L’agente è stato accusato di trasporto interstatale di beni, titoli e fondi rubati, oltre che di ricezione di beni, titoli e fondi rubati. Il 31 luglio 2026 è stato arrestato e licenziato con effetto immediato dall’FBI. Attualmente risulta detenuto presso l’Alexandria Adult Detention Center, in Virginia.

Il caso si inserisce in una serie di episodi che hanno riacceso le discussioni sui sistemi di controllo delle agenzie di intelligence statunitensi. Nel giugno 2026, il funzionario della CIA David Rush era stato accusato di avere sottratto oltre 40 milioni di dollari e di avere convertito parte del denaro in lingotti d’oro, orologi e altri beni di lusso.

Le due vicende hanno sollevato nuove perplessità sull’efficacia dei meccanismi di sorveglianza interna e sulla gestione degli accessi riservati da parte del personale delle agenzie federali.

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