Alcune applicazioni per Smart TV Samsung potrebbero aver trasformato i televisori in strumenti per instradare traffico Internet di terze parti. Il problema riguarda anche un’applicazione di Pac-Man presentata come scelta editoriale, capace di sfruttare la connessione domestica senza che il televisore mostrasse necessariamente segnali evidenti.
smart tv samsung e traffico internet a rischio
Una ricerca condotta dalla società di sicurezza informatica Mnemonic ha individuato diverse app Samsung che potevano convertire i televisori in nodi di una rete proxy residenziale. Questa tecnologia consente ad altri soggetti di far transitare il proprio traffico web attraverso la connessione del proprietario, facendo apparire le attività come provenienti dall’abitazione associata alla Smart TV.
Il rischio era presente soprattutto nelle applicazioni composte da poche righe di codice, utilizzate come semplici contenitori per caricare contenuti da un sito. L’app di Pac-Man rientrava in questa categoria. Non era necessario che il gioco restasse aperto: dopo l’attivazione, il codice poteva continuare a funzionare in background.
come funzionava l’app di pac-man
Secondo Mnemonic, il componente considerato dannoso entrava in funzione dopo l’accettazione di una schermata di consenso. Da quel momento, l’attività proseguiva fino alla rimozione dell’applicazione dal televisore.
Il codice dell’app di Pac-Man proveniva dalla società israeliana Bright Data. L’analisi indicava attività legate alla raccolta di profili LinkedIn e all’acquisizione di dati destinati all’addestramento di sistemi di intelligenza artificiale.
samsung blocca le applicazioni coinvolte
Samsung ha comunicato l’intenzione di intervenire contro tutte le applicazioni che integrano funzionalità proxy di questo tipo. L’azienda ha già limitato la registrazione di nuove app contenenti tali strumenti sulla piattaforma Smart TV.
Inoltre, sono state annunciate regole più severe per gli sviluppatori, con il divieto esplicito degli SDK dedicati alle reti proxy residenziali. Samsung sta anche procedendo all’identificazione e alla rimozione delle app già disponibili nello store che includono questi componenti.
il problema riguarda anche altre smart tv
Il fenomeno non interessa esclusivamente i televisori Samsung. Un problema analogo era stato segnalato anche sui dispositivi Smart TV di LG, che ha dichiarato di collaborare con gli sviluppatori per eliminare le funzioni proxy dalle applicazioni. Gli sviluppatori non conformi rischiano la rimozione delle app dalla piattaforma.
Le reti proxy residenziali possono essere installate anche su smartphone e altri dispositivi, ma le Smart TV risultano obiettivi particolarmente semplici. A differenza di telefoni e computer, infatti, difficilmente mostrano consumi anomali della batteria o errori immediatamente riconoscibili.
come ridurre i rischi sulla smart tv
Per limitare l’esposizione, è importante prestare attenzione alle applicazioni scaricate e verificare con cura le autorizzazioni richieste. Anche gli accordi di consenso devono essere letti e valutati prima dell’accettazione.
- Scaricare soltanto applicazioni realmente utili.
- Esaminare con attenzione le schermate di consenso.
- Informarsi sulle funzioni richieste dalle app.
- Eliminare i programmi inutilizzati o non necessari.






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