MacBook Pro, il logo Apple torna a illuminarsi e Backglow lo personalizza

Il logo illuminato sul coperchio è tornato con il nuovo MacBook Pro. Dopo tre giorni è già finito nelle mani di chi vuole comandarlo a piacere: si chiama Backglow, lo ha scritto il designer Juan Buis e fa una cosa che macOS non concede, cioè gestire la luce della mela senza toccare la luminosità dello schermo.
Il dettaglio sembra un giocattolo per ossessivi del desktop. In realtà racconta come Apple ha riprogettato quel pezzo di alluminio.
Cosa fa Backglow sul logo del MacBook Pro
La versione gratuita copre le tre funzioni che quasi tutti useranno. Si regola la luminosità del logo con un cursore separato da quello del display, si spegne la mela con un clic invece di aprire Terminale e si attiva la modalità Breathe, che fa pulsare la luce piano, come il LED di standby dei MacBook di una volta.
La versione Pro aggiunge due comportamenti legati a quello che succede sulla macchina. Music fa seguire al logo il ritmo del brano in riproduzione, Agents lo fa pulsare mentre Claude Code lavora e lampeggiare quando serve un intervento umano.
Quest’ultima è la trovata più furba: un indicatore di stato fisico, leggibile con la coda dell’occhio mentre si guarda altro.
Perché il logo si illumina di nuovo
Apple ha rinunciato al logo luminoso nel 2015. Fino a lì la mela era accesa dalla retroilluminazione del pannello, una soluzione gratis che è sparita insieme ai display LCD. L’OLED non ha retroilluminazione, quindi per riaccendere quel dettaglio bisognava costruirlo da zero.
Stando a John Gruber di Daring Fireball, Apple ha sviluppato una sorgente luminosa dedicata senza aumentare lo spessore del coperchio. La spiegazione del perché, riferita da un portavoce, è più sintetica: “perché è fantastico”.
Il comportamento di serie è già ragionevole. Il logo si accende quando il Mac è sveglio e si adatta alla luminosità dello schermo e alla luce dell’ambiente letta dal sensore. L’app serve quando quella logica non basta, per esempio per tenere la mela spenta in sala riunioni o al minimo in un treno notturno. Il MacBook Pro PROLED XDR è lo stesso modello che abbiamo raccontato al lancio, con touchscreen e prezzo da 2.899 dollari.
TIP. Il logo del nuovo MacBook Pro è illuminato da un LED bianco e non cambia colore. Nessuna app può trasformarlo in verde o in fucsia: se un video promette una mela arcobaleno, è montaggio.
Quanto costa Backglow
La versione base è gratuita senza limiti di tempo. La Pro si sblocca con un pagamento unico: 9 dollari in periodo di lancio, 15 dollari a prezzo pieno. Nessun abbonamento, che su un’app di questo tipo sarebbe stato difficile da difendere.
È un progetto indipendente, non un’app Apple. La compatibilità riguarda i due modelli con display PROLED XDR da 14 e 16 pollici, gli stessi che nelle prime prove hanno diviso tra entusiasmo e ditate sul pannello. Su un MacBook Air o su un MacBook Pro precedente non esiste alcun LED da pilotare.
I limiti da conoscere prima di pagare
Il primo limite è il colore. Buis ha confermato che la mela è illuminata da un LED bianco e resta bianca: l’app controlla intensità e ritmo, non la tinta. Chi si aspettava una mela verde o viola resterà deluso.
Il secondo limite è la dipendenza dal sistema. Backglow parla con un hardware che Apple gestisce internamente, quindi un aggiornamento di macOS può rompere il dialogo. Non è una funzione garantita, è un’app che sfrutta un pertugio.
C’è poi la luminosità a piena potenza: la mela al massimo in una stanza buia diventa un faro. Simpatica per una foto, fastidiosa dopo dieci minuti.
Ultimo dettaglio: con macOS 27.2 sono cambiate le aree di tocco del pannello. Il logo non è touch e nessuna app lo trasformerà in un tasto.
Domande frequenti su Backglow
Backglow funziona su tutti i MacBook?
No. Serve un MacBook Pro da 14 o 16 pollici con display PROLED XDR, l’unico con un logo controllabile. Sui modelli precedenti la mela è opaca oppure accesa dal pannello.
Si può cambiare il colore del logo?
No. Il LED è bianco e non cambia tinta. L’app regola intensità, pulsazione e ritmo, non il colore.
Serve il Terminale per spegnere la mela?
Con l’app no: un clic e il logo si spegne. Senza app il percorso passa dai comandi da Terminale, ed è uno dei motivi per cui Backglow è nata.
Consuma più batteria?
Non ci sono dati ufficiali. Il LED è già acceso da sistema quando il Mac è sveglio, quindi l’app cambia il livello di una luce che esiste, non aggiunge un componente.
Cosa succede se chiudo l’app?
Il Mac torna al comportamento di serie. Il logo si riaccende con la macchina e segue la luminosità dello schermo e dell’ambiente.
