Android Auto, le app video sono ancora in arrivo: la scadenza di fine anno si avvicina

Android Auto, le app video sono ancora in arrivo: la scadenza di fine anno si avvicina
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A maggio Google aveva messo una data sul calendario: app video su Android Auto entro la fine del 2026, su auto selezionate, YouTube in prima fila. Siamo alla fine di ottobre. All’Android Dev Summit di questa settimana l’aggiornamento è durato una frase: video e browser sono ancora «coming soon».

Nessuna beta pubblica, nessuna finestra di rilascio, nessun elenco di case compatibili. Restano due mesi e la promessa sta in piedi solo sulla carta.

Cosa ha detto Google al summit

Sul palco Google ha confermato che le app video e quelle browser per Android Auto sono ancora in arrivo, senza aggiungere un dettaglio utile a chi aspetta il software.

Il confronto con l’altro ramo è impietoso. Su Android Automotive, il sistema Google installato direttamente nell’auto, le app video sono ora aperte a tutti gli sviluppatori e quelle browser sono in beta. Lì il lavoro procede. Su Android Auto, quello che parte dal telefono e si proietta sul cruscotto, non si muove niente.

Google sta testando anche app audio aggiornate basate sulla Cars App Library, insieme a nuove app di messaggistica e di chiamata. Cose sensate, ma non sono YouTube al parcheggio.

La promessa di maggio e i due mesi che restano

A maggio 2026 Google aveva spiegato che le app video sarebbero arrivate quest’anno su veicoli selezionati, con la riproduzione in background quando il cambio esce dalla posizione P: l’audio continua, l’immagine si spegne. Il dettaglio distingue un video guardabile in sosta da uno ascoltabile in movimento. Peccato che il progetto non si veda.

Due mesi, nei tempi dell’industria automobilistica, non sono niente. Un accordo con una casa, una certificazione e un rollout per modello non si improvvisano a dicembre. Se Google avesse qualcosa pronto lo avrebbe detto, o almeno lasciato filtrare una beta chiusa.

Android Auto e Android Automotive non sono la stessa cosa

Qui si concentra la confusione che rende la notizia difficile da leggere. Android Auto non gira sull’auto: gira sul telefono e proietta un’interfaccia ridisegnata sullo schermo del cruscotto. Android Automotive è un sistema operativo completo, installato dal costruttore, con i servizi Google integrati nel veicolo. Ne abbiamo parlato nella guida su come funziona Android Automotive integrato nella prossima auto.

Il paradosso: chi ha Android Automotive può già usare le app video, chi ha Android Auto e uno smartphone Android resta a guardare uno schermo vuoto.

Perché le case automobilistiche frenano

Il video a bordo tocca omologazioni, distrazione alla guida e responsabilità civile. Su un’auto a proiezione il software lo distribuisce Google, ma lo schermo e il verbale sono del costruttore. Nessuna casa ha fretta di essere la prima a finire in un contenzioso. Il rimpallo è comodo: Google rimanda ai veicoli selezionati, i costruttori a Google. Nel mezzo resta l’utente, che ha pagato uno schermo da dieci pollici e ci guarda le mappe.

Cosa si può fare oggi

Chi non vuole aspettare ricorre a terze parti. La più nota è AA Browser, il browser open source che porta YouTube su Android Auto. Funziona, ma è un aggiramento, non un’integrazione: nessuna garanzia che regga il prossimo aggiornamento della piattaforma.

Per il resto conviene partire da quello che già c’è. Nella nostra selezione di 6 funzioni di Android Auto da attivare prima del prossimo viaggio ci sono le impostazioni che cambiano l’uso quotidiano.

Come riconoscere il sistema. Se le app si aprono dal telefono e sullo schermo compare l’interfaccia Android Auto con la barra in basso, hai Android Auto: software nel telefono, schermo in prestito. Se l’auto ha Google Maps e Play Store installati nel sistema e funzionano senza telefono collegato, hai Android Automotive.

Domande frequenti

Le app video su Android Auto arriveranno entro il 2026?

Era la promessa fatta a maggio. A fine ottobre Google non ha confermato una data né aperto una beta, senza indicare le auto compatibili. La scadenza resta la fine dell’anno, ma un rilascio completo in due mesi è difficile da immaginare.

Su quali auto funzioneranno?

Google parla di veicoli selezionati, senza lista pubblica. La compatibilità dipende dall’infotainment del costruttore: arriverà prima sui modelli recenti di chi partecipa al programma. I più vecchi rischiano di restare fuori.

Posso guardare un video mentre guido?

No, per una ragione di sicurezza. La riproduzione è pensata per l’auto in sosta, con il cambio in P. Quando si riparte resta solo l’audio, una scelta confermata da Google a maggio.

Perché su Android Automotive le app video ci sono già?

Perché lì il sistema è parte del veicolo e le case gestiscono omologazione e limiti d’uso. Le app video sono aperte agli sviluppatori e quelle browser sono in beta, mentre Android Auto aspetta una versione utilizzabile. Soluzioni come AA Browser restano progetti esterni, senza supporto ufficiale.

Intanto la scadenza si avvicina e l’unica cosa che Google ha aggiunto al calendario è la parola «soon».

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