MacBook Pro PROLED XDR: il primo Mac con touchscreen parte da 2.899 dollari

Apple ha presentato il primo Mac con touchscreen. Si chiama MacBook Pro con display PROLED XDR, arriva in 14 e 16 pollici e mantiene il nome della famiglia invece del tanto rumoreggiato “MacBook Ultra”. Preordini aperti dal 28 ottobre, prime consegne venerdì 6 novembre in 30 paesi.
La vera notizia non è il dito sullo schermo. È il pannello: tandem OLED, doppio strato di pixel autoilluminanti, con il sensore touch costruito dentro il display e non appoggiato sopra. Apple sostiene che così non si aggiunge latenza, mentre sui convertibili Windows il touch layer sta sopra il pannello e spesso si mangia contrasto e angoli di visione.
PROLED XDR: cosa cambia rispetto al mini-LED
Il mini-LED illumina a zone e crea aloni attorno agli oggetti chiari su fondo nero. Il tandem OLED spegne i singoli pixel: nero pieno e contrasto dichiarato a 10.000.000:1. La luminosità di picco è di 2.000 nit, sia in HDR sia in SDR. ProMotion gestisce il refresh da 10 a 120 Hz.
Sul colore Apple copre P3 e Adobe RGB in un unico preset di fabbrica, oltre l’80% dichiarato di Rec. 2020. Resta l’opzione nano-texture, ora incisa nel vetro di copertura. I bordi più sottili hanno allargato i pannelli: 14,2 pollici in diagonale sul modello piccolo, 16,3 sul grande.
Come funziona il touch, senza rinunciare a tastiera e trackpad
Le gesture sono quelle attese: swipe per scorrere, pinch per zoomare, trascinamento delle slide, doppio tap per portare una finestra a schermo intero, flick per agganciarla in tile.
La parte furba è il comportamento del sistema. macOS converte i tocchi in click, così molte app esistenti funzionano subito senza aggiornamenti. Tastiera e trackpad restano al loro posto: Apple non li ha tolti, li ha affiancati. Una cerniera ridisegnata tiene fermo lo schermo al tocco e la stabilizzazione video smorza le vibrazioni della webcam.
Le app Creator Studio arrivano con funzioni dedicate: Pixelmator Pro per disegnare sulla tela, Logic Pro con la tastiera multi-touch, Final Cut Pro che zooma sul taglio. Word, Lightroom, DaVinci Resolve e Blender sono indicate in arrivo entro fine anno.
TIP: il touch qui è un extra, non il motivo d’acquisto. Se il lavoro è montaggio video o fotoritocco su set, il dito sulla timeline è comodo. Il salto dal 14 pollici M5 Pro al 14 pollici M5 Max costa 1.600 dollari di listino.
Dentro c’è M5 Pro o M5 Max, non un chip nuovo
Apple non ha lanciato silicon inedito. I chip sono gli M5 Pro e M5 Max già visti a marzo, con architettura termica ridisegnata. Memoria unificata fino a 128 GB, storage fino a 16 TB, Thunderbolt 5, HDMI, SDXC, MagSafe, Wi-Fi 7 e Bluetooth 6. Peso: 3 libbre sul 14 pollici, 4 sul 16. Sparisce il notch e compare la Dynamic Island, prima volta su un Mac. Sistema: macOS 27, Golden Gate.
Prezzi, disponibilità e il nodo italiano
Quattro configurazioni negli Stati Uniti: 14 pollici M5 Pro a 2.899 dollari, 16 pollici M5 Pro a 3.399, 14 pollici M5 Max a 4.499, 16 pollici M5 Max a 4.799. La gamma resta affollata, perché Apple continua a vendere i mini-LED e il MacBook Pro 14 pollici con M6 a 1.999 dollari. Tre linee in parallelo, con il touch in fascia alta e non come standard.
Sul prezzo italiano essere prudenti. Apple Italia non ha pubblicato un listino per queste configurazioni e convertire il dollaro a mano non ha senso: tasse e posizionamento europeo cambiano il conto.
Perché il touch su Mac arriva solo adesso
Apple ha negato per anni che il touch avesse senso su un portatile, perché il braccio steso verso lo schermo è una posizione scomoda. Era vero con pannelli LCD e display spessi: il tandem OLED ha reso l’operazione praticabile senza compromessi ottici. La novità era attesa da anni e secondo le indiscrezioni anche MacBook Air e iMac passerebbero all’OLED.
Domande frequenti
È il primo Mac con touchscreen?
Sì. È il primo portatile Mac con touch nel pannello, presentato il 28 ottobre 2026. Prima esistevano solo il Touch Bar e il touch indiretto via Sidecar su iPad.
Quanto costa in Italia?
Il listino italiano non è pubblico. Negli USA si parte da 2.899 dollari per il 14 pollici M5 Pro e da 3.399 per il 16 pollici. Il prezzo europeo arriverà con l’apertura degli ordini.
Le app di oggi funzionano con il dito?
Molte sì, senza modifiche, perché macOS traduce i tocchi in click. Le funzioni pensate per il touch arrivano solo nelle app aggiornate: quelle di Creator Studio sono già pronte.
Vale la pena pagare il touch su un portatile?
Dipende dal lavoro. Per disegno, montaggio e ritocco è un guadagno concreto. Per scrittura e codice il trackpad resta più efficiente e il display è il vero motivo per scegliere questo modello.
