Seal, l’app open source che scarica video da YouTube, Instagram e TikTok senza pubblicità

Chi scarica video da YouTube su Android lo sa bene: le app del Play Store durano poco, si riempiono di banner e ti chiedono un abbonamento per sbloccare le funzioni base. Seal fa l’esatto contrario. È open source, gratuita, senza telemetria e senza pubblicità. In queste ore torna a far parlare di sé grazie a un articolo di Android Police che la definisce il miglior downloader provato negli ultimi anni.
Cos’è Seal e perché se ne parla
Seal è un’interfaccia grafica per yt-dlp, il downloader da riga di comando che il mondo open source usa da anni per estrarre video e audio dalle piattaforme più diverse. L’app è scritta in Kotlin, distribuita con licenza GPLv3 e segue Material Design 3 con i colori dinamici di Android. In pratica non reinventa il motore: gli mette sopra un’interfaccia pulita e lo rende usabile senza terminale.
La differenza rispetto alla concorrenza sta nelle cose che non ci sono. Nessun annuncio, nessun tracciamento, nessun abbonamento. Il progetto vive di donazioni e di contributi della community.
Cosa riesce a scaricare
Il supporto dipende da yt-dlp, quindi la lista è lunga. Dentro ci sono YouTube con video, Short e playlist, Instagram con Reel e post, TikTok, X, Reddit, Vimeo, i VOD di Twitch, Facebook e SoundCloud, più tutti gli altri siti gestiti dal motore sottostante.
Sulla qualità non si fanno compromessi: fino al 4K quando la sorgente lo offre, estrazione del solo audio in MP3, M4A, FLAC o OPUS, sottotitoli incorporati nel file video, miniature e metadati scritti dentro gli audio. Le playlist si scaricano in blocco con un tocco. Per accelerare si può agganciare aria2c come downloader esterno.
Come funziona in pratica
L’uso quotidiano è banale: copi il link, lo incolli in Seal, scegli formato e qualità, premi scarica. Esistono due modalità: quella generale copre il 90% dei casi, quella Custom Command serve a chi vuole passare flag di yt-dlp e modelli personalizzati.
La app è pensata per i link pubblici. Con contenuti privati o protetti può inciampare. Su YouTube e SoundCloud qualche volta serve aspettare un aggiornamento del motore. Fa parte del gioco: le piattaforme cambiano le difese e yt-dlp si adegua.
Tip: Seal non è sul Play Store. Si installa da F-Droid o dalle release ufficiali su GitHub, quindi serve il sideload e bisogna autorizzare l’installazione da fonti sconosciute. Per la maggior parte dei telefoni la build giusta è quella arm64-v8a. Diffidate degli APK che girano su siti di terzi: il progetto non distribuisce versioni ufficiali fuori da quei due canali.
I limiti da mettere in conto
Il primo è l’assenza di un browser integrato. Ogni volta bisogna saltare all’app di origine, copiare il link e tornare indietro: con tanti download diventa noioso. Il secondo è la galleria. Seal non ha una cassaforte interna, quindi tutto finisce insieme alle foto scattate. Chi scarica molto si ritrova un archivio difficile da navigare.
C’è poi il solito gatto e topo con YouTube. Quando Google cambia qualcosa, le estrazioni possono smettere di funzionare per qualche giorno, finché non arriva l’aggiornamento di yt-dlp. Non è un difetto di Seal, è il costo strutturale. E se non vi piace il sideload, l’app non fa per voi.
Scaricare video è legale?
Dipende da cosa scaricate e da cosa ne fate. Salvare contenuti protetti da diritto d’autore senza autorizzazione resta illegale in Italia. Violare i termini di servizio di YouTube o TikTok è un problema contrattuale separato. Seal è uno strumento neutro: la responsabilità resta di chi lo usa. Per i propri video, per materiale Creative Commons o per podcast pubblici il discorso cambia.
Domande frequenti
Seal è davvero gratis?
Sì. È distribuita con licenza GPLv3, non ha acquisti in-app e non mostra pubblicità. Le donazioni sono facoltative e servono a coprire i costi del progetto.
Serve il root per installarla?
No. Basta scaricare l’APK da F-Droid o da GitHub e autorizzare l’installazione da fonte sconosciuta nelle impostazioni di Android.
Quali versioni di Android supporta?
La release 1.13.1 richiede Android 5.0 o successivo.
Posso scaricare solo l’audio?
Sì, scegliendo il formato MP3, M4A, FLAC o OPUS. Seal può anche incorporare la copertina e i metadati del brano dentro il file, comodo per i DJ set e i podcast.
Perché a volte YouTube non funziona?
Perché la piattaforma cambia le contromisure e yt-dlp deve adeguarsi. Aggiornate Seal all’ultima versione e riprovate dopo qualche giorno: nella maggior parte dei casi il problema si risolve da solo.
Esistono alternative?
Sì, ma quasi tutte hanno lo stesso motore sotto. NewPipe copre YouTube, mentre yt-dlp da Termux è la versione più grezza e potente. Seal resta la più comoda. Se il tema vi interessa, abbiamo raccolto 6 app open source così valide che vale la pena pagarle e una lista di app Android fuori dal Play Store che vale la pena provare.
