YouTube passa al codec AV2 dal 2027: streaming più nitidi e meno dati

YouTube passa al codec AV2 dal 2027: streaming più nitidi e meno dati
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YouTube ha messo una data sul futuro del video: AV2 arriverà sulla piattaforma all’inizio del 2027, partendo dalla versione web. L’annuncio è arrivato dalle parole di Des Keane, engineering director di YouTube. Riguarda il codec che raccoglie l’eredità di AV1 nella famiglia dell’Alliance for Open Media.

Per chi guarda video dal telefono la notizia ha un sapore strano. Il cambiamento è grosso ma non si vedrà subito: la parte difficile non è il software, è il chip.

Cosa ha detto YouTube

Keane ha spiegato che YouTube vuole spingere sui codec aperti, quelli che danno qualità alta con meno interruzioni. Il dato di partenza è il più interessante: al 19 marzo 2026 oltre il 90% del catalogo, pesato sul tempo di visione, era già in AV1.

Jim Bankoski, engineering VP di Chrome, ha aggiunto un dettaglio che riguarda più il browser che lo streaming: AV2 apre la strada ai multi-video, cioè più flussi contemporanei nella stessa pagina.

Quanto si risparmia davvero

La specifica definitiva, la versione 1.0.0, è stata pubblicata dall’Alliance for Open Media il 28 maggio 2026. Le stime parlano di un risparmio tra il 25% e il 32% rispetto ad AV1 a parità di qualità percepita, con i prototipi attestati intorno al 30% di bitrate in meno.

TIP: per capire con che codec stai guardando un video, apri il menu del player su desktop e clicca su “Statistiche per nerd”. Alla voce Codecs trovi la sigla del formato attivo: se leggi av01 sei in AV1. Sull’app mobile la voce c’è ma è nascosta e su molti modelli non compare.

Il problema è il decoder nel telefono

Un codec nuovo costa poco lato server e molto lato client, perché qualcuno deve decodificarlo. Se il chip non ha un blocco hardware dedicato, la decodifica finisce sulla CPU e la batteria se ne accorge.

La cronologia raffredda gli entusiasmi. AV1 è arrivato nel 2018, ma il primo smartphone con encoding AV1 l’ha portato Pixel 10, sette anni dopo. Per AV2 la base è più acerba: esistono nuclei di decodifica annunciati da Allegro DVT, Chips&Media e VeriSilicon, pensati per televisori e set-top box. VideoLAN ha mostrato VLC 4.0 in riproduzione su un normale portatile al CES 2026. Il silicio mobile, per ora, manca.

Cosa cambia per i dati mobili

Il risparmio di banda è reale, ma non è detto che finisca nella tua quota. Le piattaforme usano l’efficienza in due modi: abbassare il bitrate a parità di qualità, oppure alzare la qualità. YouTube ha storicamente fatto la seconda, spingendo su risoluzioni più alte.

Per chi guarda in 4G o in 5G il guadagno più concreto è la resa nelle condizioni difficili: meno blocchi, meno attese, immagine più stabile quando il segnale balla. Sul consumo complessivo il vantaggio arriverà diluito, in parte riassorbito dall’aumento di qualità. Netflix, Amazon e Apple non hanno annunciato piani. Chrome invece è già schierato: il browser è la porta d’ingresso della prima fase.

Quando arriva sul telefono

La tempistica dichiarata è chiara: web per primo, prima parte del 2027. App mobile e televisori seguiranno, ma senza date. Nel frattempo il catalogo resta in AV1, che funzionerà per anni.

La vera domanda è un’altra: il SoC del tuo telefono supporta la decodifica hardware di AV2? Oggi nessun chip per smartphone lo dichiara, quindi i primi streaming arriveranno in software. L’impatto sarà contenuto perché YouTube serve formati diversi a seconda del dispositivo. La transizione sarà lunga, come quella da VP9 ad AV1.

Domande frequenti

Devo installare qualcosa per vedere i video in AV2?

No. La decodifica la gestiscono browser e app, mentre YouTube serve il formato che il tuo dispositivo sa leggere.

AV2 consumerà più batteria?

Dipende dal dispositivo. Con decodifica hardware il consumo è simile o inferiore ad AV1. Senza supporto hardware ricade sulla CPU e il consumo sale.

I video spariranno se non supporto AV2?

No. YouTube mantiene più formati per lo stesso contenuto e continuerà a servire AV1 o VP9 ai dispositivi più vecchi.

Serve Premium per avere AV2?

Il codec non è legato all’abbonamento: riguarda la compressione del video, non l’accesso ai contenuti.

Vedrò la differenza su uno schermo Full HD?

Su uno schermo piccolo e con buon segnale è difficile notarla. Si vede nei dettagli complessi, nelle scene scure e con la connessione lenta.

Un codec non migliora il video che hai già, migliora il modo in cui viene consegnato. Chi guarda tanto in mobilità, in treno o in zone con segnale debole, noterà di più. Per capire da dove si parte, ecco come AV1 ha ridotto i dati dei video mobili e cosa significa il supporto ai codec AV1 e VP9 su Pixel 10. Sul fronte qualità, il caso HDR10+ Advanced tra Samsung e Prime Video mostra che la partita si gioca sul bitrate.

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