Hpe invia sulla luna un computer ai grande quanto una scheda grafica: 14 giorni per supercalcolo e llm

Hpe invia sulla luna un computer ai grande quanto una scheda grafica: 14 giorni per supercalcolo e llm
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HPE prepara una nuova dimostrazione di calcolo ad alte prestazioni sulla Luna. Il computer spaziale Spaceborne Computer-4, dalle dimensioni simili a una scheda grafica, dovrebbe essere trasportato sulla superficie lunare dal rover Astrolab FLIP. L’obiettivo consiste nell’eseguire benchmark per supercomputer e diversi test di intelligenza artificiale direttamente al polo sud lunare.

spaceborne computer-4 porta l’elaborazione dei dati sulla luna

La serie Spaceborne Computer ha già trovato applicazione nello spazio. Il primo sistema è stato inviato sulla Stazione spaziale internazionale nell’agosto 2017, a bordo della missione SpaceX CRS-12. Secondo HPE, quella piattaforma ha eseguito i benchmark HPL e HPCG, superando una capacità di calcolo di 1 teraflop.

Con Spaceborne Computer-4, l’ambiente di prova si sposta dalla stazione orbitale alla superficie della Luna. Il calcolo ad alte prestazioni, noto come HPC, utilizza programmi standardizzati per misurare la capacità operativa di un computer. Le comunicazioni tra Terra e Luna sono caratterizzate da velocità ridotta e larghezza di banda limitata; per questo, trasferire tutti i dati sulla Terra non rappresenta la soluzione più efficiente.

Norm Follett, senior director di HPE, ha spiegato che l’elaborazione direttamente sul rover consentirà di analizzare le informazioni nel luogo in cui vengono raccolte. Scott Wiest, vicepresidente di HPE, ha indicato nell’elaborazione locale dei dati un elemento importante per la prossima fase dell’esplorazione lunare.

  • Norm Follett, senior director di HPE
  • Scott Wiest, vicepresidente di HPE

computer lunare compatto e progettato senza ventole

Spaceborne Computer-4 misura circa 10 pollici di lunghezza e 4 pollici di larghezza, con dimensioni paragonabili a quelle di una scheda grafica. Il sistema è composto da due schede e integra 1 TB di memoria Kioxia, una CPU a basso consumo e una GPU compatta.

La piattaforma è stata sviluppata con una struttura leggera, autonoma e priva di ventole. Il calore prodotto viene indirizzato verso una piastra metallica del rover, che svolge la funzione di elemento per la dissipazione termica. A differenza della prima soluzione, basata su un sistema rack raffreddato ad acqua e impiegata sulla Stazione spaziale internazionale, il nuovo computer è stato concepito specificamente per l’ambiente lunare.

HPE non ha ancora comunicato gli obiettivi prestazionali, il limite previsto per i consumi energetici né il produttore dei chip utilizzati.

test hpcg, intelligenza artificiale e lidar sulla superficie lunare

Tra le prove già annunciate figura HPCG, un benchmark per supercomputer complementare a HPL. Il programma comprende anche test di intelligenza artificiale dedicati ai modelli linguistici di grandi dimensioni, con sistemi RAG capaci di recuperare informazioni pertinenti prima di generare una risposta.

analisi visiva, dati lidar e sicurezza delle reti

Le verifiche riguarderanno inoltre l’inferenza visiva, l’elaborazione dei dati LiDAR e i container di servizi AI destinati alla distribuzione di applicazioni basate sull’intelligenza artificiale. I dati LiDAR potranno essere utilizzati per attività di mappatura, navigazione, analisi del terreno e sviluppo di infrastrutture.

NASA eseguirà sul sistema la rete neurale di apprendimento federato FLUID, addestrata con dati provenienti dalla Terra, dalla Luna e dalla Stazione spaziale internazionale. La rete coordina tre modelli. Deloitte, invece, testerà Silent Shield, una soluzione progettata per individuare le intrusioni nella rete attraverso analisi predittive quasi in tempo reale.

  • NASA, per i test con la rete neurale FLUID
  • Deloitte, per la verifica del sistema Silent Shield

lancio previsto nel quarto trimestre del 2026

La missione rientra nel programma Commercial Lunar Payload Services della NASA e prevede il trasporto del carico attraverso il lander Griffin-1 di Voyager Technologies. Il lancio è programmato per il quarto trimestre del 2026, utilizzando un razzo SpaceX Falcon Heavy. Al momento, Spaceborne Computer-4 risulta ancora in fase di progetto e non sono disponibili indicazioni su un lancio già effettuato o sull’arrivo sulla Luna.

Il rover FLIP è stato progettato per operare durante un solo giorno lunare, equivalente a circa 14 giorni terrestri. Successivamente dovrebbe tentare di superare la notte lunare entrando in una modalità di ibernazione. Di conseguenza, il periodo disponibile per completare i benchmark HPC e i test AI sarà particolarmente ristretto.

La capacità del rover e del computer di riprendere le operazioni dopo la notte lunare resta incerta. Se la missione avrà successo, l’elaborazione locale potrebbe consentire alle future basi lunari e alle missioni autonome di ridurre la dipendenza dalle comunicazioni lente con la Terra e di trasformare direttamente sul posto i dati raccolti in informazioni utili.

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