Token ai cinesi, il 55% usato per le serie brevi? bytedance ridimensiona: i modelli video consumano solo il 10% della potenza di calcolo

La discussione sull’impiego dell’intelligenza artificiale nei cortometraggi e nelle serie brevi cinesi nasce da una percentuale attribuita al consumo di Token, successivamente interpretata come misura della potenza di calcolo nazionale. Il confronto tra 中文在線 e 豆包, società collegata a ByteDance, evidenzia però differenze sostanziali tra Token utilizzati, capacità computazionale e modalità di rilevazione.
ai e cortometraggi cinesi: da dove nasce la percentuale del 55%
中文在線 ha dichiarato che il 55% del consumo di Token dell’intelligenza artificiale in Cina sarebbe destinato alla produzione di brevi serie e video generati dall’AI. La stessa ripartizione indica il 24% per il commercio elettronico e il marketing e il 15% per lo sviluppo software. Le tre categorie raggiungono complessivamente il 94%, mentre il documento non specifica come venga distribuito il restante 6%.
La comunicazione non chiarisce il periodo considerato, l’ampiezza del campione né il metodo di calcolo. Di conseguenza, non è possibile verificare autonomamente se i valori rappresentino l’intero mercato cinese dei servizi di intelligenza artificiale. Anche l’interpretazione secondo cui soltanto il 15% della potenza di calcolo sarebbe destinato alla ricerca deriva da una semplificazione: il dato originario si riferisce allo sviluppo software, non alla totalità delle attività di ricerca.
produzione video ai e consumo di Token
Secondo 中文在線, le produzioni con personaggi digitali realistici richiedono una risoluzione di 1080p e un numero di fotogrammi superiore rispetto alle animazioni AI in 720p. Per questo motivo, il consumo di Token potrebbe risultare da due a tre volte maggiore. A incidere ulteriormente sono le numerose generazioni e selezioni necessarie per ottenere le scene definitive.
Queste indicazioni descrivono il funzionamento dei processi produttivi dei cortometraggi, ma non dimostrano che il 55% della potenza di calcolo cinese sia effettivamente destinato a questo settore. Il riferimento iniziale riguarda infatti il consumo di Token e non una misurazione complessiva delle risorse informatiche.
豆包 contesta la stima sulla potenza di calcolo
Il responsabile della comunicazione di 豆包, 劉星, ha definito poco affidabili le cifre diffuse e ha affermato che circa il 10% della potenza di calcolo complessiva di ByteDance viene impiegato per l’addestramento e l’inferenza dei modelli dedicati alla generazione video.
Il dato di ByteDance riguarda però esclusivamente le risorse interne dell’azienda e non rappresenta una statistica sull’intero comparto cinese. Le due percentuali, quindi, non possono essere confrontate direttamente: una si riferisce alla distribuzione nazionale del consumo di Token tra applicazioni diverse, l’altra alla quota di capacità computazionale interna di una singola società.
Token e potenza di calcolo non sono la stessa cosa
I Token costituiscono un’unità di misurazione dell’elaborazione dei contenuti da parte dei modelli AI. La spesa computazionale dipende anche da architettura del modello, formato dei dati, modalità di addestramento o inferenza e rendimento dell’hardware. Inoltre, i sistemi destinati a testo, immagini e video possono adottare criteri di conteggio differenti.
Per queste ragioni, il semplice numero di Token non permette di stimare con precisione l’utilizzo delle GPU, il consumo energetico o la distribuzione complessiva della capacità di calcolo. La percentuale del 55% non può quindi essere trasformata automaticamente in una quota nazionale di potenza computazionale.
mercato cinese dei microdrama e applicazioni dell’ai
Un rapporto sullo sviluppo globale dei microdrama guidato dall’intelligenza artificiale indica che nel 2025 il mercato cinese rappresentava circa il 77,78% del mercato mondiale delle microserie. Il documento segnala inoltre l’impiego dell’AI nella scrittura delle sceneggiature, nelle riprese e nella post-produzione.
Questi elementi confermano la rilevanza del mercato cinese dei cortometraggi e la diffusione degli strumenti di intelligenza artificiale nel settore audiovisivo. Non forniscono però una percentuale verificabile relativa al consumo nazionale di Token o alla quota di potenza di calcolo riservata alla produzione video.
cosa indicano realmente i dati disponibili
La conclusione più prudente è che 中文在線 abbia comunicato una stima del 55% riferita al consumo di Token, mentre 豆包 abbia messo in dubbio l’interpretazione secondo cui oltre metà della potenza di calcolo cinese sarebbe destinata ai cortometraggi. Per stabilire come vengano realmente distribuite le risorse AI in Cina servono dati raccolti con lo stesso perimetro, lo stesso periodo e una metodologia trasparente.
