Truffa degli alberi di agarwood tokenizzati: anziani ingannati per 14 milioni, sei arresti nel raggiro transfrontaliero

Truffa degli alberi di agarwood tokenizzati: anziani ingannati per 14 milioni, sei arresti nel raggiro transfrontaliero
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Un gruppo accusato di una frode d’investimento transfrontaliera è stato individuato dalla polizia di Hong Kong. Sei persone sono state arrestate con l’accusa di avere attirato capitali attraverso proposte legate alla tokenizzazione degli alberi di agarwood, per un valore complessivo di circa 14 milioni di dollari di Hong Kong. Tra gli arrestati figurerebbe anche il presunto responsabile dell’organizzazione, in possesso di un passaporto malese.

frode sugli investimenti e arresti a hong kong

L’operazione, denominata “Shadow Net”, ha portato al fermo di due uomini e quattro donne di età compresa tra 52 e 66 anni. Secondo gli investigatori, gli indagati avrebbero avuto un ruolo centrale nel reclutamento degli investitori e nella promozione dei diversi programmi finanziari.

Le perquisizioni hanno interessato gli uffici, il magazzino della società a Kwun Tong e le abitazioni delle persone arrestate. Gli agenti hanno sequestrato circa 540.000 dollari di Hong Kong in contanti, 25 telefoni cellulari e computer, numerosi contratti d’investimento e diversi prodotti sospettati di essere collegati all’agarwood. L’ufficio risultava ancora operativo al momento dell’intervento.

I dispositivi elettronici sono sottoposti ad analisi forense, mentre la polizia sta cercando di contattare eventuali ulteriori persone coinvolte.

almeno quattro programmi finanziari proposti dalla società

La società denominata Ho Ho Ho Group dichiarava di avere sedi in Malaysia, Singapore, New York e Hong Kong. Affermava inoltre di possedere diverse piantagioni di agarwood in Malaysia. Nel corso delle attività promozionali, gli investitori venivano accompagnati a visitare le piantagioni e invitati a partecipare a seminari, viaggi gratuiti e cene organizzati presso gli uffici di Hong Kong.

il primo piano basato sugli alberi di agarwood

Dal 2017 la società proponeva un investimento da 10.000 dollari di Hong Kong per l’acquisto di un albero di agarwood. In cambio veniva promesso un rendimento mensile di 300 dollari, pari a un rendimento annuo del 36%, con la restituzione dell’intero capitale dopo tre anni.

I rendimenti venivano registrati come punti associativi all’interno di un’applicazione mobile fornita dalla società. Per convertirli in denaro era necessario recarsi personalmente presso gli uffici e completare una procedura specifica.

ritardi nei rimborsi e nuovi prodotti d’investimento

Dal 2024 alcuni investitori avrebbero incontrato difficoltà nel recuperare il capitale o nel convertire gli interessi maturati. La società avrebbe rinviato i pagamenti ricorrendo a motivazioni diverse e, successivamente, avrebbe presentato nuovi programmi per spingere i clienti a trasferire gli asset già investiti.

Tra le proposte figurava un programma di concessione della proprietà intellettuale, attraverso il quale gli investitori diventavano licenziatari incaricati di promuovere prodotti come cuscini in agarwood dal valore di 8.000 dollari di Hong Kong e oli essenziali da 20.000 dollari. Il rendimento annuo promesso era del 25%, ma secondo la polizia i pagamenti sarebbero proseguiti soltanto per circa due mesi.

iBBB coin crollata di oltre il 99%

All’inizio dell’anno la società ha lanciato una propria criptovaluta, chiamata iBBB coin, sostenendo che la tokenizzazione degli alberi di agarwood avrebbe favorito un forte aumento del valore. Dalla sua introduzione, però, la valuta avrebbe subito una perdita superiore al 99%, causando una riduzione quasi totale degli investimenti detenuti dalle vittime.

Successivamente è stato presentato anche un programma dedicato a stazioni automatiche per il lavaggio delle automobili nella Cina continentale, con un rendimento annuo dichiarato del 30%. Gli investigatori ritengono che i continui rinvii nelle conversioni degli importi servissero a eludere gli obblighi di rimborso.

vittime soprattutto anziane e indagini ancora aperte

La polizia ha ricevuto denunce da parte di 21 persone, in prevalenza anziane, con età comprese tra 52 e 82 anni. Gli importi investiti variavano da 30.000 a 1,9 milioni di dollari di Hong Kong.

La società avrebbe inoltre istituito un sistema di segnalazione: chi introduceva un nuovo investitore poteva ricevere un premio pari al 10-30% della somma versata. Anche questi bonus, però, risultavano soltanto nell’applicazione e non potevano essere riscossi. La società è stata inserita nella lista di avvertimento sui prodotti d’investimento sospetti e l’inchiesta resta in corso.

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