Gemini può fare chiamate per me, ma su un tipo di telefonata non transigo

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Gemini si prepara a gestire le telefonate al posto dell’utente grazie a una nuova funzione chiamata Call for Me. Il sistema può chiamare un’attività commerciale, affrontare i menu automatici, attendere in linea e comunicare con un operatore umano, lasciando a chi ha avviato la richiesta un resoconto completo dell’interazione.

gemini call for me automatizza le telefonate

La funzione è comparsa inizialmente all’interno del codice della versione beta 239 dell’app Telefono di Google, dove era indicata con il nome in codice “Hedwig”. Poco dopo, il progetto è stato presentato con la denominazione ufficiale Call for Me, più diretta e legata al suo scopo principale.

Il servizio consente, per esempio, di verificare la disponibilità di un prodotto presso un negozio di ferramenta oppure di modificare una prenotazione al ristorante. Gemini effettua la chiamata dal numero associato al telefono, seleziona le opzioni richieste nei menu vocali e rimane in attesa quando è necessario.

call for me comunica la presenza dell’intelligenza artificiale

Quando risponde una persona, l’assistente dichiara subito di essere un sistema basato sull’intelligenza artificiale e spiega che sta chiamando per conto dell’utente. In seguito gestisce la richiesta e restituisce le informazioni ottenute.

Durante la telefonata è possibile seguire una trascrizione in tempo reale e intervenire in qualsiasi momento. Il funzionamento è pensato, in ogni caso, per portare avanti la conversazione senza richiedere la partecipazione costante della persona.

call for me richiede pixel 11 e un abbonamento google ai

La disponibilità iniziale della funzione è limitata. Per utilizzare Call for Me servono un dispositivo della serie Pixel 11, una SIM di un operatore statunitense, la versione beta pubblica dell’app Telefono di Google e un abbonamento Google AI a pagamento, disponibile a partire dal livello Plus.

Esistono anche altri requisiti precisi: il servizio è riservato alle persone maggiorenni, funziona esclusivamente in lingua inglese e può effettuare chiamate soltanto verso numeri degli Stati Uniti. Al momento si tratta di una prima anteprima, quindi il progetto potrebbe essere modificato o non arrivare a una distribuzione definitiva.

google ha costruito call for me attraverso le funzioni pixel

Call for Me rappresenta il risultato di un percorso iniziato diversi anni fa. Nel 2018 Google aveva mostrato Duplex, una tecnologia capace di prenotare un appuntamento dal parrucchiere attraverso una telefonata. Quel sistema era specializzato in attività specifiche e non riusciva a sostenere conversazioni aperte.

In seguito è emerso che una parte delle chiamate Duplex veniva avviata da una persona e che, in altri casi, gli operatori umani dovevano intervenire durante la conversazione. La versione web di Duplex è stata poi abbandonata nel 2022, mentre la tecnologia telefonica è confluita in strumenti più circoscritti.

le funzioni telefoniche introdotte sui pixel

Con il Pixel 3 è arrivato Call Screen, capace di rispondere alle chiamate, chiedere l’identità del chiamante e mostrare una trascrizione dal vivo. Il Pixel 5 ha introdotto Hold for Me, progettato per riconoscere il ritorno di una persona dopo l’attesa in linea.

Nel 2021, con il Pixel 6, Google ha aggiunto Direct My Call, utile per visualizzare e gestire più facilmente i menu telefonici automatici. Call for Me, associato alla serie Pixel 11, riunisce queste esperienze in un sistema orientato alla gestione completa delle chiamate.

call for me e il rischio delle conversazioni tra bot

La diffusione degli assistenti vocali basati sull’intelligenza artificiale introduce anche uno scenario particolare: un assistente digitale potrebbe chiamare il sistema automatico di un’azienda. Molte imprese stanno infatti sostituendo parte degli operatori umani con agenti vocali basati sull’IA, riducendo i costi di gestione.

In questo contesto, le richieste più semplici potrebbero essere risolte direttamente dai sistemi automatici, mentre agli operatori umani resterebbero le situazioni più complesse. Se i due strumenti non riuscissero a comunicare correttamente, la conversazione dovrebbe tornare a coinvolgere una persona e un operatore.

gemini potrebbe effettuare chiamate anche ai contatti personali

Alcune schermate di configurazione suggeriscono che Google potrebbe estendere la funzione oltre le telefonate commerciali. Tra gli esempi comparsi figurano una chiamata alla mamma per comunicare un ritardo di quindici minuti e una telefonata a una persona indicata come John per sapere se parteciperà alla cena.

In questo possibile scenario, Gemini gestirebbe l’intera conversazione e comunicherebbe in seguito la risposta ottenuta. L’idea solleva perplessità perché trasferire a un bot le comunicazioni familiari potrebbe ridurre ulteriormente il contatto diretto tra le persone.

Questa funzione, però, è presente soltanto in codice non ancora distribuito e potrebbe essere cancellata, come accaduto in passato con altri progetti. Al contrario, Call for Me è già comparsa come anteprima iniziale per le telefonate alle attività commerciali.

call for me punta sull’intelligenza artificiale più pratica

L’app Telefono di Google si concentra su un impiego dell’IA meno appariscente ma concreto. Invece di puntare soltanto su dimostrazioni spettacolari, il progetto mira a risolvere una delle attività più fastidiose: attendere in linea e affrontare i menu automatici.

Call for Me segue quindi una linea basata su strumenti semplici e funzionali, con l’obiettivo di rendere più rapide le telefonate quotidiane senza eliminare la possibilità di intervenire direttamente quando necessario.

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