Buoni tecnologici: 470 richieste sospette per oltre 100 milioni, 5 persone incriminate per bloccare 94 milioni di sussidi

Buoni tecnologici: 470 richieste sospette per oltre 100 milioni, 5 persone incriminate per bloccare 94 milioni di sussidi
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Il 16 ottobre 2026 la Commissione indipendente contro la corruzione di Hong Kong ha incriminato cinque persone per una presunta frode legata ai finanziamenti del programma Technology Voucher. L’indagine riguarda società di comodo, richieste sospette e oltre 100 milioni di dollari hongkonghesi di contributi potenzialmente irregolari.

truffa sui finanziamenti tecnologici: cinque persone incriminate

Il procedimento è stato avviato presso il tribunale distrettuale orientale. Un fornitore di servizi tecnologici di 36 anni è accusato di quattro episodi di associazione a delinquere finalizzata alla frode. Altri quattro imputati, di età compresa tra 31 e 49 anni, devono rispondere ciascuno di un’accusa dello stesso tipo.

Secondo le contestazioni, tra ottobre 2019 e gennaio 2025 il principale imputato avrebbe agito insieme agli altri quattro per ingannare l’Innovation and Technology Commission e l’Hong Kong Productivity Council. Le richieste avrebbero presentato alcune imprese come idonee a ottenere il sostegno pubblico, sostenendo inoltre che fossero stati realmente affidati servizi tecnologici a tre società riconducibili al fornitore.

Le autorità ritengono che siano stati indicati anche pagamenti e prestazioni non veritieri, con l’obiettivo di favorire l’approvazione delle domande e l’erogazione dei contributi. Le imprese coinvolte sarebbero state costituite da tre imputati insieme a familiari oppure presentate attraverso un intermediario. I capi d’accusa formulati in questa fase riguardano finanziamenti per oltre 1,6 milioni di dollari hongkonghesi.

persone accusate nel procedimento

  • Jian Zhuokuiang, fornitore di servizi tecnologici, 36 anni;
  • Lai Hou Hei, responsabile di una società di comodo;
  • Leung Ngau Hin, responsabile di una società di comodo;
  • Cheung Tun Cheung, responsabile di una società di comodo;
  • Ng Shui Kei, intermediario.

operazione dell’icac e domande sospette

Nel gennaio 2026 l’ICAC aveva già arrestato 24 persone nell’ambito dell’operazione denominata “Thunderbolt”. Tra gli arrestati figuravano titolari di imprese tecnologiche, un direttore di banca, un agente assicurativo, un responsabile contabile e diversi amministratori di società di comodo.

L’inchiesta generale ipotizza il coinvolgimento di gruppi che avrebbero convinto parenti e professionisti del settore marketing ad aprire imprese prive di una reale operatività. Attraverso presunte tangenti a esponenti del settore bancario e ad altri professionisti, sarebbe stato possibile ottenere conti correnti, falsificare i bilanci aziendali e creare registrazioni relative ai contributi previdenziali dei dipendenti.

Questi elementi avrebbero fatto apparire le società come attività regolari, rendendo più semplice la presentazione delle richieste di finanziamento. In alcuni casi, secondo le informazioni diffuse, le imprese non avrebbero acquistato alcuna apparecchiatura destinata ad aumentare la produttività.

il ruolo degli enti pubblici

Gli indizi sulla presunta frode sarebbero emersi durante altri accertamenti dell’ICAC. Anche l’Innovation and Technology Commission e l’Hong Kong Productivity Council avrebbero rilevato che alcuni fornitori presentavano domande con frequenza anomala, segnalando la situazione alle autorità.

Nel complesso, i fornitori tecnologici sotto esame sarebbero collegati a circa 470 richieste sospette, per un valore superiore a 100 milioni di dollari hongkonghesi. La collaborazione tra ICAC, Innovation and Technology Commission e Productivity Council avrebbe consentito di bloccare circa 94 milioni di dollari, pari a quasi il 90% dei finanziamenti che avrebbero potuto essere approvati ed erogati.

  • 24 persone arrestate nell’operazione “Thunderbolt”;
  • circa 470 richieste sospette individuate;
  • oltre 100 milioni di dollari hongkonghesi sotto esame;
  • circa 94 milioni di dollari di contributi bloccati.

technology voucher: importi e fine delle nuove domande

Il programma Technology Voucher è stato introdotto dal governo nel 2016 per sostenere le imprese locali nell’utilizzo delle tecnologie informatiche e nel miglioramento della produttività e della competitività. L’iniziativa era gestita dall’Innovation and Technology Commission, mentre dal 2021 la segreteria operativa era affidata all’Hong Kong Productivity Council.

Il sistema prevedeva un finanziamento abbinato con rapporto 3 a 1: il governo poteva coprire fino a tre quarti del costo del progetto, mentre l’impresa doveva sostenere il quarto restante. Ogni azienda idonea poteva ottenere il sostegno per un massimo di sei progetti, con un limite complessivo di 600.000 dollari hongkonghesi.

Il programma ha smesso di accettare nuove richieste dopo il 31 dicembre 2024. L’ICAC ha inoltre annunciato la preparazione di una guida anticorruzione dedicata ai programmi di finanziamento dell’innovazione e della tecnologia, destinata ad aiutare gli enti beneficiari a rafforzare i controlli durante la presentazione delle domande e l’attuazione dei progetti.

L’indagine resta aperta: non si esclude la contestazione di ulteriori reati agli imputati già coinvolti né l’incriminazione di altre persone.

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