Samsung smarttag non ha ancora risolto il problema di trovare gli oggetti smarriti

Il nuovo tracker Samsung identificato dal modello EI-T5900 è comparso nei render stampa e nei documenti depositati presso la FCC. L’attenzione si è concentrata soprattutto sul design rinnovato, ma gli aspetti più rilevanti riguardano il funzionamento del software, la compatibilità con gli smartphone Android e l’ampiezza della rete utilizzata per localizzare gli oggetti.
samsung smarttag 3 e nuovo design squircle
Samsung ha abbandonato la forma a pillola della seconda generazione per adottare un corpo di forma squircle. Nel nuovo modello non è presente un anello integrato, quindi per fissare il dispositivo a uno zaino, a un portachiavi o ad altri oggetti sarà necessario utilizzare un accessorio aggiuntivo.
Il cambiamento estetico non modifica il limite principale della gamma SmartTag: la reale efficacia dipende dall’infrastruttura software e dal numero di dispositivi capaci di rilevare il segnale Bluetooth.
samsung smarttag e compatibilità con gli smartphone android
il funzionamento resta legato ai dispositivi galaxy
SmartTag richiede uno smartphone o un tablet Samsung Galaxy con Android 9.0 o versioni successive, almeno 3 GB di RAM, un account Samsung e l’app SmartThings. Gli smartphone non appartenenti alla linea Galaxy, compresi Google Pixel e Motorola, non possono contribuire al rilevamento del tracker.
Questa limitazione può creare difficoltà nelle abitazioni in cui vengono utilizzati dispositivi di marche diverse. Un oggetto condiviso, come un bagaglio o un mazzo di chiavi dell’auto, può essere localizzato soltanto da una parte dei componenti della famiglia. La presenza di integrazioni per la smart home non compensa completamente l’assenza di una compatibilità Android più ampia.
la rete di localizzazione samsung è più limitata
il confronto con google find hub
Un tracker Bluetooth non dispone di GPS e comunica la posizione quando passa nelle vicinanze di uno smartphone compatibile, che inoltra il segnale in forma crittografata. Per questo motivo, la quantità di dispositivi che partecipano alla rete è fondamentale.
Google ha trasformato il proprio servizio di localizzazione in Find Hub, una rete che si appoggia a più di un miliardo di dispositivi Android attivi nel mondo. Samsung aveva indicato nel 2023 oltre 300 milioni di dispositivi aderenti alla rete SmartThings Find: un numero consistente, ma molto più ridotto rispetto a quello della piattaforma concorrente.
In un’area poco popolata, uno SmartTag può quindi dipendere dal passaggio di un proprietario di Galaxy. Un dispositivo Pixel o uno smartphone Android economico può trovarsi nelle vicinanze senza registrare il tracker, perché collegato a un’altra rete.
samsung smarttag e precision finding con uwb
La ricerca di precisione sfrutta la tecnologia Ultra-Wideband per mostrare una direzione e una distanza quando ci si trova vicino all’oggetto. Si tratta della funzione più utile per individuare chiavi sotto un divano o in un’area affollata, ma Samsung la riserva ai modelli più costosi.
Gli smartphone Galaxy di fascia base e quelli della serie A offrono soltanto la prossimità Bluetooth, senza indicazioni direzionali. Anche il Galaxy S26 standard, nonostante l’utilizzo di componenti di fascia alta come Exynos 2600 o Snapdragon 8 Elite Gen 5, non integra la funzione UWB.
il confronto tra samsung smarttag e apple airtag
Il funzionamento esclusivo all’interno di un ecosistema non rappresenta una novità: anche AirTag opera nella rete Apple. La differenza principale riguarda le dimensioni delle rispettive basi installate. Apple conta più di 2,5 miliardi di dispositivi attivi, tra iPhone, iPad e Mac, che contribuiscono alla rete Dov’è.
La rete Samsung è più contenuta e si trova accanto a un’infrastruttura Android molto più estesa. Le restrizioni di Apple mantengono gli utenti all’interno di una rete molto ampia; quelle di Samsung impediscono agli SmartTag di sfruttare pienamente i dispositivi Android compatibili con Find Hub.
un nuovo involucro non risolve i limiti dello smarttag
Il modello EI-T5900 potrebbe introdurre un corpo più moderno e accessori modulari, ma il problema principale non riguarda l’hardware. La localizzazione dipende soprattutto dal numero di telefoni che possono ascoltare e inoltrare il segnale.
Un’apertura verso la rete Android più ampia renderebbe SmartTag un prodotto più efficace e affidabile. Fino a quel momento, il design rinnovato non modifica le principali criticità legate a compatibilità, copertura della rete e accesso alle funzioni UWB.