Google sta sviluppando la collezione Noto 3D emoji, un progetto che trasforma le comuni emoji bidimensionali in elementi tridimensionali senza comprometterne la riconoscibilità. Il lavoro richiede particolare attenzione a forme, proporzioni ed espressioni, con l’obiettivo di mantenere ogni simbolo immediatamente comprensibile anche dopo il passaggio al 3D.
noto 3d emoji, il design punta sulla riconoscibilità
La trasformazione di immagini ormai familiari non consiste soltanto nell’aggiunta della profondità. Google ha scelto di evitare personaggi iperrealistici e di concentrarsi sulla creazione di emoji semplici, universali e facilmente leggibili. L’aspetto finale deve comunicare l’emozione prevista con un rapido colpo d’occhio, senza introdurre dettagli capaci di alterarne il significato.
noto 3d emoji e importanza delle espressioni
Le ricerche condotte dall’ingegnere UX Alexander Robertson hanno evidenziato che alcuni particolari anatomici, come la presenza dell’iride o la profondità delle narici, possono rallentare la comprensione delle emozioni. Per questo motivo, il progetto conserva una geometria facciale essenziale, eliminando gli elementi non indispensabili.
Anche modifiche minime possono cambiare il messaggio trasmesso. La direzione di un occhiolino o una variazione nella posizione del sopracciglio possono trasformare un gesto scherzoso in un’espressione percepita come aggressiva, soprattutto quando l’immagine viene utilizzata su sistemi operativi differenti.
noto 3d emoji, dalla grafica bidimensionale al modello tridimensionale
Il passaggio dal 2D al 3D ha richiesto interventi specifici su ogni elemento. In alcuni casi è stato necessario aggiungere o rimuovere dettagli per rendere il soggetto coerente con la nuova prospettiva. L’emoji del barboncino, per esempio, mostrava soltanto tre zampe nell’immagine originale, a causa dell’angolazione. Nel modello tridimensionale, Google ha dovuto aggiungere la quarta zampa per ottenere un risultato naturale.
Lo stesso criterio è stato applicato agli animali rappresentati inizialmente come semplici teste sospese. Nella versione tridimensionale sono diventati figure complete, mantenendo però un livello di dettaglio contenuto e funzionale alla comprensione immediata del simbolo.
noto 3d emoji, una raccolta open source
La collezione comprende 3.977 caratteri, tutti distribuiti come open source. Il materiale può quindi essere utilizzato liberamente, modificato e reinterpretato. Google considera questa apertura un elemento centrale del progetto, perché consente alla comunità di intervenire sul sistema e di svilupparlo in direzioni nuove.
La libreria Noto 3D è destinata ad arrivare sui prodotti Google e su altri dispositivi Android. La disponibilità dell’intera raccolta permette inoltre di consultare i modelli e di accedere ai relativi file del progetto.







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