Gemini per scansionare e organizzare 400 giochi fisici senza pagare l’abbonamento a un’app

Organizzare una collezione fisica molto ampia può richiedere tempo e attenzione, soprattutto quando diventa difficile ricordare quali titoli siano già presenti e su quale piattaforma. L’impiego di Gemini per riconoscere i giochi dalle fotografie ha permesso di creare rapidamente un catalogo consultabile, evitando sia il lavoro manuale sia il ricorso a un abbonamento.

gemini per catalogare oltre 400 videogiochi fisici

La collezione comprendeva più di 400 giochi fisici appartenenti a diverse piattaforme, conservati in contenitori per ottimizzare lo spazio. La difficoltà principale consisteva nel ricordare con precisione i titoli posseduti e i relativi sistemi.

la soluzione alternativa all’app cibby

Inizialmente era stata valutata la creazione manuale di un documento su Google Sheets, un’operazione che avrebbe richiesto diversi giorni. In seguito è stata individuata un’app per iOS chiamata Cibby, capace di riconoscere i giochi fisici e inserirli in un catalogo, con possibilità di esportazione in un file Excel.

Il limite del piano gratuito consentiva però di aggiungere soltanto nove giochi. Il costo dell’abbonamento non è stato considerato conveniente per una funzione destinata esclusivamente alla gestione della collezione. Da qui è nata l’idea di utilizzare Gemini per trasformare le immagini in una tabella.

come creare un catalogo dei giochi con gemini

Il procedimento consiste nel fotografare le confezioni, concentrandosi sulla parte frontale e sul dorso, quindi caricare le immagini nella conversazione con Gemini. Per ottenere risultati più gestibili, i giochi vengono elaborati in gruppi da 20 a 40 unità, invece di tentare una scansione unica dell’intera raccolta.

La richiesta utilizzata serve a identificare i titoli visibili e a organizzarli in una tabella Markdown, includendo il nome del gioco, la piattaforma e lo sviluppatore o l’editore quando queste informazioni risultano leggibili. La tabella può poi essere convertita in un elenco compatibile con Google Sheets o salvata in formato CSV.

Per migliorare l’accuratezza del riconoscimento, è necessario prestare attenzione alla qualità delle fotografie:

  • illuminazione adeguata per rendere leggibili le scritte;
  • riduzione dei riflessi, soprattutto sui titoli delle confezioni;
  • rimozione delle copertine quando i dorsi sono sovrapposti o danneggiati;
  • realizzazione di immagini da più angolazioni.

correggere gli errori nella scansione

Le fotografie poco nitide possono portare Gemini a interpretare in modo errato alcuni titoli. Per questo motivo, i risultati devono essere verificati e, quando necessario, corretti utilizzando immagini più chiare. Il piano gratuito di Gemini prevede inoltre limiti di utilizzo e possibili differenze nella qualità; il metodo è stato sperimentato con un abbonamento Google AI Plus. Con il livello gratuito, le immagini possono essere caricate attraverso sessioni differenti, per esempio dal telefono o dal client web.

La raccolta può essere aggiornata progressivamente chiedendo a Gemini di riassumere l’elenco dopo ogni nuova aggiunta. È possibile anche creare una copia aggiornata del file, così da disporre di un backup della lista.

google sheets e gemini per verificare i giochi posseduti

Il catalogo ottenuto non serve soltanto a conservare un inventario. Dopo il collegamento di Gemini con Google Sheets e altre applicazioni, è possibile chiedere direttamente dal telefono se un determinato gioco è già presente e su quale piattaforma.

In questo modo non è necessario aprire manualmente il documento ogni volta che si desidera controllare la propria collezione. È stata inoltre creata una lista separata su Google Keep, denominata “Games Wishlist”, nella quale Gemini può inserire i titoli non ancora posseduti.

gemini per catalogare libri, dvd e altri oggetti

Il sistema non è limitato ai videogiochi. Lo stesso procedimento può essere applicato alla catalogazione di DVD, CD musicali, vinili, libri, medicinali, monete e giocattoli. Per oggetti come le monete, Google Lens può offrire un supporto più adatto all’identificazione e alla catalogazione visiva.

Gemini può essere utilizzato anche per riassumere serie di libri fantasy già presenti in formato fisico, facilitando la ripresa della lettura. L’esperienza mostra quindi come uno strumento di intelligenza artificiale possa aiutare a gestire, aggiornare e consultare database personali dedicati agli hobby.

un catalogo digitale per i collezionisti

Per chi possiede numerosi oggetti fisici, tenere traccia di tutto può diventare complesso. L’utilizzo di Gemini ha consentito di ottenere una raccolta ricercabile in circa un’ora, evitando la compilazione manuale di un database e il pagamento di un abbonamento ricorrente.

Lo stesso metodo può essere ripetuto per altre collezioni, compresa una biblioteca personale composta da centinaia di libri.

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