Google maps fa deviare il 2% degli automobilisti: il test conferma che basta poco per ridurre il traffico

Una ridistribuzione minima del traffico può contribuire a ridurre la congestione sulle arterie principali senza richiedere la costruzione di nuove strade. È quanto emerge da un esperimento condotto dal team di ricerca di Google in dieci città statunitensi, dove l’invio di una quota molto limitata di automobilisti verso percorsi alternativi ha prodotto miglioramenti misurabili nella velocità di circolazione e nei tempi di percorrenza.

google maps riduce il traffico con deviazioni limitate

Lo studio è stato realizzato da Google Research insieme all’Università della California, Berkeley, e alla Stanford Graduate School of Business. L’analisi ha preso in considerazione città come San Francisco, Los Angeles, Seattle, Salt Lake City, Chicago e Atlanta, selezionando in ciascuna area circa 100 tratti stradali soggetti a forte congestione nelle ore di punta.

Il metodo non prevedeva la modifica dei percorsi per tutti gli automobilisti. L’algoritmo di navigazione di Google Maps ha assegnato a meno del 2% degli itinerari una strada alternativa con condizioni di traffico simili e tempi di percorrenza quasi equivalenti. In media, il percorso suggerito richiedeva soltanto 30 secondi in più rispetto all’itinerario più rapido.

A San Francisco, parte dei veicoli inizialmente diretti sulla Highway 101 è stata indirizzata verso la Interstate 280. La riduzione del flusso sulla prima arteria ha permesso di abbreviare i tempi di attraversamento di circa 30 secondi o anche oltre, dimostrando come un intervento circoscritto possa migliorare l’efficienza dell’intera rete stradale.

risultati dell’esperimento sulla velocità e sulle emissioni

Nel complesso, sui tratti congestionati la velocità media è cresciuta di circa il 2%, mentre la durata degli spostamenti si è ridotta mediamente dello 0,7%. Gli effetti non sono stati identici in tutte le città. Los Angeles ha registrato il risultato più evidente, con un incremento della velocità pari a circa il 4,6% sulle autostrade interessate dalla deviazione.

Nella maggior parte delle altre aree analizzate, l’aumento della velocità durante le ore di punta si è attestato intorno allo 0,5%. Secondo le stime dei ricercatori, il mantenimento della strategia nel tempo potrebbe portare ogni città a ridurre annualmente le emissioni di oltre 1.000 tonnellate di anidride carbonica, una quantità paragonabile alle emissioni prodotte in un anno da circa 200 automobili.

le personalità citate nella ricerca

  • Alexandre Bayen, coautore dello studio e direttore dell’Institute for Information Technology Research dell’Università della California, Berkeley.
  • Michael Manville, docente di pianificazione urbana presso l’Università della California, Los Angeles, non coinvolto direttamente nella ricerca.

il rischio dell’aumento della domanda di mobilità

La ricerca evidenzia anche un possibile effetto indesiderato legato alla redistribuzione del traffico. Il fenomeno, noto come domanda indotta, si verifica quando il miglioramento della capacità stradale incoraggia un numero maggiore di persone a utilizzare l’automobile, fino a riassorbire il nuovo spazio disponibile.

Per limitare questo rischio, il gruppo di ricerca ha applicato soltanto correzioni marginali agli itinerari. L’obiettivo era ottenere un beneficio complessivo senza generare un incentivo abbastanza forte da spingere nuovi utenti a scegliere l’auto privata.

Google Maps conta oltre 2 miliardi di utenti mensili e, grazie a questa ampia diffusione, può teoricamente influenzare gli spostamenti di un numero elevato di veicoli. Gli automobilisti, comunque, mantengono la possibilità di non seguire il percorso consigliato o di utilizzare applicazioni di navigazione differenti.

california, nuove regole per le applicazioni di navigazione

L’esperimento ha aperto un confronto sul ruolo delle piattaforme digitali nella gestione della mobilità urbana. Google non ha chiarito se le amministrazioni delle città coinvolte fossero state informate prima dell’avvio dei test né se conoscessero la partecipazione di una parte degli automobilisti.

In California è stata approvata una proposta che prevede uno studio sugli effetti delle applicazioni di navigazione di terze parti sulle autostrade statali e sulle strade locali. L’analisi dovrà considerare spostamento della congestione, infrastrutture, sicurezza e gestione delle emergenze, con una relazione affidata al Dipartimento dei trasporti in collaborazione con le amministrazioni locali.

le figure istituzionali e tecniche menzionate

  • Buffy Wicks, consigliera dell’area della East Bay e promotrice della proposta legislativa AB 2015.
  • Gavin Newsom, governatore della California, chiamato a occuparsi del provvedimento.
  • Ricardo Olea, ingegnere del dipartimento dei trasporti di San Francisco.

i limiti della sola deviazione digitale

Le autorità dei trasporti di San Francisco sottolineano che la semplice redistribuzione dei veicoli tramite un’applicazione non può risolvere in modo definitivo i problemi di congestione, inquinamento e ritardi. Un’eccessiva ottimizzazione dei tempi di viaggio può inoltre indirizzare il traffico verso strade residenziali o vie non adatte ai flussi di attraversamento, creando nuove difficoltà per gli abitanti.

Per ridurre stabilmente il numero di automobili sulle strade, le politiche locali continuano a puntare su trasporto pubblico, spostamenti a piedi, biciclette, lavoro da remoto e mobilità condivisa. La tecnologia di navigazione può quindi migliorare temporaneamente l’efficienza della rete, ma non sostituisce una strategia complessiva per la mobilità urbana.

Continue reading

PREVIOUS

Google maps fa deviare il 2% degli automobilisti: il test conferma che piccoli percorsi alternativi riducono il traffico

Un esperimento condotto da Google in dieci città statunitensi ha mostrato che una deviazione minima di una parte degli automobilisti può ridurre la congestione sulle arterie principali. Reindirizzando meno del 2% dei tragitti verso percorsi alternativi con tempi simili, è […]

Potrebbero interessarti

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

I più popolari

Di tendenza

Per guestpost o linkbuilding scrivi a [email protected]Segnala a Zazoom - Blog Directory