Una mappa elaborata con l’intelligenza artificiale e condivisa da Donald Trump ha rappresentato numerosi territori del Nord America e dei Caraibi con i colori della bandiera statunitense. L’immagine, pubblicata senza spiegazioni su Truth Social, ha riacceso il dibattito sulle precedenti dichiarazioni del presidente riguardanti l’espansione della giurisdizione degli Stati Uniti.
donald trump pubblica una mappa degli stati uniti allargati
La cartina mostra Canada, Messico, Groenlandia, Cuba e altri Paesi e territori sotto una stessa rappresentazione cromatica. Al centro compare soltanto la dicitura “United States of America”. La Casa Bianca non ha confermato che l’immagine corrisponda a una proposta politica ufficiale o a un progetto concreto dell’amministrazione.
la mappa comprende oltre venti Paesi e territori
Secondo la ricostruzione riportata da Newsweek, la grafica include più di venti aree geografiche. Oltre a Canada, Messico, Groenlandia e Islanda, sono raffigurati Belize, Guatemala, Honduras, El Salvador e Nicaragua. La rappresentazione comprende anche Cuba, Giamaica, Haiti, Repubblica Dominicana, Bahamas e diversi territori caraibici britannici e francesi.
Il primo ministro canadese Mark Carney ha già respinto in diverse occasioni l’ipotesi che il Canada possa entrare a far parte degli Stati Uniti. Anche il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmaeil Baghaei ha criticato l’iniziativa, accusando Washington di ignorare apertamente la sovranità e l’indipendenza canadese. La dichiarazione è arrivata mentre restano tese le relazioni tra Iran e Stati Uniti per la situazione nello Stretto di Hormuz.
- Donald Trump, presidente degli Stati Uniti
- Mark Carney, primo ministro del Canada
- Esmaeil Baghaei, portavoce del ministero degli Esteri iraniano
le precedenti proposte di espansione degli stati uniti
La pubblicazione si inserisce in una serie di dichiarazioni con cui Trump ha ipotizzato un ampliamento dell’area sottoposta all’autorità americana. In passato il presidente ha parlato della possibilità di acquisire la Groenlandia e ha sostenuto che il Canada dovrebbe diventare il 51º Stato degli Stati Uniti.
Trump ha inoltre firmato un ordine esecutivo per modificare la denominazione del lago Ontario, indicato come “Lake America”, e del Golfo del Messico, ribattezzato “Golfo d’America”.
la controversia sul nome del nuovo messico
Nei giorni scorsi Trump ha nuovamente accusato il Nuovo Messico di gravi irregolarità elettorali e ha ipotizzato di cambiare il nome dello Stato in “Nuovo Stato d’America”. In una mappa pubblicata sui social, la parola “Mexico” era stata cancellata con un segno rosso e sostituita da “America”. L’account ufficiale della Casa Bianca aveva poi ricondiviso l’immagine.
La vicenda era nata da una notizia falsa secondo cui il presidente avrebbe già firmato un ordine esecutivo per modificare il nome dello Stato. Le verifiche hanno confermato che si trattava di un contenuto infondato, anche se Trump ha continuato a diffondere altre mappe con la denominazione “New America”.
il presidente non può cambiare unilateralmente il nome di uno stato
In base alla Costituzione degli Stati Uniti, il presidente non ha il potere di modificare autonomamente il nome di uno Stato. Una decisione di questo tipo richiederebbe l’avvio delle procedure legislative previste a livello statale. Il governatore del Nuovo Messico e diversi parlamentari democratici hanno già espresso pubblicamente la propria opposizione alla proposta.
altre dichiarazioni espansionistiche sui social
In precedenza, Trump aveva condiviso anche una fotografia della Luna accompagnata dalla frase “La Luna è nostra”. Il messaggio conferma il ricorso continuativo ai social network per diffondere dichiarazioni e immagini legate a una visione più ampia dell’influenza territoriale statunitense.












Lascia un commento