Gli strumenti pensati per limitare l’uso eccessivo dei social sembrano essere sempre più presenti nelle piattaforme digitali, ma i dati interni di Meta mostrano una partecipazione molto ridotta da parte degli adolescenti. Al centro della vicenda c’è Instagram Take a Break, la funzione progettata per interrompere le sessioni prolungate e incoraggiare brevi pause durante l’utilizzo dell’app.
instagram take a break e il controllo dell’uso prolungato
Instagram ha introdotto Take a Break nel 2021 con l’obiettivo di ricordare agli utenti di fermarsi dopo un periodo particolarmente lungo trascorso sulla piattaforma. Il sistema propone una pausa e cerca di contrastare i comportamenti d’uso continuativo, considerati potenzialmente problematici soprattutto tra gli utenti più giovani.
Funzioni di questo tipo rientrano in una più ampia serie di strumenti dedicati al benessere digitale. Soluzioni analoghe sono disponibili anche attraverso funzioni come Digital Wellbeing, sviluppate per aiutare a controllare il tempo trascorso sulle applicazioni e ridurre l’utilizzo automatico o ripetitivo dello smartphone.
i dati interni di meta sull’utilizzo da parte degli adolescenti
Secondo la testimonianza di un ex data scientist di Meta, la funzione Instagram Take a Break sarebbe stata utilizzata correttamente da una percentuale estremamente contenuta di adolescenti. Le rilevazioni interne indicavano infatti valori compresi tra lo 0,165% e lo 0,2% degli utenti adolescenti.
Questi numeri risultano molto distanti dalle precedenti dichiarazioni dell’azienda, secondo cui circa il 90% degli adolescenti che attivavano strumenti come Take a Break continuava a mantenerli abilitati. La differenza tra le comunicazioni iniziali e i dati interni ha attirato l’attenzione nell’ambito del procedimento legale che coinvolge la società.
la causa contro meta e le misure di sicurezza
Meta è attualmente citata in giudizio da 29 Stati con accuse relative a presunti problemi di sicurezza e privacy che riguarderebbero gli utenti più giovani. I dettagli emersi dalla deposizione dell’ex dipendente sono stati collegati proprio alla scarsa adesione agli strumenti destinati a limitare l’uso dei social.
In precedenza, Take a Break era una funzione opzionale e doveva essere attivata manualmente. Oggi, invece, risulta abilitata automaticamente per gli account degli adolescenti. La modifica punta ad aumentare il numero di utenti protetti dalle pause suggerite, senza richiedere un’azione preventiva da parte degli interessati.
l’interpretazione dei numeri comunicata dai legali
Gli avvocati di Meta hanno sottolineato che anche percentuali molto basse, applicate alla vasta base utenti della piattaforma, possono corrispondere a centinaia di migliaia di adolescenti. Il dato assoluto può quindi apparire significativo, anche se la quota complessiva di utenti che sfrutta realmente la funzione resta particolarmente limitata.
Le cifre disponibili evidenziano così una partecipazione ridotta agli strumenti di protezione e mostrano quanto sia difficile spingere gli adolescenti ad adottare volontariamente funzioni pensate per correggere le abitudini d’uso e interrompere le sessioni prolungate sui social network.






Lascia un commento