L’intelligenza artificiale può semplificare lo sviluppo di applicazioni mobili, anche quando il percorso di apprendimento della programmazione non segue una sequenza lineare. Da questa prospettiva è nata Braska, un’applicazione dedicata al monitoraggio dell’autopalpazione del seno, progettata per offrire uno strumento quotidiano, riservato e facilmente consultabile.
braska, l’app per il benessere quotidiano
L’idea di Braska è collegata all’esperienza di una familiare sopravvissuta al tumore al seno. La malattia ha modificato il modo di considerare la salute e ha portato a rivalutare un precedente progetto editoriale dedicato alla ricerca di una cura naturale. In seguito, l’aggiunta di una funzione per l’autopalpazione del seno all’app My Calendar ha fornito lo spunto per sviluppare una soluzione autonoma.
La salute femminile continua a essere un ambito poco finanziato e poco studiato, mentre parlare del seno può ancora provocare disagio e vergogna. Secondo un sondaggio del 2025 realizzato da Novartis e The Harris Poll su oltre 3.000 donne statunitensi, la società condiziona la percezione che più della metà delle partecipanti ha del proprio seno. Solo una donna su tre esegue controlli mensili e una percentuale analoga si sente a disagio nel discutere della propria salute fuori dallo studio medico.
funzioni principali per il controllo personale
Braska è concepita come una sorta di compagna digitale, con un funzionamento ispirato a quello delle applicazioni per il ciclo mestruale. Dopo ogni controllo è possibile registrare ciò che è stato rilevato e confrontarlo con le annotazioni precedenti. Una galleria separata raccoglie variazioni comuni, così da consentire un confronto con i sintomi osservati.
La sezione Future Me permette di ripercorrere la propria storia personale nei momenti di maggiore preoccupazione. La registrazione di episodi precedenti, come la sensibilità o il dolore, può aiutare a riconoscere schemi già verificatisi e a ridimensionare l’ansia prima di richiedere una valutazione professionale.
- registrazione dei sintomi dopo ogni esame;
- confronto tra le osservazioni attuali e quelle passate;
- galleria delle variazioni anatomiche più comuni;
- diario personale per annotare esperienze e reazioni precedenti.
sviluppo dell’app con react native ed expo
La realizzazione di Braska è stata supportata da diversi strumenti di intelligenza artificiale. Claude, ChatGPT e Gemini sono stati utilizzati per valutare le possibilità dei rispettivi modelli. ChatGPT e Gemini hanno indicato Claude come soluzione preferibile, mentre Claude ha fornito una valutazione più articolata sui punti di forza di ciascun sistema.
Le indicazioni ottenute sono state trasformate in un documento di progetto e consegnate a Claude. Il modello ha prodotto due versioni iniziali: la prima era un prototipo web interattivo in React, visualizzato tramite Chrome, che ha confermato la fattibilità generale dell’idea.
La fase successiva ha coinvolto React Native, Expo e TypeScript. React Native consente di trasformare il codice in un’app per iOS e Android, Expo semplifica la configurazione del progetto e TypeScript aiuta a individuare gli errori durante lo sviluppo.
- React Native per la compatibilità con iOS e Android;
- Expo per la gestione di gran parte della configurazione;
- TypeScript per il controllo degli errori nel codice;
- Claude, ChatGPT e Gemini per supporto progettuale e generazione del codice.
esame guidato, vibrazioni e modello anatomico 3d
Il lavoro si è concentrato sull’esame guidato e su un sistema aptico per indicare la pressione. Le modalità leggera, media e decisa sono associate a un anello animato del seno e a vibrazioni corrispondenti. La narrazione vocale opzionale, realizzata con Expo Speech, consente di completare la procedura senza usare le mani.
Lo specchio in realtà aumentata sfrutta la fotocamera anteriore come riflesso dal vivo e mostra indicazioni sulle aree da esaminare. Sono stati esclusi il rilevamento della postura e la computer vision, in modo che l’applicazione non acquisisca né conservi immagini.
Un’altra componente centrale è il modello anatomico tridimensionale, generato da Claude con Three.js a partire da forme geometriche di base. Sfere, cilindri e altri elementi rappresentano lobuli, dotti, capezzolo, areola e linfonodi. Il modello può essere ruotato e consultato toccando le singole strutture per visualizzarne la funzione.
La rappresentazione non viene considerata un modello di livello medico, poiché l’accuratezza anatomica richiede standard particolarmente elevati. L’utilizzo di forme primitive permette comunque di evitare problemi legati alle licenze degli asset e di mantenere la coerenza con la palette cromatica di Braska.
privacy e sicurezza dei dati in braska
La protezione delle informazioni personali rappresenta una priorità. Braska utilizza la crittografia XChaCha20-Poly1305 per proteggere i dati dell’utente. Al primo avvio viene generata una chiave, conservata nell’archivio sicuro del dispositivo tramite iOS Keychain o Android Keystore.
In caso di corruzione, le informazioni diventano illeggibili invece di essere trasformate in testo non protetto. Il codice generato dall’intelligenza artificiale è stato sottoposto a verifiche, con particolare attenzione anche ai testi dell’interfaccia.
configurazione tecnica e limiti attuali
Per completare l’ambiente di sviluppo è stato necessario aggiornare un MacBook a macOS Tahoe 26.6.2 e installare gli strumenti da riga di comando. Homebrew è stato utilizzato per installare Node e, in seguito, Java 17, rivelatosi compatibile con il progetto React Native rispetto alla versione più recente inclusa in Android Studio.
Dopo la creazione di un dispositivo virtuale Google Pixel 10, la prima compilazione ha richiesto più di dieci minuti senza elementi memorizzati nella cache, ma l’applicazione è stata eseguita correttamente. Restano alcuni aspetti da perfezionare: il check-in basato sull’intelligenza artificiale utilizza ancora risposte predefinite e non gestisce autonomamente gli input inseriti.
Lo sviluppo assistito dall’IA riduce il peso delle attività meccaniche, ma non sostituisce la necessità di definire con precisione lo scopo del software. Senza un obiettivo chiaro, anche un’applicazione funzionante rischia di non offrire un motivo concreto per essere utilizzata.





Lascia un commento