Un’antica cabina telefonica britannica, ancora collegata alla rete e considerata l’ultima con struttura a doppia porta nel Regno Unito, è stata salvata grazie a un’azione singolare. L’artista e fotografo William Arnold ha affrontato pioggia e vento sull’Isola di Lewis per raggiungere il numero minimo di chiamate necessario a impedirne la dismissione.
la cabina telefonica di isle of lewis salvata da 52 chiamate
William Arnold, 43 anni, è partito dalla Cornovaglia e ha percorso circa 2.700 chilometri per arrivare nella località rurale di Einacleit, sull’Isola di Lewis, in Scozia. Al suo arrivo ha trovato la cabina contrassegnata dalla dicitura “solo per chiamate di emergenza”, mentre le due porte risultavano sigillate con la vernice.
Secondo le indicazioni dell’autorità britannica per le comunicazioni, una cabina pubblica deve registrare almeno 52 chiamate all’anno per poter restare attiva. L’esemplare di Lewis è ritenuto particolarmente importante perché sarebbe l’unica cabina telefonica britannica a doppia porta ancora collegata alla linea. La configurazione era stata progettata per proteggere gli utenti dalle forti raffiche di vento dell’area.
due ore sotto la pioggia e il vento
Per raggiungere l’obiettivo, Arnold ha portato con sé circa 36 sterline, equivalenti a circa 382 dollari di Hong Kong, e ha effettuato chiamate verso 52 persone diverse. L’operazione è durata quasi due ore, durante le quali l’artista è rimasto nella cabina con raffiche fino a 45 miglia orarie e piogge intense.
Alcuni destinatari hanno richiamato, trasformando diverse telefonate in conversazioni più lunghe. Al termine dell’iniziativa, i piedi di Arnold erano rimasti immersi nell’acqua accumulatasi all’interno della struttura, diventando molto freddi.
il progetto di conservazione delle cabine rurali
L’interesse di William Arnold per la tutela delle cabine telefoniche nelle zone remote è iniziato nel 2022. Durante un precedente progetto fotografico sull’Isola di Lewis, l’artista aveva avuto bisogno di utilizzare una cabina dall’aspetto integro, con il logo British Telecom degli anni Ottanta, perché la batteria del telefono cellulare stava per esaurirsi.
La linea della cabina, però, era già stata interrotta. L’esperienza lo aveva spinto a presentare un reclamo a BT e a occuparsi più attentamente del futuro delle reti telefoniche nelle comunità isolate.
le cabine come collegamento essenziale
La campagna può apparire insolita, ma riguarda il modo in cui le persone riescono a comunicare durante le emergenze. In alcune aree rurali, le cabine pubbliche rappresentano ancora una risorsa fondamentale, soprattutto quando vengono meno elettricità, acqua, segnale telefonico o connessione dati.
Durante l’inverno, in Cornovaglia sono state registrate raffiche fino a 100 miglia orarie. Le condizioni meteorologiche hanno provocato interruzioni dei servizi per diversi giorni in più centri abitati, lasciando alcuni villaggi senza rete mobile e senza dati. In simili circostanze, una cabina ancora funzionante può diventare l’unico strumento disponibile per i contatti con l’esterno.
il calo delle cabine telefoniche gestite da bt
BT ha spiegato che la gestione e la manutenzione dell’ampia rete di cabine pubbliche richiedono milioni di sterline ogni anno. I costi rendono più difficile destinare ulteriori risorse allo sviluppo della banda ultralarga in fibra e delle reti mobili.
Nel Regno Unito sono attualmente operative circa 9.000 cabine pubbliche, rispetto alle circa 20.000 presenti due anni prima. La riduzione supera quindi la metà della rete considerata in precedenza. Nell’area delle Western Isles, BT ha esaminato 47 cabine e ne ha inserite 42 tra quelle destinate alla rimozione.
la richiesta di william arnold ai residenti
Secondo William Arnold, la conservazione di alcune cabine continua ad avere un valore importante per la sicurezza pubblica. L’obiettivo dell’iniziativa è incoraggiare gli abitanti della zona a effettuare periodicamente delle chiamate, così da raggiungere ogni anno la soglia minima di 52 comunicazioni e contribuire direttamente alla salvaguardia della cabina di Einacleit.














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