OnePlus ha introdotto una modifica significativa a livello hardware che incide profondamente sulle procedure di sblocco del bootloader, l’installazione di ROM personalizzate e il downgrade del software sui propri dispositivi. Questo cambiamento, implementato con gli ultimi aggiornamenti di ColorOS, limita in modo permanente la possibilità di tornare a versioni precedenti del firmware o utilizzare metodi tradizionali per il ripristino.
anti-rollback protection: cos’è e come funziona
L’Anti-Rollback Protection (ARB) si basa su un meccanismo hardware rappresentato da un fusibile elettronico presente sulla scheda madre dello smartphone. Al momento dell’installazione di uno dei firmware ColorOS contrassegnati dai numeri .500, .501 o .503, questo fusibile viene attivato in modo irreversibile, aggiornando la versione di sicurezza del dispositivo.
Questa protezione fa parte del sistema Verified Boot di Android ed è stata progettata per impedire il downgrade verso versioni meno sicure del sistema operativo. L’attivazione dell’ARB rende impossibile il ritorno a build precedenti tramite software e blocca anche l’uso di ROM personalizzate più vecchie rispetto alla versione ARB installata.
L’unica soluzione per rimuovere questa limitazione sarebbe la sostituzione fisica della scheda madre, poiché non esistono metodi software per disattivare il fusibile elettronico.
dispositivi oneplus interessati dalla protezione anti-rollback
L’implementazione dell’ARB è stata confermata su diversi modelli OnePlus con le seguenti versioni ColorOS:
- OnePlus 13 e OnePlus 13T: ColorOS 16.0.3.501
- OnePlus 15: ColorOS 16.0.3.503
- OnePlus Ace 5 e Ace 5 Pro: ColorOS 16.0.3.500
Anche la serie OPPO Find X8 è considerata potenzialmente coinvolta da questa misura, mentre i modelli OnePlus 11 e OnePlus 12 potrebbero subirne l’impatto nelle prossime release.
implicazioni per bootloader e custom rom su oneplus
L’introduzione dell’Anti-Rollback Protection comporta diverse conseguenze importanti:
- difficoltà nel downgrade: non sarà possibile tornare a versioni firmware precedenti all’aggiornamento ARB senza rischiare danni hardware;
- bannaggio delle custom rom più vecchie: le ROM non aggiornate al livello ARB possono causare un blocco irreversibile del dispositivo;
- sblocco bootloader limitato: le operazioni classiche di sblocco possono essere compromesse o addirittura bloccate definitivamente;
- danni hardware irreparabili via software: i tradizionali strumenti di unbricking risultano inefficaci poiché il problema risiede nel componente fisico attivato dal nuovo firmware;
- sospensione dei pacchetti ufficiali per downgrade: ad esempio sul OnePlus 13 sono stati rimossi i rollback autorizzati fino a poco tempo fa disponibili.
suggerimenti per utenti interessati allo sblocco bootloader e alle custom rom
A chi utilizza frequentemente lo sblocco del bootloader o installa ROM personalizzate si consiglia vivamente di evitare gli aggiornamenti ColorOS che terminano con i codici .500, .501 o .503 finché non saranno chiarite eventuali soluzioni alternative o modifiche future al sistema operativo OxygenOS condiviso da OnePlus.
- Sistema Anti-Rollback basato su fusibile elettronico hardware
- Efficace solo dopo l’installazione degli update specifici ColorOS sopra indicati
- Pone limiti permanenti al downgrade e alle modifiche software non ufficiali
- I dispositivi coinvolti includono OnePlus serie 13, serie 15 e Ace5/Ace5 Pro
- Maggiori restrizioni previste anche su OxygenOS nei prossimi aggiornamenti












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