Qualcomm e SpaceX, la rete 5G di Starlink debutta nel 2027

Qualcomm e SpaceX hanno firmato un accordo per costruire una rete 5G destinata a Starlink Mobile, con debutto previsto nel 2027 negli Stati Uniti. L’annuncio è del 4 novembre e arriva una settimana dopo il no di T-Mobile.
Non è il satellite che porta il segnale al telefono in mezzo al nulla. Qui si parla di antenne a terra, apparati da operatore e frequenze. Il satellite resta nel progetto, ma non è il pezzo firmato questa volta.
Cosa prevede l’accordo tra Qualcomm e SpaceX
Qualcomm fornirà a SpaceX gli apparati per una rete 5G ad alta capacità, pensata per il traffico. Nel comunicato si parla di Massive MIMO, la tecnologia che usa molti elementi di antenna per concentrare il segnale verso i dispositivi e servire più utenti sulla stessa cella.
Il lavoro passa dalle piattaforme Dragonwing Cellular Infrastructure, in particolare i modelli QRU100 e QDU100, più il software Layer 1. Sono componenti che stanno dalla parte dell’operatore, non chip da mettere in un telefono.
Durga Malladi, vicepresidente esecutivo di Qualcomm Technologies, ha detto che l’accordo serve a costruire un’infrastruttura cellulare di primo livello negli Stati Uniti, con l’obiettivo di porre le basi per un 6G nativo per l’AI. A Reuters l’azienda ha parlato del suo più grande accordo 5G di sempre.
Perché T-Mobile ha detto no
Una settimana prima, SpaceX aveva proposto a T-Mobile un accordo da operatore virtuale. La risposta è stata che non c’era spazio. L’amministratore delegato Srini Gopalan ha spiegato che le partnership si valutano sui canali di distribuzione e sulla capacità di aprire nuovi mercati.
Cosa cambia per chi ha un telefono in Italia
Oggi niente. Non c’è una data europea, non c’è spettro assegnato in Italia e non esiste un elenco di telefoni compatibili. Il debutto del 2027 riguarda gli Stati Uniti, dove Starlink Mobile sta mettendo insieme frequenze e autorizzazioni.
Quando la rete sarà attiva, il telefono dovrà supportare le bande usate e servirà un accordo di roaming. Senza le une e senza l’altro, il dispositivo si aggancia a quello che trova.
Chi vuole controllare il proprio dispositivo può aprire Impostazioni > Rete e internet > Rete mobile e guardare il tipo di rete attiva. La nostra guida sul 5G Stand Alone spiega le configurazioni che compaiono in quella schermata.
Satellite e rete terrestre, la differenza che conta
Il 5G da satellite e il 5G terrestre non sono la stessa cosa. Nel primo caso il telefono parla con un satellite che si comporta come una cella in cielo, secondo lo standard NTN del 3GPP Release 17. La copertura arriva dove non ci sono antenne, ma la capacità è limitata.
Nel secondo caso si costruiscono antenne a terra, come fanno gli operatori. Qualcomm e SpaceX lavorano su questo scenario, con l’aggiunta che Starlink vuole usare frequenze proprie.
Per capire cosa fanno oggi i satelliti con un telefono Android c’è la nostra guida al Satellite SOS su Android. E per misurare quanto la partita sia già aperta in Italia vale la pena rileggere il pezzo su Starlink mobile e gli operatori.
TIP: un telefono venduto come 5G non è compatibile con tutte le reti 5G. Servono le bande giuste, un modem che le gestisca e un firmware che le abiliti. Quando arriveranno reti nuove, la compatibilità si controlla sulle specifiche del modello, non sulla confezione.
Le prossime tappe
Il 2027 è l’orizzonte dichiarato e la strada passa da autorizzazioni, spettro e antenne da installare. Se Starlink Mobile diventa un operatore vero negli Stati Uniti, il modello cambia per tutti: non è più solo il wifi in aereo o l’SOS in montagna, è un concorrente che parte dai satelliti e arriva alle antenne.
Domande frequenti sulla rete 5G di Starlink
La rete 5G di Starlink arriverà in Italia?
Non c’è una data. L’accordo parla degli Stati Uniti e il debutto del 2027 riguarda quel mercato. Per l’Europa servono frequenze, autorizzazioni nazionali e accordi con gli operatori.
Serve un telefono nuovo per usarla?
Dipende dalle bande che Starlink userà. Un telefono con le bande giuste e il modem adatto può funzionare senza cambiare dispositivo, ma senza l’elenco ufficiale non si può sapere prima.
Che differenza c’è con il 5G di oggi?
Il 5G attuale passa dalle antenne degli operatori. La rete di Starlink Mobile sarebbe una rete nuova, costruita con apparati Qualcomm e frequenze proprie.
Starlink sostituirà gli operatori telefonici?
No, almeno non a breve. Una rete mobile richiede antenne, spettro e accordi commerciali. Il caso T-Mobile mostra che gli operatori non hanno interesse a fare da ponte a un concorrente.
C’entra qualcosa il 6G?
Sì, come orizzonte. Qualcomm ha detto che l’accordo serve anche a porre le basi per un 6G nativo per l’AI, ma il 6G non è uno standard disponibile e i tempi sono più lunghi del 2027.
