Windows 11 sistema il menu contestuale: si potrà scegliere cosa appare col tasto destro

Microsoft ha iniziato il rollout di un aggiornamento di anteprima che mette mano a una delle lamentele più longeve su Windows 11: il menu che si apre col tasto destro. Per anni i comandi sono stati sepolti dietro una fila di icone e una voce “Mostra altre opzioni”, al punto che chi usa il PC per lavoro si è costruito script e utility per rimediare. La build che cambia le cose è la KB5127936, cumulativa per Windows 11 25H2 e 26H2, datata 28 ottobre 2026.
Porta le build 26300.9818 e 26200.9818. Non è una patch di sicurezza: è un’anteprima, quindi passa dal canale degli aggiornamenti facoltativi e arriva per gradi.
Il pulsante che mancava
La novità principale si chiama Customize menu e sta in fondo al menu contestuale di Esplora file. Un clic e si apre la pagina delle impostazioni dedicata. Da lì si attivano o disattivano comandi integrati come Invia a e Crea collegamento, si aggiungono voci tipo Stampa, si sceglie se le estensioni di terze parti devono stare nel menu principale, in un sottomenu o sparire del tutto.
Microsoft ha anche rimesso in riga la disposizione. Taglia, copia, incolla, rinomina, elimina e condividi tornano come voci testuali invece della fila di icone. Non è la prima volta che Redmond promette di sistemare l’interfaccia: a marzo aveva già reso spostabile la barra delle attività.
Il rollout arriva per gradi
Non è disponibile per tutti subito. Microsoft parla di due fasi, una distribuzione graduale che raggiunge i dispositivi nel tempo e una normale al momento della disponibilità generale. Per ora si trova passando da Impostazioni, Windows Update, Opzioni avanzate, tra gli aggiornamenti facoltativi.
Da ottobre 2026 le anteprime non di sicurezza escono solo per 25H2 e 26H2: la 24H2, nelle edizioni Enterprise e Education, continua a ricevere le patch mensili ma non questi aggiornamenti. Chi è rimasto indietro di una versione resta fuori, come chi ha già pagato il conto di un rollout fatto male.
Tip: prima di installare un’anteprima su un PC che usi per lavorare, crea un punto di ripristino. Le build di anteprima sono pensate per i tester, non per chi ha una scadenza il giorno dopo.
Cloud rebuild, la novità che vale di più
Nello stesso pacchetto c’è una funzione che sulla carta conta più del menu contestuale: Cloud rebuild, un’opzione di ripristino che reinstalla Windows 11 scaricando immagine di sistema e driver direttamente da Windows Update, anche quando il PC non riesce più ad avviarsi. Non serve una chiavetta USB né un’immagine personalizzata, che è il punto: il supporto di ripristino è la cosa che nessuno prepara finché non serve.
Si lancia da Impostazioni, Sistema, Ripristino, voce Ricostruisci PC. Se il sistema non parte, dopo una serie di avvii falliti si passa dalla Windows Recovery Environment. Prima si sceglie se rimuovere solo i file o cancellare i dati con la funzione di erase dell’hardware, operazione irreversibile. Il nome inganna: Microsoft la classifica come ripristino ma si comporta come un’installazione pulita, quindi il backup resta obbligatorio. Chi ha già visto un aggiornamento impedire l’avvio del PC sa quanto conta avere un piano B che non sia la chiavetta.
Le altre novità sparse nel changelog
Il resto è rifinitura. La finestra di riproduzione automatica diventa moderna, con modalità scura e notifiche nel centro notifiche; in Esplora file la barra degli indirizzi accetta la tilde e le Opzioni cartella guadagnano il tema scuro. Sul fronte sicurezza l’integrità della memoria si estende a più dispositivi durante gli aggiornamenti e BitLocker migliora la gestione dei tentativi di PIN prima dell’avvio, per evitare il blocco del TPM.
Resta aperto un problema noto con l’audio USB Audio Class 1.0: dopo la patch di settembre può dare errore Code 10 o nessun suono.
Domande frequenti sul menu contestuale di Windows 11
Il nuovo menu è già disponibile su tutti i PC?
No. Il rollout è graduale e la distribuzione normale arriva con la disponibilità generale. Fino a quel momento l’aggiornamento compare solo tra quelli facoltativi.
Devo configurare qualcosa per avere il menu vecchio stile?
No, la configurazione predefinita resta valida. Il pulsante Customize menu serve a chi vuole cambiare l’ordine o togliere di mezzo le estensioni che non usa.
Cosa cambia per le estensioni di terze parti?
Si decide quali mostrare nel menu principale, quali relegare in un sottomenu e se nascondere del tutto il sottomenu. È il punto che interessava a chi installa utility di sincronizzazione.
Le build 26300.9818 e 26200.9818 che differenza hanno?
Sono la stessa patch su due rami: 26300 per Windows 11 26H2 e 26200 per la 25H2, con le stesse novità.
Cloud rebuild cancella i file?
Sì. Si comporta come un’installazione da zero: applicazioni e file non vengono conservati. Si può scegliere tra la rimozione dei file e la cancellazione sicura dei dati, che è irreversibile.
