Instagram lancia Features: video orizzontali fino a 90 minuti per sfidare YouTube, per ora solo negli Stati Uniti

Instagram si mette a fare sul serio con i video lunghi. Il nuovo formato si chiama Features e porta nella piattaforma filmati in orizzontale che possono arrivare a 90 minuti, pensati per lo schermo grande e per chi vuole guardare qualcosa senza scorrere.
Il test parte negli Stati Uniti con pochi creator. In parallelo Instagram sperimenta in Brasile, come ha confermato la portavoce Megan Buckley a The Verge. In Italia per ora niente: Features non è disponibile e non esiste una data.
Il cambio di rotta di Mosseri
Per anni Adam Mosseri ha detto no ai video lunghi. La paura era che Instagram diventasse intrattenimento passivo, perdendo quella parte di interazione tra amici che tiene in piedi il prodotto.
Ora la posizione è cambiata. Mosseri l’ha spiegato in un video con Tessa Lyons, VP of product: contenuti brevi e lunghi devono diventare simbiotici. Uno special comico o un podcast possono vivere come video integrale e come clip più corte da girare nelle storie o nei Reel.
Perché arriva adesso
Il calendario non è casuale. Pochi giorni fa Instagram ha portato la sua app sulle smart TV: prima Amazon Fire TV con i Reel, poi Google TV, Samsung TV e Apple TV. Su un pannello da 55 pollici i Reel verticali sembrano fuori posto.
Features risolve esattamente quel problema. Il formato orizzontale è quello che la televisione usa da settant’anni e quello che YouTube ha reso standard per i contenuti lunghi. Instagram non inventa un linguaggio: copia quello che funziona, con l’app già installata sul televisore.
Cosa cambia per chi pubblica da Android
La prima conseguenza è tecnica. Girare in orizzontale significa riempire il sensore in modo diverso: niente composizioni verticali pensate per il pollice, ma inquadrature larghe con i soggetti ai lati e spazio per i sottotitoli in basso.
La seconda riguarda i tempi. Un video da 60 minuti richiede montaggio e titoli che un Reel da 30 secondi non chiede. Chi pubblica da telefono dovrà comunque passare da un editor, perché l’app di Instagram non è nata per montare un’ora di girato.
Come girare per Features
Registra in 16:9 e non in verticale per poi tagliare: il ritaglio butta via metà dei pixel. Soggetto al centro e margine ai lati, così la clip verticale si ricava senza decapitare nessuno. Microfono esterno o lavalier prima di tutto, perché su un’ora di parlato l’audio scarso si sente più della risoluzione.
Il nodo dei soldi
Qui arriva la parte che frena tutti. Per ora Features non ha un sistema di ripartizione pubblicitaria paragonabile a YouTube, dove un creator prende una percentuale sugli annunci mostrati nei suoi video. Su Instagram la monetizzazione passa da regali sulle live, bonus e collaborazioni con i brand: funziona per chi ha già un pubblico, molto meno per chi dovrebbe investire dieci ore a settimana in un documentario da 40 minuti.
Il paradosso è evidente: Instagram chiede il formato più costoso da produrre senza offrire la parte più solida del modello YouTube. Finché quel tassello manca, Features resta un esperimento più utile ai brand che ai professionisti del video.
Le altre prove nel cassetto
Features non viaggia da sola. Instagram sta testando clip che rimandano a un video lungo, serie di Reel collegate tra loro e qualche ritocco alla scoperta delle dirette. Tutte mosse nella stessa direzione: far restare la gente dentro l’app. Intanto il verticale domina l’uso quotidiano e il tasto Reel arrivato su WhatsApp dimostra che la scommessa di Meta resta sui video brevi. Chi vuole portarsi via i propri filmati ha già le sue scorciatoie, tipo Seal, ma il punto per Meta è un altro.
Domande frequenti su Instagram Features
In quali Paesi è disponibile?
Per ora è in test negli Stati Uniti con un numero limitato di creator, più una sperimentazione parallela in Brasile. Non è stato annunciato un calendario per l’Europa o per l’Italia.
Qual è la differenza con i Reel?
I Reel sono verticali, brevi e consumati scorrendo. Features è orizzontale, lungo e pensato per la visione da seduti. Secondo Mosseri i due formati devono convivere: il video integrale da un lato, le clip che lo promuovono dall’altro.
I creator guadagnano dai video lunghi?
Non con un meccanismo equivalente al revenue sharing di YouTube. Al momento la monetizzazione passa dagli strumenti già esistenti di Instagram, quindi manca l’incentivo economico diretto che ha fatto crescere YouTube.
Si può usare da uno smartphone Android?
Non c’è una risposta ufficiale, perché il test è limitato e Instagram non ha pubblicato i requisiti tecnici. La presenza dell’app su Google TV e Fire TV suggerisce però che la visione sia pensata anche fuori dal telefono.
Se il formato regge, Instagram si prende un pezzo di televisione. Se non regge, resta l’ennesima prova che i video lunghi hanno bisogno di soldi veri per funzionare.
