Google Messages, arriva la Protezione avanzata contro spam e truffe: come si attiva

Google Messages cambia il modo in cui difende le conversazioni. Dopo l’annuncio di inizio ottobre è partito il rilascio della Protezione avanzata, una modalità che aggiunge un livello di analisi in più contro spam e truffe. Non sostituisce la protezione standard: la affianca. Si attiva solo se l’utente lo decide.
La differenza si nota nei casi ambigui. Un messaggio da un numero sconosciuto che sembra plausibile, un link che non promette nulla di strano ma non convince. È lì che la protezione standard si ferma.
Protezione standard e avanzata: la differenza in pratica
La protezione standard blocca spam e link sospetti usando segnali elaborati sul telefono. Ha un limite strutturale: se un attacco è nuovo, il dispositivo non ha ancora imparato a riconoscerlo.
La modalità avanzata sposta parte del ragionamento sul contesto. Google parla di modelli Gemini nel cloud chiamati a valutare lo scambio nella sua interezza, non solo il singolo link. Serve quando la truffa è scritta bene, con un pretesto credibile e nessuna parola chiave da manuale.
Le tre funzioni al lancio
Rilevamento delle truffe. È il cuore della modalità. I modelli Gemini nel cloud analizzano il contesto per capire l’intenzione di chi scrive, invece di confrontare il testo con un elenco di schemi noti. Così, secondo Google, intercetta meglio gli attacchi costruiti per sfuggire ai filtri tradizionali.
Controllo dei link. Qui si lavora in locale, con Gemini Nano e segnali web in tempo reale. Prima di toccare un link sconosciuto l’app valuta dominio e contesto: il giudizio arriva prima del tocco.
Avvisi ridisegnati. Gli avvisi su un link ricevuto da un numero non in rubrica concedono qualche secondo in più. Sembra estetica, in realtà è la parte che funziona di più: quasi tutte le truffe riuscite passano da un tocco distratto.
Cosa esce dal telefono, cosa resta
Il punto delicato è tutto qui. Con la Protezione avanzata una parte dell’analisi avviene nel cloud.
Google indica come infrastruttura Private AI Compute, la stessa già usata da Pixel Screenshots. Il meccanismo cifra i dati e li elabora in uno spazio protetto che, secondo quanto dichiarato, non è accessibile a Google per altri scopi. Resta il fatto che i messaggi lasciano il dispositivo e questo è il compromesso.
Il controllo dei link gira invece sul telefono: su quel fronte i dati non si spostano. Chi usa un numero legato a questioni riservate dovrebbe valutare se il guadagno in protezione vale l’analisi cloud.
TIP Controlla quali opzioni sono già attive in Protection & safety. Se il tuo telefono non è tra i modelli compatibili con il controllo dei link, la modalità resta comunque attiva per il rilevamento delle truffe: sono due ingranaggi separati.
Come si attiva
Il percorso è breve.
- Apri Google Messages e tocca l’icona del profilo in alto a destra.
- Entra in Impostazioni, poi in Protection & safety (Protezione e sicurezza).
- Trovi tre opzioni: Protezione avanzata, Protezione standard e Nessuna protezione, quest’ultima sconsigliata da Google stessa.
- Seleziona la prima e conferma.
Non c’è un interruttore unico: le tre voci rendono esplicito che esiste un livello intermedio. Il rilascio è progressivo e distribuito su alcune settimane, quindi può non essere ancora visibile. Nelle build beta più recenti, sigla 20261020_00_RC00, la schermata è già presente.
Quali telefoni e quali limiti
Il controllo dei link con Gemini Nano richiede hardware adeguato: Google cita Pixel 10 e successivi, la serie Galaxy S26, Z Flip 8 e Z Fold 8, più altri dispositivi selezionati. Il rilevamento delle truffe via cloud non dipende dal modello e arriva più largamente.
Nel pacchetto di ottobre c’è anche il blocco dell’inoltro chiamate attivato dai malware in background, in arrivo da inizio dicembre su Pixel e dispositivi selezionati.
Se il tema ti interessa abbiamo raccontato anche la verifica delle chiavi e il rilevamento dei link spam arrivati lo scorso anno, la protezione contro lo spam via SMS in arrivo nella primavera 2026 e la guida per bloccare gli SMS indesiderati.
Domande frequenti
La Protezione avanzata si attiva da sola?
No. È una funzione opt-in: resta spenta finché non la selezioni manualmente. Se non tocchi nulla continui con la protezione standard.
I miei messaggi vengono letti da Google?
Google dichiara che l’analisi avviene tramite Private AI Compute, in uno spazio cifrato non accessibile per altre finalità. I messaggi vengono elaborati nel cloud per valutare il rischio, non usati per altri scopi secondo quanto dichiarato. Resta un’analisi esterna al dispositivo.
Serve un Pixel per usarla?
No. Il rilevamento delle truffe funziona su tutti i dispositivi compatibili con Google Messages. Il controllo dei link basato su Gemini Nano è riservato a Pixel 10 e successivi, Galaxy S26, Z Flip 8, Z Fold 8 e altri modelli selezionati.
Quando arriva sul mio telefono?
Il rilascio è progressivo: l’app aggiornata dal Play Store è necessaria, ma non basta.
