Oura e ultrahuman di in tribunale per una presunta violazione di brevetto

Oura ha avviato una nuova causa contro Ultrahuman in relazione al Ring Pro, riaccendendo una disputa sui brevetti che da anni coinvolge i due produttori di anelli intelligenti. Al centro del procedimento ci sono alcuni elementi progettuali e componenti interni del dispositivo, mentre il prodotto resta attualmente disponibile per i consumatori negli Stati Uniti.
oura accusa ultrahuman di violazione dei brevetti
La contestazione riguarda il presunto utilizzo, da parte di Ultrahuman, di brevetti legati al design e alla struttura interna del Ring Pro. In particolare, Oura sostiene che il dispositivo integri soluzioni brevettate relative a batteria curva, scheda elettronica, magneti e sensori.
Il brevetto dedicato ai componenti interni, identificato con il numero 12,769,363, è stato concesso a Oura il 20 ottobre 2026. La causa è stata depositata due giorni più tardi. L’azienda avrebbe inoltre richiesto il riconoscimento di danni economici per la presunta violazione.
Secondo la posizione espressa da Oura, Ultrahuman avrebbe già mostrato in passato una tendenza a riprendere innovazioni sviluppate dalla concorrente. L’azienda ha richiamato anche una decisione dell’ITC del 2025 e ha sostenuto che il nuovo anello ridisegnato non avrebbe risolto le contestazioni relative ai brevetti ancora considerati violati.
ultrahuman ring pro resta disponibile negli stati uniti
Ultrahuman ha incontrato difficoltà nell’accesso al mercato statunitense, anche a causa di un divieto di importazione che aveva limitato la presenza dei suoi prodotti nel Paese. Il Ring Pro rappresentava il prodotto destinato a favorire il ritorno dell’azienda sul mercato americano.
la posizione di ultrahuman sulla nuova causa
Mohit Kumar, cofondatore e amministratore delegato di Ultrahuman, ha dichiarato che Oura ha scelto di far valere brevetti differenti, compreso quello rilasciato soltanto due giorni prima del deposito della causa. Al momento, secondo quanto riferito, nessun tribunale ha impedito la vendita del Ring Pro ai consumatori statunitensi. Il dispositivo rimane quindi disponibile.
la disputa tra oura e ultrahuman prosegue
Il confronto legale tra le due aziende non è iniziato con il procedimento più recente. Nel 2025 Ultrahuman aveva citato Oura, accusando il Ring 4 di riprendere tecnologie brevettate dedicate agli anelli intelligenti.
Quella controversia riguardava soprattutto il monitoraggio del sonno, gli strumenti per seguire i ritmi circadiani e le funzioni dedicate alla salute femminile. Ultrahuman aveva sostenuto di avere introdotto per prima tali funzionalità.
Un altro elemento di differenziazione riguarda il modello commerciale. Ultrahuman rende disponibili le proprie funzioni tramite PowerPlugs senza un abbonamento obbligatorio, mentre Oura si basa maggiormente su un sistema che include un piano in abbonamento. L’azienda aveva spiegato che l’azione legale non mirava soltanto alla difesa dei brevetti, ma anche a promuovere l’accesso aperto ai dati sanitari e l’innovazione indiana a livello internazionale.
le novità recenti di ultrahuman
Nel 2026 Ultrahuman ha continuato a sviluppare servizi collegati alla salute digitale. La collaborazione con HealthEx consente di portare nell’app le cartelle cliniche ufficiali, mettendo a confronto i dati raccolti dall’anello con le informazioni mediche e permettendo di condividerle con il medico.
All’inizio di ottobre è stata inoltre introdotta la funzione Heart Scan per Ring Pro. Il sistema richiede circa sessanta secondi per fornire una fotografia delle condizioni del cuore in un determinato momento.
