Yandex, il google russo, colpito da droni: due data center bloccano i servizi cloud e mettono a rischio il supercomputer ai

Yandex, il google russo, colpito da droni: due data center bloccano i servizi cloud e mettono a rischio il supercomputer ai
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Yandex, il principale colosso tecnologico russo noto anche come la “Google russa”, ha subito attacchi con droni contro due centri dati in soli due giorni. Gli episodi hanno provocato incendi, guasti alle infrastrutture e interruzioni per alcuni servizi cloud, con ripercussioni su diversi siti e piattaforme online operativi in Russia.

yandex cloud colpito dagli attacchi ai centri dati

Il primo attacco si è verificato tra la tarda serata del 7 ottobre e le prime ore dell’8 ottobre, presso il centro dati di Sasovo, nella regione di Rjazan’. La struttura ha riportato gravi danni ed è stata completamente chiusa. Si tratta di uno dei cinque principali data center gestiti da Yandex e ospita decine di migliaia di server.

La pagina ufficiale sullo stato dei servizi di Yandex Cloud ha segnalato l’indisponibilità della zona ru-central1-b, interessata da un incendio e da problemi all’alimentazione elettrica. Una parte dei carichi di lavoro è stata trasferita verso altre aree disponibili, ma alcune operazioni sono rimaste limitate.

servizi e piattaforme russe interessati dai malfunzionamenti

Tra le attività temporaneamente compromesse figuravano la creazione di macchine virtuali, cluster Kubernetes e database. Nella stessa giornata hanno segnalato problemi anche diversi servizi russi, tra cui piattaforme immobiliari, siti ferroviari, portali sportivi, media e alcuni operatori finanziari.

Fra i servizi interessati sono stati indicati Cian, Litmarket, il sito delle ferrovie russe e il portale dello Spartak Mosca. Yandex ha precisato che i principali servizi destinati ai consumatori continuavano a funzionare. Non risultano quindi elementi sufficienti per parlare di un blocco generalizzato della rete russa, né è stato possibile attribuire con certezza ogni disservizio all’attacco.

Le conseguenze hanno coinvolto anche i clienti aziendali. Pulse, applicazione di incontri con circa 8.000 utenti, è risultata inutilizzabile dall’8 ottobre. Il team non ha inoltre potuto accedere ai database di backup conservati su Yandex Cloud. Non è stata confermata una perdita dei dati, ma il protrarsi dell’interruzione potrebbe causare una riduzione degli utenti.

supercomputer Nvidia e ricerca sull’intelligenza artificiale

Il centro dati di Sasovo rappresenta anche un’infrastruttura importante per la ricerca sull’intelligenza artificiale di Yandex. Secondo le informazioni diffuse in precedenza dalla società, nella struttura erano ospitati due dei suoi tre supercomputer: Chervonenkis e Lyapunov.

Entrambi utilizzano processori grafici Nvidia A100 e contribuiscono all’addestramento di modelli di IA, compreso YandexGPT. L’azienda non ha ancora chiarito se i due sistemi siano stati danneggiati dall’incendio e non ha comunicato l’entità precisa delle perdite. Non è quindi possibile stabilire se siano stati distrutti o se lo sviluppo dei modelli di intelligenza artificiale abbia subito un arresto completo.

secondo attacco al centro dati di Kaluga

Il 9 ottobre, Yandex ha confermato un nuovo attacco contro il proprio centro dati situato nella regione di Kaluga. In questo caso, alcune infrastrutture hanno smesso di funzionare. Il produttore ucraino di droni Firepoint ha dichiarato che l’operazione è stata condotta con un velivolo senza pilota FP-1 e ha sostenuto di aver distrutto diversi moduli della struttura.

Anche il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha confermato l’attacco al centro dati di Kaluga, indicandolo come una risposta alle operazioni russe contro i centri dati e le infrastrutture di comunicazione ucraine.

tempi di ripristino ancora incerti

Yandex ha comunicato che nessun dipendente è rimasto ferito nei due episodi. I tecnici stanno valutando i danni alle apparecchiature, ma al momento non è possibile stimare quando i servizi potranno tornare alla piena operatività.

Per sostenere i clienti colpiti, la società ha raggiunto accordi con altri fornitori di servizi cloud. L’obiettivo è facilitare il trasferimento dei dati e delle applicazioni, riducendo l’impatto delle interruzioni provocate dai danni ai due data center.

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