Smart display google: dopo anni di attesa, la pazienza sta per finire

La gamma di smart display Google mostra ormai i segni del tempo. Mentre smartphone, tablet, cuffie e computer ricevono aggiornamenti con una certa regolarità, i dispositivi con schermo destinati alla gestione della casa intelligente sono rimasti fermi per anni. L’offerta attuale comprende modelli datati, con problemi di connessione sempre più frequenti e poche alternative realmente equivalenti.
smart display google, una gamma ormai datata
Google propone ancora il Nest Hub di seconda generazione e il Nest Hub Max. Il primo è stato presentato nel marzo 2021 e ha un display da 7 pollici, una dimensione considerata ridotta per chi cerca uno schermo più ampio e versatile.
Il Nest Hub Max dispone invece di un pannello da 10 pollici, ma la sua presentazione risale al 2019. Si tratta quindi di un dispositivo ancora più vecchio rispetto al modello compatto, con un hardware che risente maggiormente del passare del tempo.
i problemi dei google nest hub aumentano
disconnessioni e difficoltà di configurazione
L’età dei dispositivi non rappresenta soltanto un dato anagrafico. I Nest Hub e Nest Hub Max possono perdere con frequenza il collegamento alla rete Wi-Fi, rendendo necessario un riavvio dell’alimentazione o, in alcuni casi, un ripristino completo alle impostazioni di fabbrica.
Anche la riconnessione non risulta sempre fluida. Glitch ricorrenti e messaggi di errore complicano una procedura che in passato appariva più immediata e affidabile. Le difficoltà sono state segnalate anche sul Nest Hub di prima generazione, lanciato nel 2018: alcuni utenti hanno riferito di dispositivi diventati inutilizzabili a causa di problemi software e dell’impossibilità di collegarsi al Wi-Fi.
pixel tablet e funzione di smart display
Il Pixel Tablet, arrivato nel giugno 2023, è l’opzione più recente dell’ecosistema Google associata al concetto di smart display. Nonostante l’hardware più moderno, il dispositivo non rappresenta una sostituzione completa dei Nest Hub.
Il tablet offre un’esperienza ibrida tra dispositivo portatile e centro domestico, ma presenta alcune limitazioni. Non supporta risposte vocali personalizzate tramite riconoscimento della voce e del volto e non funziona come router di confine Thread. Inoltre, il dock non agisce da smart speaker quando il tablet viene portato fuori casa. Di conseguenza, ogni utilizzo in mobilità comporta la perdita temporanea di un centro di controllo domestico.
il ruolo degli smart display nell’ecosistema google home
un dispositivo moderno come centro della casa intelligente
I dispositivi Google Home più datati possono ancora essere utilizzati per ampliare la copertura in diverse stanze senza sostenere costi elevati. Un altoparlante Google Home di prima generazione, per esempio, può continuare a svolgere funzioni semplici, come la riproduzione di rumore bianco.
Per una gestione completa della casa intelligente serve però uno smart display aggiornato, capace di operare come nodo centrale, hub e comando per gli altri dispositivi. Quando lo schermo perde regolarmente la connessione Wi-Fi, anche il funzionamento dell’intero ecosistema può risentirne.
nuovi smart display google in arrivo
Google ha lasciato intendere che nuovi smart display potrebbero essere sviluppati, ma non sono disponibili indicazioni precise sui tempi. I nuovi smart speaker con Gemini sono stati lanciati ufficialmente nel giugno 2026, dopo un annuncio arrivato con oltre sei mesi di anticipo.
Per i nuovi dispositivi dotati di schermo, invece, non è ancora arrivata una comunicazione ufficiale. In base alle tempistiche attuali, la disponibilità di una nuova generazione di smart display Google potrebbe richiedere almeno un altro anno, se non un periodo più lungo.
