Google books: il problema dell’app linux che i chromebook economici hanno risolto anni fa

Googlebook mostra già alcuni limiti nella gestione delle applicazioni Linux. I nuovi portatili basati su Android eseguono senza difficoltà le app Android, ma non offrono ancora un’esperienza altrettanto semplice per l’installazione e l’utilizzo dei programmi Linux. La differenza rispetto ai Chromebook, dove questa funzione è disponibile da anni, riguarda soprattutto l’assenza di un’integrazione intuitiva e immediata.
Googlebook e applicazioni linux: installazione meno semplice
Su ChromeOS è possibile attivare dalle impostazioni l’ambiente di sviluppo Linux. Questa procedura configura un contenitore dedicato, consente di installare pacchetti Debian e permette di avviare le applicazioni direttamente dal menu delle app. L’intero processo è pensato per essere accessibile anche senza utilizzare costantemente la riga di comando.
Su Googlebook, invece, non è disponibile lo stesso percorso guidato. Le informazioni ufficiali relative all’installazione e all’esecuzione delle applicazioni Linux risultano ancora limitate. L’unico strumento previsto è l’app Linux Terminal di Android, attraverso la quale è possibile predisporre un ambiente Debian sul dispositivo.
Googlebook richiede l’utilizzo del terminale
Le applicazioni Linux devono essere installate e avviate tramite interfaccia a riga di comando. I programmi aggiunti mediante il Terminale non vengono visualizzati nel menu delle applicazioni e possono essere aperti soltanto utilizzando nuovamente i comandi appropriati. Di conseguenza, è necessario ricordare le istruzioni necessarie oppure cercarle ogni volta che si desidera utilizzare un software desktop.
Googlebook e app linux grafiche: supporto ancora limitato
Google ha confermato questa limitazione, spiegando che il Terminale permette di eseguire un ambiente Debian Linux. Per la prima versione di Googlebook, però, le applicazioni dotate di interfaccia grafica non rappresentano l’obiettivo principale. Il supporto ai programmi GUI appare quindi ancora provvisorio e distante dall’esperienza disponibile sui Chromebook.
Alcuni utilizzatori hanno inoltre segnalato problemi durante l’esecuzione delle applicazioni. Un caso riguarda GIMP, il noto strumento open source per la modifica delle immagini, che in determinate occasioni smetterebbe di riconoscere gli input del mouse. Una possibile causa potrebbe essere l’utilizzo di un dispositivo Googlebook con processore Intel x86-64 anziché ARM, con conseguenti problemi di compatibilità.
Googlebook e progressive web app: altre incompatibilità
Le difficoltà non riguarderebbero soltanto le applicazioni Linux. Anche alcune Progressive Web App, elemento centrale dell’esperienza ChromeOS, non risultano completamente supportate da Googlebook OS. Il sistema potrebbe impedire il corretto funzionamento di una PWA quando sul dispositivo è già presente un’applicazione Android collegata allo stesso servizio.
Il conflitto può verificarsi anche se l’app Android offre meno funzioni rispetto alla versione web o desktop. Lo sviluppo del sistema operativo è ancora in corso e il supporto alle applicazioni Linux grafiche e alle PWA potrebbe cambiare con i prossimi aggiornamenti.
