Google risolve il problema che ha fatto crashare migliaia di app per iPhone nella notte

Un problema tecnico collegato a Google Analytics per Firebase ha provocato il blocco improvviso di numerose applicazioni per iPhone e iPad. Il malfunzionamento si verificava durante l’avvio delle app, ma Google ha già distribuito una correzione e non è stato necessario pubblicare aggiornamenti per i dispositivi.
crash delle app iphone causati da firebase
Molti utenti hanno riscontrato il crash delle applicazioni iOS durante la serata. Google ha confermato che l’origine del problema era legata ad Analytics per Firebase, uno strumento utilizzato dagli sviluppatori per integrare funzioni di analisi nelle applicazioni compatibili con iOS e Android.
Il malfunzionamento dipendeva dall’invio al software development kit di un payload formattato in modo errato. Quando l’applicazione tentava di avviarsi e riceveva questi dati, poteva chiudersi immediatamente. L’anomalia non dipendeva quindi dagli sviluppatori delle singole app, ma da un problema presente nell’infrastruttura di Google.
impatto del problema sulle applicazioni ios
Firebase è integrato in migliaia di applicazioni e per questo l’errore ha avuto conseguenze estese. Alcuni sviluppatori hanno segnalato decine di migliaia di arresti anomali tra gli utenti, mentre altri hanno riferito numeri ancora più elevati.
La diffusione del problema ha reso meno immediata l’individuazione della causa, poiché i crash interessavano applicazioni differenti. Il collegamento con Google Firebase è stato chiarito dopo la conferma dell’azienda e l’analisi del comportamento anomalo dello strumento.
correzione di google già distribuita
Google ha completato la distribuzione della correzione nella serata di lunedì 28 settembre 2026. L’intervento è stato concluso alle 19:52, secondo l’orario del Pacifico statunitense. Non è richiesto alcun aggiornamento del Firebase SDK e gli sviluppatori non devono intervenire sul codice delle applicazioni.
tempistiche della risoluzione
A causa dei meccanismi di memorizzazione nella cache, alcune installazioni avrebbero potuto continuare a manifestare arresti anomali per un massimo di quattro ore dopo la distribuzione della correzione. I casi residui avrebbero dovuto risolversi automaticamente entro le 23:52 dello stesso giorno, sempre secondo l’orario del Pacifico.
Il problema risulta quindi risolto e le applicazioni interessate dovrebbero essere tornate a funzionare regolarmente. Nessun aggiornamento dell’app o del sistema operativo è necessario per applicare la correzione distribuita da Google.
