Snapdragon 8 elite gen 6: 3 motivi per cui è peggiore del chip dell’anno scorso

Snapdragon 8 elite gen 6: 3 motivi per cui è peggiore del chip dell’anno scorso
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Il Snapdragon 8 Elite Gen 6 mantiene una frequenza massima di 5 GHz, una nuova architettura GPU e diverse funzioni dedicate all’intelligenza artificiale. La versione standard, però, rinuncia ad alcune tecnologie presenti sul modello Extreme e, in certi casi, anche su quella generazione precedente. Le differenze riguardano soprattutto gaming, registrazione video, codec professionali e capacità AI locali.

snapdragon 8 elite gen 6 senza memoria ad alte prestazioni

Una delle principali assenze del modello standard è la High Performance Memory, già disponibile sugli smartphone equipaggiati con Snapdragon 8 Elite Gen 5. Nel modello precedente questa memoria consisteva in 18 MB di cache GPU strettamente integrata, mentre la variante Gen 5 V-Series disponeva di 12 MB. Nel Gen 6 standard non è presente: la tecnologia è stata riservata alla versione Extreme.

Normalmente la GPU Adreno utilizza la memoria DDR condivisa con il resto del sistema. Nei carichi più complessi, però, la larghezza di banda può diventare un limite durante la gestione di texture ad alta qualità, antialiasing ed effetti grafici avanzati. La HPM crea una piccola area di memoria dedicata esclusivamente alla GPU, con l’obiettivo di ridurre questi colli di bottiglia.

effetti della hpm sui videogiochi

Secondo Qualcomm, la High Performance Memory può ridurre la latenza e migliorare l’efficienza della memoria fino al 10% nei carichi più impegnativi. Il beneficio può riflettersi su qualità visiva, prestazioni e consumi energetici, soprattutto durante sessioni di gioco prolungate.

Il supporto, però, richiede in alcuni casi un intervento specifico da parte degli sviluppatori. I titoli realizzati con Unity e Unreal Engine possono sfruttare la tecnologia senza modifiche al codice grazie agli strumenti Neural Fusion di Qualcomm. Con altri motori, invece, è necessario sviluppare un supporto dedicato attraverso l’implementazione Vulkan personalizzata dell’azienda.

La mancanza della HPM potrebbe quindi penalizzare alcuni videogiochi ed emulatori. Per gli utenti interessati a conservare lo smartphone per diversi anni, l’assenza della memoria ad alte prestazioni, insieme a quella dei Matrix core per l’upscaling AI, rappresenta una rinuncia rilevante.

snapdragon 8 elite gen 6 e registrazione video 8k

Il modello Extreme supporta la registrazione video in 8K a 60 fotogrammi al secondo e lo slow motion in 4K a 240 fps. Sullo Snapdragon 8 Elite Gen 6 standard, questi valori scendono rispettivamente a 8K a 30 fps e 4K a 120 fps. Si tratta di un passo indietro rispetto allo Snapdragon 8 Elite Gen 5, che offriva già la registrazione 8K a 60 fps.

La scheda tecnica del nuovo modello standard non indica inoltre alcuni standard cromatici presenti nella generazione precedente. Tra le specifiche non più garantite figurano:

  • profondità colore a 10 bit per foto e video;
  • gamma cromatica Rec. 2020;
  • supporto Google Ultra HDR.

Queste funzioni potrebbero essere comunque supportate in determinati dispositivi, ma Qualcomm non le presenta più come caratteristiche tecniche precise. La strategia appare orientata a concentrare le funzionalità video più avanzate sulla variante Extreme.

Il modello standard conserva la registrazione 4K a 120 fps già proposta dal Gen 5 e migliora lo slow motion a 1080p, che passa da 480 a 960 fps. Per ottenere la registrazione 4K a 240 fps, invece, sarà necessario scegliere la versione Extreme.

snapdragon 8 elite gen 6 senza codec apv

Un’altra esclusione riguarda il codec Advanced Professional Video, noto come APV. Si tratta di un formato open source e senza royalty progettato per la registrazione, la produzione e il montaggio video professionale, con un funzionamento paragonabile a quello di Apple ProRes.

A differenza dei codec destinati alla distribuzione, come H.264, HEVC/H.265 e AV1, l’APV privilegia la qualità dell’immagine e la velocità di elaborazione nella fase di post-produzione. Ogni fotogramma viene compresso singolarmente e il formato supporta profondità colore da 10 a 16 bit, oltre ai campionamenti 4:2:2, 4:4:4 e 4:4:4:4, compresi i canali alpha.

Queste caratteristiche consentono di conservare una quantità di informazioni cromatiche fino a 64 volte superiore rispetto ai video consumer a 8 bit. Il vantaggio riguarda soprattutto la riduzione del color banding e la protezione della gamma dinamica durante il tone mapping HDR e la correzione colore Log.

L’assenza dell’accelerazione hardware per APV limita la possibilità di registrare video ad alto bitrate e importarli direttamente in programmi come DaVinci Resolve e Premiere Pro senza ricorrere a una pesante transcodifica tramite computer. Anche il supporto alla decodifica del codec H.266 VVC è riservato alla variante Extreme.

snapdragon 8 elite gen 6 e prestazioni dei telefoni flagship

Il modello standard sembra essere stato sviluppato per contenere il costo dei processori mobili più avanzati. Le differenze rispetto alla versione Extreme possono apparire comprensibili, mentre l’assenza di funzioni già presenti sullo Snapdragon 8 Elite Gen 5 rende il confronto più complesso.

I core Oryon non sembrano aver ricevuto importanti capacità aggiuntive dedicate ai calcoli. Il cambiamento principale riguarda il Flex Cache, che offre alla CPU un controllo maggiore sulla cache locale da 16 MB. L’incremento prestazionale dichiarato per quest’anno, pari al 10%, sembrerebbe dipendere soprattutto dalla frequenza di 5 GHz.

Per l’intelligenza artificiale, Qualcomm indica un miglioramento del calcolo NPU intorno al 14%, mentre gli aumenti più significativi sono destinati alla modalità Extreme. Nell’uso quotidiano, quindi, gli smartphone della generazione precedente potrebbero risultare simili.

Il settore gaming rappresenta un’eccezione, con un incremento dichiarato del 35% nelle prestazioni GPU rispetto al Gen 5. L’assenza della High Performance Memory, però, potrebbe ridurre il vantaggio in base al gioco utilizzato.

Nel complesso, lo Snapdragon 8 Elite Gen 6 standard è tecnicamente più veloce del Gen 5, ma rinuncia a diverse funzioni premium. Se verrà adottato nei telefoni flagship sotto i 1.000 dollari, la distanza tra i modelli standard e le versioni Ultra o Pro Max potrebbe aumentare ulteriormente, rendendo i dispositivi della generazione precedente un’alternativa ancora competitiva a prezzo ridotto.

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