Gemini amplia il supporto alle applicazioni di terze parti con nuove integrazioni dedicate alla produttività, alla creatività e alla vita quotidiana. L’assistente di Google può ora recuperare informazioni da diversi servizi collegati, rendendo più semplice la gestione di attività, documenti, appuntamenti e contenuti direttamente all’interno delle conversazioni.
gemini integra nuove app e servizi di terze parti
Dopo un’introduzione graduale del supporto alle applicazioni esterne, Google ha aggiunto nuovi strumenti compatibili con Gemini. L’assistente supporta già il Model Context Protocol (MCP), anche se questa funzione è ancora limitata agli strumenti per sviluppatori, alle interfacce CLI e alle piattaforme aziendali.
Le nuove integrazioni permettono di collegare a Gemini numerose app e di ottenere direttamente le informazioni più rilevanti dai servizi utilizzati. La disponibilità comprende applicazioni appartenenti a tre categorie principali:
- Produttività: Airtable, Linear, monday.com, PandaDoc, Wispr AI e Zoho.
- Creatività: Adobe, Picsart, Squarespace e Webflow.
- Stile di vita: apartments.com, Experian, Peloton e SeatGeek.
come funzionano le integrazioni di gemini
Una volta collegati i servizi compatibili, Gemini può utilizzare i dati disponibili nelle applicazioni per fornire risposte più pertinenti. Per esempio, l’integrazione con Wispr AI consente di recuperare gli appunti e le trascrizioni delle riunioni realizzati attraverso Wispr Flow, oltre a individuare le attività da inserire nella lista delle cose da fare.
Con Airtable, invece, è possibile chiedere a Gemini di cercare compiti ancora da completare, scadenze imminenti e altre informazioni presenti nei database personali. In questo modo, l’assistente può diventare uno strumento più integrato nei flussi di lavoro quotidiani.
come collegare le app a gemini
Le applicazioni disponibili si trovano nella sezione Connected Apps delle impostazioni di Gemini. In alternativa, i servizi possono essere richiamati direttamente all’interno di una conversazione utilizzando il simbolo @ seguito dal nome dell’applicazione.
Le nuove aggiunte si sommano a quelle introdotte nel mese di agosto, tra cui Granola, Otter.ai, Ticketmaster e Wix. L’ampliamento dell’elenco punta a rendere Gemini più utile nelle attività di ogni giorno e più facilmente integrabile con gli strumenti già utilizzati.
il supporto mcp di gemini resta ancora limitato
L’integrazione di un numero crescente di applicazioni rappresenta un’evoluzione positiva, ma l’approccio basato sull’aggiunta di singoli servizi procede lentamente. L’adozione di un sistema app per app può risultare poco sostenibile, soprattutto quando un’applicazione necessaria non è ancora supportata.
Gemini dispone già del Model Context Protocol, ma l’accesso alle app MCP personalizzate è attualmente riservato agli account personali idonei negli Stati Uniti. Un’apertura più ampia permetterebbe di collegare diversi servizi contemporaneamente, offrendo agli utenti maggiore libertà nella scelta delle applicazioni.
Anche Claude e ChatGPT utilizzano il protocollo MCP e consentono l’integrazione con centinaia di app e servizi di terze parti. L’attuale disponibilità limitata riduce quindi la flessibilità di Gemini per chi utilizza strumenti non presenti nell’elenco ufficiale.
In modo particolare, Gemini Spark supporta già gli endpoint MCP personalizzati, consentendo il collegamento con un numero più ampio di applicazioni esterne rispetto all’approccio standard di Gemini.









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