Google discover ora ti mostra meno contenuti del vero web: cosa sta cambiando

Google Discover sta sperimentando una nuova funzione basata sull’intelligenza artificiale, pensata per offrire maggiori informazioni sui contenuti mostrati nel feed. L’opzione, denominata “Dive deeper”, potrebbe rendere più semplice approfondire un argomento, ma rischia anche di ridurre il numero di accessi agli articoli e ai video pubblicati dalle fonti originali.

google discover testa la funzione “dive deeper”

La nuova esperienza consente di esplorare un tema direttamente da Google Discover, senza passare subito dalla pagina web o dal video associato alla notizia. Selezionando il pulsante dedicato, viene visualizzata una sintesi generata dall’intelligenza artificiale, con un funzionamento simile alle panoramiche AI già presenti nella Ricerca Google.

L’obiettivo dichiarato è permettere di comprendere più rapidamente un argomento e individuare contenuti correlati senza dover aprire numerose pagine differenti. La funzione non conduce quindi direttamente all’articolo o al filmato mostrato nel feed, ma apre una schermata intermedia con una breve panoramica automatica.

come funziona la panoramica generata dall’intelligenza artificiale

“Dive deeper” propone un riepilogo sintetico del tema selezionato e può accompagnarlo con ulteriori collegamenti utili. L’esperienza è stata progettata per raccogliere in un unico spazio informazioni provenienti da contenuti collegati, offrendo un primo orientamento prima dell’eventuale consultazione delle fonti.

contenuti correlati e fonti originali

La pagina generata da Google può includere link a storie correlate, reazioni della community e articoli che presentano il resoconto originale. Le pubblicazioni e i creatori non vengono quindi esclusi completamente dal percorso di navigazione, anche se il riepilogo introduce un passaggio aggiuntivo tra il feed e il contenuto completo.

la fase di test parte dai video

La sperimentazione è attualmente concentrata soprattutto sui video presenti in Google Discover. Nelle prossime settimane potrebbero essere valutati ulteriori formati, interfacce e tipologie di contenuti, così da verificare il funzionamento della novità in scenari differenti.

le possibili conseguenze per gli editori

Per gli editori, il principale motivo di preoccupazione riguarda il possibile calo dei clic. Una persona potrebbe ottenere informazioni sufficienti dalla sintesi automatica e decidere di non aprire l’articolo originale, rinunciando così al contesto completo e ai dettagli presenti nella pubblicazione.

Esiste inoltre il rischio che un riepilogo breve risulti parziale, incompleto o impreciso. In situazioni simili, la comprensione dell’argomento potrebbe essere alterata, soprattutto quando la sintesi non riesce a rappresentare correttamente tutti gli elementi della notizia.

La funzione mantiene comunque i riferimenti alle storie collegate e alle fonti originali. Il test non elimina quindi i contenuti degli editori dall’esperienza, ma potrebbe rendere meno immediato il raggiungimento della pubblicazione principale e modificare il modo in cui vengono consultate le notizie nel feed.

Continue reading

PREVIOUS

Codici di verifica gmail su android: trovarli è più facile e non devi più cercarli

Gmail introduce una scorciatoia per i codici di verifica ricevuti via email, riducendo i passaggi necessari per recuperarli e utilizzarli in un’applicazione o su un sito. La funzione, disponibile su Android e iOS, consente di copiare un codice monouso direttamente […]

Potrebbero interessarti

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

I più popolari

Di tendenza

Per guestpost o linkbuilding scrivi a [email protected]Segnala a Zazoom - Blog Directory