Un vecchio smartphone può trasformarsi in un dispositivo dedicato alla musica e diventare un pratico centro di controllo per un impianto hi-fi. È quanto accaduto con un Poco inutilizzato, riconvertito per gestire una libreria musicale personale e ridurre i problemi legati ai collegamenti wireless.
poco come dispositivo per controllare l’impianto hi-fi
il problema dei collegamenti bluetooth
Nel soggiorno sono presenti diffusori Edifier M90, collegabili tramite Bluetooth, USB-C e jack da 3,5 millimetri. Gli altoparlanti vengono utilizzati non soltanto per ascoltare musica, ma anche insieme a un proiettore per film e programmi televisivi.
La presenza di più dispositivi associati via Bluetooth, compreso quello del coinquilino, rende ogni utilizzo meno immediato. Prima di avviare la riproduzione occorre verificare quale apparecchio sia connesso agli speaker e quale stia impedendo un nuovo collegamento. Per evitare questa gestione complessa, la soluzione individuata è stata un telefono dedicato e sempre disponibile.
un vecchio smartphone trasformato in lettore musicale
memoria interna e file wav
Il Poco è stato ripristinato per ottenere un ambiente essenziale, privo di applicazioni superflue capaci di occupare spazio, rallentare il sistema o consumare rapidamente la batteria. Quando non serve una connessione, il dispositivo viene mantenuto in modalità aereo.
La memoria da 512 GB ha permesso di archiviare diverse migliaia di file WAV provenienti da una collezione personale di CD. Il formato WAV è non compresso e contiene una quantità di dati superiore rispetto agli MP3 e agli Ogg Vorbis generalmente utilizzati da Spotify, oltre a offrire più informazioni rispetto allo streaming lossless.
La differenza può risultare poco evidente con auricolari standard, mentre tende a essere più percepibile attraverso diffusori da scaffale. In questo modo, il telefono è diventato una sorgente musicale autonoma, senza dipendere da Spotify, Tidal o Qobuz.
l’app rhythm per gestire la libreria musicale
un’interfaccia semplice per la riproduzione
Una volta trasferita la musica, era necessario disporre di uno strumento più completo del lettore multimediale integrato in Android. L’applicazione Rhythm ha fornito un’interfaccia più curata, semplice da utilizzare e adatta a visualizzare i brani con maggiore immediatezza.
Il design richiama lo stile Material You Expressive e include diverse funzioni aggiuntive. Tra queste figurano un widget, varie possibilità di personalizzazione e una modalità pensata per la protezione dell’udito. L’obiettivo principale resta comunque una riproduzione musicale intuitiva, con funzionalità simili a quelle dei servizi di streaming ma con un aspetto più ordinato.
vantaggi e limiti del telefono dedicato alla musica
Collegando il Poco agli Edifier e lasciandolo vicino all’impianto, la riproduzione musicale viene affidata a un dispositivo separato. Questa configurazione consente di utilizzare liberamente lo smartphone principale senza interrompere l’ascolto o modificare le connessioni degli altoparlanti.
Restano due aspetti da risolvere. Il primo riguarda la batteria, che può essere gestito con l’acquisto di uno sdoppiatore USB-C capace di consentire contemporaneamente la ricarica e la riproduzione. Il secondo è legato al posizionamento: un supporto permetterebbe di tenere il telefono sollevato, invece di lasciarlo appoggiato su una superficie.
Nonostante questi limiti, il risultato è un sistema pratico per ascoltare musica di alta qualità senza complicazioni, sfruttando un vecchio smartphone e una libreria locale di file audio.









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