Samsung Galaxy Z Fold 8 sta registrando una domanda superiore alle previsioni, al punto da mettere sotto pressione la disponibilità di alcuni componenti fondamentali. L’azienda avrebbe già aumentato gli ordini, ma la produzione dei Display Driver IC necessari allo schermo pieghevole procede al limite della capacità disponibile.
Samsung Galaxy Z Fold 8, domanda oltre le aspettative
Le vendite del nuovo pieghevole Samsung avrebbero superato le stime iniziali. Per mantenere il ritmo della produzione di massa, il gruppo starebbe valutando l’impiego di scorte di componenti originariamente destinate a produzioni future. La scelta riguarda in particolare i chip DDI, elementi incaricati di gestire i pixel del pannello OLED.
display driver ic, la componente che limita la produzione
I DDI del Galaxy Z Fold 8 sono progettati dalla divisione Samsung System LSI e realizzati da United Microelectronics Corporation attraverso un processo produttivo a 22 nanometri. La capacità disponibile su questa linea sarebbe già completamente impegnata anche nella fabbricazione di altri semiconduttori.
Samsung avrebbe richiesto un programma accelerato, definito come “super hot run”, per ottenere rapidamente nuovi chip. Il fornitore, però, avrebbe segnalato difficoltà nell’incrementare la produzione in tempi brevi, proprio a causa dei limiti già raggiunti dagli impianti.
Galaxy Z Fold 8, utilizzate le scorte destinate al futuro
Per sostenere l’attuale produzione, Samsung avrebbe deciso di attingere a riserve di DDI acquistate per lo sviluppo successivo. Non è stato chiarito se tali componenti fossero stati accantonati per proseguire la produzione del Fold 8 nel prossimo anno oppure se fossero destinati al modello successivo, presumibilmente il Galaxy Z Fold 9.
Il trasferimento di chip da un altro smartphone Galaxy non rappresenterebbe una soluzione praticabile. A differenza delle memorie generiche come le LPDDR, i DDI sono progettati in funzione di specifici display. Inoltre, i tre nuovi pieghevoli Samsung utilizzano specifiche DDI differenti, rendendo complesso spostare le forniture da un modello all’altro.
tempi lunghi per rimpiazzare i chip
La ricostituzione delle scorte non sarebbe immediata. Un ciclo produttivo standard richiederebbe circa quattro mesi per trasformare i wafer nei DDI finiti. Successivamente, i chip dovrebbero essere abbinati ai pannelli OLED prodotti da Samsung Display prima dell’assemblaggio completo degli smartphone.
Galaxy Z Fold 8, sotto pressione anche cerniere e vetro
La crescita della domanda starebbe influenzando anche altri componenti del dispositivo. Samsung avrebbe infatti aumentato gli ordini di cerniere e di vetro ultra-sottile, noto come UTG, utilizzato per la protezione del display pieghevole.
La situazione non riguarderebbe allo stesso modo l’intera gamma. Le richieste per il Galaxy Z Flip 8 sarebbero inferiori alle aspettative, mentre il formato pieghevole a libro del Fold 8 starebbe incontrando un interesse maggiore.
Galaxy Z Fold 8, la concorrenza di Apple accelera le decisioni
Samsung deve ora risolvere rapidamente le difficoltà della catena di approvvigionamento. Apple avrebbe in programma il lancio del proprio smartphone pieghevole in formato passport-style nel mese successivo, aumentando la pressione competitiva sul mercato.
Per continuare a soddisfare la domanda del Galaxy Z Fold 8, l’azienda dovrà quindi coordinare la disponibilità di DDI, pannelli OLED, cerniere e vetro ultra-sottile, evitando che la carenza di un singolo componente rallenti l’assemblaggio dei dispositivi.











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