Google Pixel Tag rappresenta il primo tracker Bluetooth sviluppato direttamente da Google, ma la disponibilità non sarà immediata: il dispositivo, proposto a 29 dollari, arriverà sul mercato soltanto a novembre. Nel frattempo, sono già disponibili diverse alternative compatibili con le principali reti di localizzazione, alcune delle quali offrono anche ricarica USB-C o wireless, design sottili e funzioni aggiuntive.
Google Pixel Tag e le migliori alternative disponibili
Il Pixel Tag integra un design minimalista e impermeabile, una batteria sostituibile, il supporto alla tecnologia Ultra-Wideband, un altoparlante incorporato e un’integrazione specifica con l’ecosistema dei dispositivi Pixel non appartenenti alla categoria degli smartphone. In attesa del suo debutto, cinque tracker Bluetooth possono offrire caratteristiche comparabili e, in alcuni casi, funzionalità più versatili.
Moto Tag 2: il tracker Bluetooth più equilibrato
Il Moto Tag 2 è la seconda generazione del localizzatore Bluetooth di Motorola e ha un prezzo generalmente inferiore rispetto al Pixel Tag. Un’unità costa circa 20 dollari, mentre la confezione da quattro dispositivi viene proposta a 99 dollari. Il prodotto è disponibile in due colori e adotta una forma circolare, più leggera e compatta rispetto a quella del tracker Google.
Tra le dotazioni figurano il supporto UWB, l’altoparlante per gli avvisi e una batteria CR2032 sostituibile. La certificazione IP68 garantisce una resistenza all’acqua superiore rispetto all’IP67 del Pixel Tag, mentre l’autonomia dichiarata supera i 600 giorni. Il Moto Tag 2 funziona con la rete Google Find Hub e viene gestito tramite l’app Moto Tag.
Il dispositivo può essere utilizzato anche come pulsante remoto per la fotocamera dello smartphone. Non è presente, però, un foro né un anello integrato per fissarlo direttamente a portachiavi o oggetti: per questo può essere necessario acquistare un supporto opzionale.
Samsung Galaxy SmartTag 2: ideale per l’ecosistema Galaxy
Il Samsung Galaxy SmartTag 2 costa poco meno di 30 dollari e offre una dotazione completa, con un limite importante: funziona esclusivamente con i dispositivi Samsung Galaxy e non è compatibile con la rete Google Find Hub. La rete di ricerca disponibile può quindi risultare più ridotta, anche se il prodotto resta una soluzione adatta nelle aree dove gli smartphone Samsung sono particolarmente diffusi.
Il tracker dispone di UWB per la localizzazione precisa nelle vicinanze, batteria sostituibile, altoparlante integrato e certificazione IP67. L’autonomia arriva a circa 500 giorni. È disponibile in un solo colore, ma può essere personalizzato con custodie in silicone dalle tonalità pastello. Il passante integrato consente di agganciarlo direttamente a un portachiavi.
Pebblebee Clip 5: compatibile con Google e Apple
Il Pebblebee Clip 5 si distingue per la compatibilità con entrambe le principali reti di localizzazione: Google Find Hub e Apple Dov’è. Con un peso di appena 10 grammi, integra una luce LED, un avvisatore acustico e una batteria incorporata ricaricabile tramite USB-C. La certificazione è IP66 e l’autonomia dichiarata raggiunge un anno.
Non è presente il supporto UWB per la localizzazione di precisione a distanza ravvicinata, ma nella confezione viene incluso un moschettone portachiavi. Il Clip 5 può inoltre svolgere la funzione di dispositivo per la sicurezza personale: una pressione rapida e ripetuta del pulsante attiva una sirena, fa lampeggiare la striscia LED e invia la posizione ai contatti selezionati.
Il prezzo parte da 35 dollari per una singola unità, mentre i confezionamenti multipli permettono di ridurre la spesa complessiva.
Chipolo LOOP: colori e funzioni personalizzabili
Il Chipolo LOOP è disponibile in sei colori, tre varianti bicolore in edizione limitata e una versione Mercedes-Benz. Tutte le colorazioni hanno lo stesso prezzo. Il tracker integra una batteria ricaricabile tramite USB-C, con autonomia dichiarata fino a un anno, un passante portachiavi in silicone e certificazione IP67.
Il dispositivo è compatibile con le reti di localizzazione Android e iOS e include una piccola luce LED per individuare più facilmente gli oggetti smarriti al buio. L’app Chipolo consente di gestire le funzioni del tracker, attivare gli avvisi quando il dispositivo è fuori portata su Android, usarlo come comando remoto per la fotocamera e impostare suonerie diverse per ciascun LOOP.
Il costo iniziale è di 39 dollari per un’unità, una cifra superiore rispetto a quella delle altre alternative considerate. Anche i pacchetti multipli possono risultare più costosi.
Eufy SmartTrack Card E40: il tracker sottile per il portafoglio
Quando un dispositivo di forma circolare risulta troppo ingombrante, la soluzione più adatta può essere la Eufy SmartTrack Card E40. Il tracker ha dimensioni simili a quelle di una carta di credito, uno spessore di appena 1,7 millimetri e supporta sia Apple Dov’è sia Google Find Hub.
La batteria offre fino a cinque mesi di autonomia per ogni ricarica e può essere alimentata con qualsiasi caricatore wireless Qi. Nonostante il formato sottile, l’altoparlante può raggiungere un volume di 80 dB durante l’attivazione dell’allarme. Il prezzo indicato è di 35 dollari per unità.
La scheda è resistente all’acqua, anche se non viene specificato un grado IP. L’app Eufy aggiunge funzioni come la ricerca inversa di uno smartphone impostato sulla modalità silenziosa, il contatto tramite codice QR per chi ritrova il tracker e una modalità silenziosa che disattiva le suonerie indesiderate, mantenendo attivi gli avvisi.
Google Pixel Tag e tecnologia Ultra-Wideband
La tecnologia Ultra-Wideband consente di individuare con maggiore precisione un tracker nelle vicinanze, ma funziona soltanto quando anche lo smartphone utilizzato dispone di un chip UWB. La presenza di questa tecnologia è comune sugli iPhone recenti, mentre nel mondo Android è concentrata soprattutto sui modelli di fascia alta.
Per esempio, tutti i modelli Samsung Galaxy S26 includono un chip UWB, mentre il Pixel 11 standard ne è privo. Il supporto è invece presente sui modelli Pixel 11 Pro. Il Pixel Tag resta utilizzabile anche con il Pixel 11, ma senza la funzione di localizzazione precisa.
Prima dell’acquisto di un tracker Bluetooth è quindi importante verificare la compatibilità UWB dello smartphone, così da accertarsi che la funzione di ricerca di precisione possa essere effettivamente sfruttata.






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