Recensione nothing ear (3a): a 99 dollari, bassi potenti oltre ogni aspettativa

Nothing Ear (3a) sono auricolari true wireless economici che puntano su design moderno, autonomia elevata e un suono ricco di bassi. Il modello integra inoltre la cancellazione attiva del rumore, il supporto all’audio ad alta risoluzione e alcune funzioni originali di registrazione. Restano però alcune criticità, soprattutto per quanto riguarda l’efficacia dell’ANC e la trasparenza dei costi legati alla trascrizione.

nothing ear (3a): prezzo e caratteristiche principali

Gli auricolari Nothing Ear (3a) hanno un prezzo di 99 dollari e sono disponibili sul negozio online Nothing, su Amazon, Best Buy e presso altri rivenditori. Le colorazioni previste sono nero, bianco, giallo e rosa.

Il modello si colloca in una fascia molto competitiva, dove sono presenti anche alternative di EarFun, Anker Soundcore, Apple e della stessa Nothing. Spendendo qualcosa in più è possibile trovare prodotti con prestazioni superiori in alcuni ambiti, soprattutto per la cancellazione del rumore.

  • Connessione: wireless con Bluetooth 6.0
  • Driver: dinamici da 12 mm
  • Codec: LDAC Hi-Res
  • Cancellazione del rumore: ANC fino a 45 dB
  • Microfoni: tre per ciascun auricolare
  • Resistenza: certificazione IP54
  • Peso di ciascun auricolare: 4,53 grammi
  • Batteria degli auricolari: 55 mAh ciascuno
  • Batteria della custodia: 500 mAh

nothing ear (3a): design e comfort

un aspetto riconoscibile e leggero

Il design dei Nothing Ear (3a) riprende in larga parte quello già visto sugli auricolari Nothing Ear (a). La custodia presenta una forma arrotondata simile a uno stadio, mentre gli auricolari mantengono l’estetica in parte trasparente tipica del marchio.

All’interno della custodia è presente un indicatore LED a tre livelli, utile per visualizzare la carica e altre informazioni, compreso l’avanzamento degli aggiornamenti software. Gli auricolari sono molto piccoli e risultano comodi anche durante l’uso prolungato.

La tenuta nell’orecchio può essere meno convincente durante il movimento o l’attività fisica. Sono incluse quattro coppie di gommini, ma il sigillo acustico non risulta sempre completamente stabile. I comandi touch, inoltre, possono essere poco precisi a causa delle dimensioni ridotte del pannello e non è disponibile lo scorrimento per regolare il volume.

nothing ear (3a): qualità audio e funzioni

La resa sonora è caratterizzata da bassi molto presenti, energici e profondi. I driver dinamici da 12 mm producono un ascolto vivace, adatto soprattutto ai brani che valorizzano le frequenze basse. Per i contenuti parlati può essere preferibile il profilo Vocal, poiché la quantità di bassi rischia di risultare eccessiva.

L’applicazione Nothing X rappresenta uno dei punti di forza del prodotto. L’equalizzatore consente di modificare il profilo Balanced attraverso impostazioni personalizzate e mette a disposizione anche diversi preset curati da Nothing.

Tra le funzioni più particolari figura Audio Snapshot, che permette di registrare fino a 60 secondi dell’audio in riproduzione e di acquisire anche le chiamate. L’attivazione avviene premendo contemporaneamente i pulsanti dei due auricolari. Le registrazioni sono sufficientemente chiare, anche se il volume può risultare contenuto.

È disponibile anche la trascrizione, con alcune opzioni gratuite e una modalità Pro pensata per ottenere risultati più accurati. La prova gratuita viene proposta senza indicare in modo chiaro quale sarà il costo successivo, mentre non risulta visibile nemmeno sul sito Nothing il prezzo della modalità Pro.

nothing ear (3a): cancellazione attiva del rumore

anc efficace solo in modo moderato

La cancellazione attiva adattiva del rumore utilizza tre microfoni per auricolare e raggiunge una profondità dichiarata di 45 dB. Dall’app è possibile scegliere tra modalità adattiva, bassa, media e alta.

L’ANC è uno degli aspetti meno convincenti dei Nothing Ear (3a). Il sistema attenua i rumori ambientali, ma lo fa in maniera delicata. Anche con il livello impostato su alto, durante gli spostamenti sui mezzi pubblici, nei bar o mentre si cammina, l’ambiente circostante rimane abbastanza percepibile.

La modalità trasparenza offre invece un risultato naturale e funzionale, consentendo di ascoltare i suoni esterni senza rimuovere gli auricolari.

nothing ear (3a): autonomia e ricarica

Nothing dichiara un’autonomia fino a sei ore con ANC attivo e fino a dieci ore con la cancellazione disabilitata. La custodia può ricaricare gli auricolari circa tre volte, portando l’autonomia complessiva fino a 25 ore con ANC e a 42 ore senza ANC.

La batteria integrata nella custodia viene ricaricata tramite cavo USB-C collegato alla porta posteriore. L’esperienza d’uso conferma sostanzialmente i dati dichiarati: con ANC attivo, un’ora di ascolto consuma circa il 10% della batteria. La custodia completa la ricarica in circa un’ora.

nothing ear (3a): valutazione finale

I Nothing Ear (3a) offrono un rapporto qualità-prezzo molto interessante. Il design moderno, il peso ridotto, l’app completa, l’autonomia prolungata e la possibilità di personalizzare il suono rendono il modello particolarmente adatto a chi cerca bassi marcati e numerose funzioni.

La cancellazione del rumore non raggiunge il livello dei modelli più costosi e le funzioni Audio Snapshot e registrazione delle chiamate possono risultare troppo specifiche per incidere sulla scelta. Anche l’eventuale abbonamento necessario per ottenere la trascrizione più accurata rappresenta un elemento poco trasparente.

Con un prezzo di 99 dollari, gli auricolari Nothing Ear (3a) rimangono una proposta competitiva per chi privilegia qualità audio vivace, personalizzazione e autonomia, accettando i limiti dell’ANC.

Continue reading

NEXT

Android stock non esiste più: ecco perché va benissimo così

L’esperienza software di uno smartphone Android non dipende soltanto dalla versione del sistema operativo installata, ma anche dall’interfaccia sviluppata dal produttore. È proprio questa personalizzazione a distinguere i diversi dispositivi e a spiegare perché l’uso di un Google Pixel possa […]
PREVIOUS

App android pulse: cos’è e perché è comparsa negli aggiornamenti del google play store

Android Pulse è comparsa tra gli aggiornamenti disponibili su Google Play, attirando l’attenzione per l’assenza di una normale icona e per una descrizione tecnica poco orientata all’utente. Si tratta di una applicazione ufficiale di Google, progettata per supportare il rilevamento […]

Potrebbero interessarti

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

I più popolari

Di tendenza