Un gruppo di ricerca dell’East China Normal University ha sviluppato GIFT, un probiotico geneticamente modificato progettato per rilevare i livelli di glucosio e rilasciare automaticamente un ormone utile a ridurre la glicemia. I risultati ottenuti negli animali sono risultati comparabili a quelli osservati con Ozempic, mentre il team sta lavorando per ampliare la produzione e rispettare gli standard farmaceutici statunitensi ed europei.
probiotico intelligente gift per il controllo della glicemia
GIFT è stato realizzato dal gruppo guidato dal professor Ye Haifeng, della School of Life Sciences dell’università cinese. Il sistema si basa sulla biologia sintetica e prevede l’inserimento, all’interno del probiotico, di un meccanismo capace di riconoscere le variazioni dello zucchero nel sangue.
come funziona il probiotico geneticamente modificato
La tecnologia utilizza un sensore biologico costituito dal regolatore trascrizionale sensibile al glucosio HexR, associato a un promotore sintetico appositamente progettato. Dopo l’assunzione, i batteri rimangono temporaneamente nell’intestino e restano inattivi quando la glicemia si mantiene entro valori normali.
Quando viene rilevato un livello di glucosio superiore alla norma, il sistema attiva automaticamente un interruttore genetico e induce la produzione di GLP-1, il peptide impiegato anche in farmaci contro il diabete e l’obesità, tra cui Ozempic e Wegovy. La secrezione avviene quindi soltanto quando necessario.
risultati degli studi sugli animali e confronto con ozempic
Il probiotico GIFT è stato testato su diversi modelli di topi diabetici e su primati non umani. La somministrazione orale prolungata ha permesso di ottenere un controllo efficace della glicemia, accompagnato da un miglioramento dei livelli di grassi nel sangue.
Gli esperimenti hanno inoltre evidenziato un possibile rallentamento dello sviluppo di diverse complicanze associate al diabete. Secondo i risultati della ricerca, l’effetto complessivo del trattamento è risultato paragonabile a quello di Ozempic negli animali.
Poiché GIFT non richiede il trapianto di cellule di origine mammifera, il gruppo di ricerca ritiene che la soluzione possa ridurre alcuni rischi di sicurezza legati alle terapie cellulari sperimentali, compresa la possibilità di rigetto immunitario.
design modulare e possibili applicazioni metaboliche
La struttura di GIFT è basata su un’architettura modulare. Le due funzioni principali, cioè il rilevamento della glicemia e la secrezione del trattamento, operano in modo relativamente indipendente.
Questa caratteristica potrebbe consentire, in futuro, la sostituzione di alcuni componenti interni e l’adattamento della piattaforma ad altre patologie metaboliche. Tra le possibili applicazioni vengono indicate obesità e fegato grasso, nell’ambito dello sviluppo di farmaci viventi programmabili.
Il team ha già presentato domande di brevetto in Cina e ha esteso la procedura agli Stati Uniti e all’Europa attraverso il Trattato di cooperazione in materia di brevetti.
diabete e prospettive di commercializzazione negli stati uniti
Nel mondo si contano attualmente oltre 530 milioni di adulti con diabete. Le stime indicano che il numero potrebbe superare gli 850 milioni entro il 2050. Oggi il controllo della glicemia dipende soprattutto da farmaci assunti per via orale o dalle iniezioni di insulina.
In caso di commercializzazione, GIFT potrebbe offrire una modalità quotidiana di gestione della glicemia più pratica e potenzialmente associata a un minore rischio di effetti indesiderati. Il gruppo punta a proporre il prodotto negli Stati Uniti entro due anni sotto forma di integratore o prodotto per la salute.
La ricerca si trova ancora in una fase esclusivamente sperimentale. GIFT non ha ricevuto l’autorizzazione delle autorità di regolamentazione per il trattamento del diabete e l’obiettivo temporale indicato dal team non coincide con un’approvazione ufficiale del farmaco.












Lascia un commento