La famiglia Google Pixel 11 Pro punta su due formati differenti, senza introdurre rinunce sostanziali tra il modello standard e la versione XL. Il comparto fotografico migliora rispetto alla generazione precedente e alcune funzioni basate sull’intelligenza artificiale, come Magic Capture e Rambler, arricchiscono l’esperienza Android. Restano però diversi elementi critici: prezzo più elevato, meno memoria RAM, autonomia sostanzialmente invariata e alcune limitazioni tecniche che rendono difficile una raccomandazione generale.
google pixel 11 pro: i principali punti di forza
Il Pixel 11 Pro e il Pixel 11 Pro XL offrono una scelta reale tra dimensioni diverse, mantenendo le caratteristiche principali della serie. Gli schermi sono descritti come molto luminosi e accurati nella resa dei colori. Il miglioramento più evidente riguarda però il sistema fotografico, con risultati superiori rispetto al Pixel 10 Pro e nuove modalità pensate per rendere più semplice la produzione di immagini e video.
- Due dimensioni senza compromessi rilevanti
- Magic Capture tra le funzioni fotografiche più riuscite
- Fotocamere migliorate rispetto alla serie Pixel 10 Pro
- Display molto luminosi
- Funzioni Gemini solide, compresa Rambler
google pixel 11 pro: prezzi e riduzioni hardware
La nuova generazione presenta alcune riduzioni che incidono sul rapporto tra dotazione e costo. I modelli base Pixel 11 Pro e Pixel 11 Pro XL vengono forniti con 12 GB di RAM, cioè 4 GB in meno rispetto all’anno precedente. Inoltre, il prezzo del modello XL aumenta di 100 dollari. L’incremento si aggiunge a una fascia di prezzo già considerata elevata, avvicinando i dispositivi ai livelli di Samsung e Apple.
Entrambi gli smartphone dispongono di batterie più piccole rispetto ai Pixel 10 equivalenti e la ricarica risulta più lenta, nonostante le dichiarazioni contrarie. Con un caricatore da 45 W, il Pixel 11 Pro raggiunge il 27% in 15 minuti e il 51% in 30 minuti; il Pixel 11 Pro XL arriva rispettivamente al 27% e al 54%. I modelli Pixel 10 Pro XL raggiungevano invece il 33% dopo 15 minuti e il 63% dopo mezz’ora.
Google include inoltre soltanto sei mesi di Gemini Pro, invece di un anno di servizio previsto con la generazione precedente.
google pixel 11 pro: prestazioni e autonomia
Il processore Tensor G6 risulta più rapido del Tensor G5 in diversi ambiti e dovrebbe garantire una maggiore efficienza. I test sull’autonomia mostrano però una durata quasi identica tra i modelli Pixel 10 Pro e Pixel 11 Pro corrispondenti. Sul piano delle prestazioni complessive, il chip resta inoltre indietro di diversi anni rispetto alla concorrenza.
gpu e supporto vulkan
La GPU PowerVR offre prestazioni superiori a quelle del Pixel 10, ma continua a non supportare le versioni più recenti delle API Vulkan. I giochi che richiedono Vulkan per ottenere grafiche o prestazioni avanzate possono quindi mostrare una qualità visiva inferiore. La limitazione riguarda anche funzioni grafiche specifiche, come la modalità Vibrant Visuals di Minecraft.
Anche la connettività cellulare non evidenzia vantaggi chiari rispetto alla generazione precedente. Il cambio di modem non sembra eliminare le perdite di segnale nelle stesse aree in cui il Pixel 10 mostrava problemi.
google pixel 11 pro: display e tecnologia pwm
Gli schermi della serie Pixel 11 Pro sono molto luminosi e puntano su una riproduzione cromatica accurata. La tecnologia di regolazione della luminosità basata su PWM a bassa frequenza rappresenta però un limite per le persone sensibili allo sfarfallio. Per questa categoria di utenti, l’utilizzo del display può risultare problematico, come già accaduto con diverse generazioni precedenti.
google pixel 11 pro: nuove funzioni gemini e fotocamera
Il valore della serie risiede soprattutto nell’esperienza software e nelle funzioni basate sull’intelligenza artificiale. Magic Capture consente di avviare una registrazione lasciando al telefono il compito di acquisire automaticamente immagini e momenti utili. Il risultato comprende un video e fotografie pronte per essere condivise.
Creator Suite è pensata per la realizzazione di contenuti destinati ai social network: lo script viene mostrato direttamente sullo schermo durante la registrazione e sono disponibili anche strumenti aggiuntivi per il montaggio. Instant Night Sight velocizza gli scatti in condizioni di scarsa illuminazione, ambito nel quale Google ha già maturato una forte esperienza.
La traduzione in tempo reale permette di convertire la voce e la lingua presenti in un video in una lingua comprensibile. Rambler, invece, rappresenta un’evoluzione della digitazione vocale, anche se non è una funzione esclusiva della serie Pixel 11.
Risultano meno convincenti HiLight e Gemini Proactive Intelligence. Il LED posteriore di HiLight si illumina per chiamate, messaggi e interazioni con Gemini, ma non offre opzioni di personalizzazione. La seconda funzione non ha mostrato un’utilità significativa nell’esperienza d’uso.
miglioramenti delle fotocamere
Le fotocamere del Pixel 11 Pro mostrano miglioramenti sensibili rispetto alla serie Pixel 10 Pro. Il sensore principale conserva molti dettagli e una certa grana, con un risultato che può ricordare l’aspetto della pellicola. I colori possono apparire più attenuati rispetto alle preferenze di alcuni utenti.
Il teleobiettivo migliora rispetto alla precedente generazione, ma resta meno efficace rispetto a quello presente su molti smartphone cinesi. Il nuovo zoom 120x può rivelarsi utile in determinati scenari, anche se non rappresenta una funzione destinata all’uso quotidiano. La modalità ritratto per il cibo elimina gli artefatti e il rumore digitale riscontrati in passato, mentre la fotocamera anteriore supera l’aspetto eccessivamente compresso delle immagini del Pixel 10 Pro.
google pixel 11 pro: valutazione finale
La funzione che giustifica maggiormente l’acquisto della serie è Magic Capture, resa possibile anche dai miglioramenti dell’unità TPU del Tensor G6. Al di fuori di questa caratteristica, il costo appare superiore ai benefici offerti. Le riduzioni nella memoria RAM, le batterie più contenute, la ricarica più lenta, il supporto Vulkan incompleto e il PWM poco adatto alle persone sensibili pesano sulla valutazione complessiva.
La serie Pixel 11 Pro propone quindi un’esperienza software originale e fotocamere più complete, ma il rapporto tra prezzo e dotazione risulta meno favorevole rispetto al passato. Anche alcune funzioni inizialmente associate all’esperienza Pixel sono state rese disponibili su altri dispositivi, riducendo il carattere esclusivo della gamma.










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