Gemini, ChatGPT e Claude sono stati messi alla prova con lo stesso compito: realizzare il sito web di una concessionaria di automobili usate. Il confronto ha evidenziato risultati inizialmente simili, ma differenze rilevanti nella qualità delle immagini, nella coerenza dei contenuti e nella cura del design.
gemini, chatgpt e claude alle prese con lo stesso progetto
una struttura di base completata da tutti i modelli
La richiesta prevedeva una homepage, una pagina dedicata all’inventario e una sezione per visualizzare i dettagli di ogni singolo veicolo. Il prompt è stato mantenuto volutamente generico, così da valutare anche la capacità dei modelli di interpretare le richieste meno dettagliate.
Tutti e tre i sistemi hanno compreso l’organizzazione essenziale e hanno prodotto un sito funzionante. Nei risultati comparivano anche messaggi tipici delle concessionarie, come i riferimenti ai veicoli sottoposti a controlli e alla trasparenza dei prezzi. Per il test sono state utilizzate le versioni più avanzate disponibili agli utenti gratuiti: Gemini 3.6 Flash con Extended Thinking, ChatGPT con modalità Think e Claude Sonnet 5 con Thinking impostato su livello Extra.
Claude dispone anche di un livello Max, ma in quel caso non ha completato l’attività prima di esaurire i token.
gemini mostra problemi nella scelta delle immagini
Il risultato di Gemini appariva valido a una prima osservazione, ma l’analisi dei dettagli ha rivelato diverse incoerenze. La scheda di una Jeep Wrangler Unlimited Rubicon del 2020 mostrava soltanto una strada vuota, senza alcuna automobile.
Nella pagina dell’inventario era inoltre presente un veicolo privo di immagine. Un’altra scheda, riferita a una Ford F-150 Lariat 4×4 del 2019, utilizzava invece la fotografia di una Ferrari. Le immagini sembravano quindi selezionate casualmente: pur raffigurando automobili reali e marchi esistenti, nella maggior parte dei casi non erano collegate ai modelli indicati.
Anche i prezzi evidenziavano una scarsa capacità di valutazione, perché molte vetture appartenenti a categorie molto diverse erano proposte a cifre quasi identiche.
claude interpreta meglio il contesto della concessionaria
immagini coerenti e dettagli più realistici
Claude ha ottenuto risultati più accurati nella gestione delle immagini, associando ai veicoli le fotografie dei modelli corretti. Le automobili erano usate e le relative schede comprendevano indicatori delle condizioni, come le valutazioni A+, A- e B.
Le immagini ad alta risoluzione permettevano inoltre di osservare più facilmente i dettagli. In alcuni casi erano visibili anche ammaccature e graffi, benché questa caratteristica non fosse stata richiesta in modo esplicito. Il risultato di Claude appariva quindi più coerente con una reale concessionaria di auto usate, mentre quello di Gemini ricordava maggiormente una presentazione dedicata a vetture nuove.
ChatGPT si è comportato meglio di Gemini nella scelta delle immagini, anche se ha utilizzato fotografie casuali reperite online. Alcune erano almeno compatibili con il tipo di veicolo rappresentato. Anche la risoluzione era elevata e il design generale risultava più curato rispetto a quello prodotto da Gemini.
claude migliora dopo una seconda richiesta
In una prima fase Claude aveva adottato un approccio differente, generando illustrazioni SVG al posto di fotografie reali. Il modello aveva indicato come possibile motivazione le problematiche legate al copyright e all’utilizzo di immagini online contenenti loghi di marchi automobilistici.
Per rendere il confronto corretto è stato chiesto di utilizzare immagini reali. Anche senza una richiesta esplicita di fotografie realistiche di auto usate, Claude ha interpretato correttamente l’obiettivo, collegando i modelli alle immagini appropriate e superando gli altri sistemi per precisione e qualità visiva.
claude è più lento ma offre un design più ragionato
Il principale svantaggio di Claude riguarda i tempi di elaborazione. Gemini e ChatGPT hanno completato il progetto in meno di due minuti, mentre Claude ha impiegato circa dieci minuti per aggiungere le immagini reali. Anche la prima versione ha richiesto diversi minuti, facendo pensare che il processo si fosse bloccato.
La maggiore attesa è stata compensata da un risultato più maturo e professionale. Gli altri modelli hanno portato a termine il compito, ma con decisioni meno accurate. La correzione degli errori presenti nei siti generati da Gemini e ChatGPT avrebbe richiesto più tempo e competenze tecniche rispetto all’attesa necessaria per ottenere il risultato finale di Claude.





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