Google riporta sui propri smartphone una funzione ormai quasi dimenticata: una luce posteriore pensata per segnalare chiamate e messaggi senza dover riattivare lo schermo. La novità, chiamata HiLight, debutta sui Google Pixel 11 Pro e Pixel 11 Pro XL, ma arriva in un settore nel quale Nothing ha già sviluppato soluzioni più complete e personalizzabili.
google hilight: come funziona la luce di notifica
La luce HiLight è integrata nella parte posteriore dei Pixel 11 Pro e Pixel 11 Pro XL, in prossimità del flash della fotocamera. Quando lo smartphone è appoggiato con il display rivolto verso il basso, il sistema può illuminarsi per segnalare chiamate in arrivo e messaggi WhatsApp provenienti dai contatti preferiti. La funzione interviene anche durante le interazioni con Gemini.
una funzione ancora essenziale
Per il momento, le possibilità offerte da HiLight sono limitate a queste situazioni. Google ha dichiarato di voler introdurre ulteriori funzioni in futuro, con l’obiettivo di rendere il sistema più utile. L’idea è ridurre le distrazioni mantenendo comunque visibili gli avvisi più importanti. HiLight rappresenta inoltre un’estensione della funzione Flip to Shhh e combina componenti hardware e software intelligente.
nothing glyph: la luce di notifica è già più evoluta
Le tradizionali spie LED degli smartphone servivano a indicare la presenza di notifiche attraverso colori diversi e, in alcuni casi, specifiche sequenze luminose. Con la diffusione degli schermi sempre attivi e degli smartwatch, questo sistema è diventato meno necessario. Nothing ha quindi reinterpretato la luce di notifica con le tecnologie Glyph Light e Glyph Matrix.
glyph light e glyph matrix sui telefoni nothing
Nothing ha introdotto la propria soluzione nel 2022 con Nothing Phone (1). La Glyph Light lampeggia e pulsa sul retro del dispositivo, oltre a poter silenziare il telefono quando viene appoggiato a faccia in giù. Da funzione distintiva iniziale, il sistema è stato sviluppato e migliorato attraverso le generazioni successive.
Sul Nothing Phone (4a), la Glyph Bar utilizza 63 mini-LED e può essere configurata per segnalare chiamate e notifiche. Il sistema può anche collegarsi ad alcune applicazioni per mostrare l’avanzamento di attività, come l’attesa di una consegna o il conto alla rovescia di un timer.
La luce lavora insieme alle suonerie e ai suoni di notifica di Nothing, creando un sistema più efficace anche per chi non riesce a vedere l’illuminazione posteriore. La Glyph Matrix del Nothing Phone (3) amplia ulteriormente le possibilità, mostrando l’ora, mini-giochi e altri contenuti. Gli sviluppatori possono inoltre realizzare mini-applicazioni e grafiche dedicate.
google hilight può competere con nothing?
Rispetto alle soluzioni Glyph, HiLight appare molto più semplice. La funzione è stata riservata ai modelli Pro e non è presente sul Pixel 11 standard né sul Pixel 11 Pro Fold. Nothing ha seguito un approccio differente, portando le proprie luci anche su dispositivi più accessibili.
- Nothing Phone (4a): Glyph Bar e prezzo indicato di 350 sterline nel Regno Unito.
- Nothing Phone (4a) Pro: versione con una variante della Glyph Matrix e prezzo indicato di 500 dollari negli Stati Uniti.
- Google Pixel 11 Pro: prezzo di partenza indicato di 1.099 dollari.
Il costo del Pixel 11 Pro rende poco conveniente acquistare il dispositivo esclusivamente per provare HiLight. La funzione potrebbe rivelarsi utile, ma allo stato attuale non appare sufficiente per diventare un elemento decisivo nella scelta del Pixel 11.
come dovrebbe migliorare google hilight
Per competere con Nothing, Google dovrebbe ampliare rapidamente le capacità della propria luce di notifica. HiLight avrebbe bisogno di funzionare con un numero maggiore di applicazioni e di supportare più tipologie di notifiche.
- Maggiore compatibilità con app e notifiche.
- Opzioni di personalizzazione per gli avvisi luminosi.
- Integrazione con gli avvisi audio.
Nothing ha introdotto per prima una reinterpretazione moderna della luce di notifica e l’ha resa disponibile su telefoni appartenenti a diverse fasce di prezzo. La varietà delle funzioni e l’integrazione con suoni e applicazioni hanno fissato uno standard elevato. HiLight parte quindi in svantaggio e dovrà evolversi per raggiungere il livello delle tecnologie Glyph.





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