Pixel Tag: cosa deve assolutamente migliorare dopo aver testato oltre 30 tracker Bluetooth

Google Pixel Tag si prepara a entrare nel settore dei tracker Bluetooth, un mercato già caratterizzato da numerose alternative compatibili con diversi ecosistemi. Per affermarsi, il dispositivo dovrà offrire precisione nella ricerca ravvicinata, una rete Find Hub più completa e funzioni almeno paragonabili a quelle dei prodotti concorrenti.

google pixel tag e ricerca ravvicinata

uwb e channel sounding sono indispensabili

Quando un oggetto smarrito si trova nelle vicinanze, la semplice connessione Bluetooth non garantisce una localizzazione sufficientemente precisa. Per questo, il Pixel Tag dovrebbe integrare sia la tecnologia Ultra Wideband, capace di indicare direzione e distanza, sia il Bluetooth 6.0 con Channel Sounding, che consente di stimare la distanza.

Il supporto a entrambe le tecnologie sarebbe importante per assicurare la compatibilità con il maggior numero possibile di smartphone Android. Non tutti i telefoni dispongono infatti di UWB, mentre il Bluetooth 6.0 con Channel Sounding è già presente o sarà disponibile su una parte più ampia dei dispositivi.

Al momento, i Moto Tag rappresentano gli unici tracker compatibili con Google Find Hub dotati di UWB. Il loro funzionamento nella ricerca ravvicinata viene considerato efficace, sia quando il dispositivo si trova davanti al telefono sia quando è spostato lateralmente o a una distanza maggiore. Il Pixel Tag dovrebbe almeno raggiungere questo livello.

google find hub deve migliorare

la ricerca offline resta una funzione necessaria

La rete Google Find Hub ha attraversato una fase iniziale problematica. Nei primi mesi, l’applicazione non riusciva a rilevare alcuni tracker collocati accanto allo smartphone e poteva impiegare diverse ore per aggiornare la posizione degli oggetti. In seguito, il servizio è diventato più stabile e affidabile, con aggiornamenti paragonabili o persino più rapidi rispetto a quelli di AirTag e Galaxy SmartTag 2.

Un tracker Pebblebee collegato alla rete Find Hub ha inoltre permesso di recuperare bagagli all’aeroporto di Atene, confermando i progressi compiuti dal sistema. La piattaforma presenta ancora un limite rilevante: la ricerca Bluetooth dovrebbe funzionare anche senza connessione dati o segnale cellulare.

Attualmente, quando lo smartphone è offline, l’app può mostrare una schermata vuota. La localizzazione di un tracker nelle vicinanze dovrebbe invece essere possibile tramite Bluetooth, senza dipendere necessariamente da una connessione attiva. Servirebbe anche un sistema più efficace per seguire un oggetto in movimento, evitando il continuo passaggio tra Google Maps e Find Hub quando le indicazioni non vengono aggiornate.

google pixel tag e caratteristiche da garantire

batteria sostituibile, volume elevato e ampia portata

Tra i tracker Bluetooth ritenuti più completi figurano Chipolo Loop e Pebblebee Clip5. Entrambi dispongono di ricarica USB-C, sirene dal volume elevato e una buona portata Bluetooth. Il design sottile del Pixel Tag potrebbe rendere improbabile la presenza della ricarica USB-C, ma la batteria dovrebbe essere almeno sostituibile.

La batteria a bottone CR2032 è ormai una soluzione comune adottata da Apple, Samsung, Motorola e Tile. Anche il nuovo dispositivo Google dovrebbe evitare compromessi sulla durata, sulla potenza dell’altoparlante e sulla distanza di collegamento Bluetooth.

Un’altra funzione utile è la possibilità di regolare il volume della suoneria direttamente da Google Find Hub. Questa opzione è presente su Chipolo Loop e Moto Tag, ma non su Pebblebee. Il Pixel Tag dovrebbe quindi includerla per allinearsi alle soluzioni già disponibili.

pixel tag e confronto con la concorrenza

chipolo loop e moto tag offrono già funzioni avanzate

Chipolo Loop si distingue per alcune funzioni aggiuntive disponibili attraverso l’app dedicata. Tra queste figurano il comando per far squillare lo smartphone dal tracker, la scelta della suoneria, l’attivazione della fotocamera per scattare un selfie e, soprattutto, gli avvisi quando ci si allontana dall’oggetto.

Gli avvisi per gli oggetti lasciati indietro sono disponibili su Chipolo tra i tracker compatibili con Find Hub, mentre Moto Tag e Pebblebee non offrono la stessa funzione. Apple, Samsung e Tile la includono già come caratteristica standard. L’integrazione di questa possibilità nel Pixel Tag rappresenterebbe quindi un elemento importante.

Il mercato offre già prodotti validi: Chipolo Loop è indicato come una delle opzioni più complete per chi non considera essenziale l’UWB, mentre Moto Tag costituisce una scelta adatta a chi desidera questa tecnologia, insieme a funzioni come il controllo remoto della fotocamera e la ricerca inversa del telefono.

Per conquistare spazio in un settore affollato, Google Pixel Tag dovrà combinare hardware preciso, autonomia pratica e funzioni evolute all’interno di Find Hub. I miglioramenti introdotti per il nuovo tracker potrebbero inoltre rendere più utile l’intero ecosistema Google anche per gli altri dispositivi già compatibili.

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