Il mercato dei videogiochi fisici sta diventando sempre più dipendente dalla connessione internet. L’acquisto di un disco per console non garantisce necessariamente un’esperienza completa e immediata: in numerosi casi, il supporto contiene soltanto una parte dei dati, una licenza di attivazione oppure una versione affetta da errori rilevanti. I test condotti sulle principali piattaforme evidenziano differenze significative tra PS5, Xbox Series X e Nintendo Switch 2, sollevando anche interrogativi sulla conservazione dei videogiochi nel lungo periodo.
giochi fisici e download obbligatori sulle console moderne
L’analisi realizzata da Does It Play ha verificato il funzionamento offline di numerosi videogiochi distribuiti su disco. Il criterio adottato consiste nell’avviare e completare il titolo senza connessione alla rete e senza installare aggiornamenti o patch. I risultati mostrano che una parte consistente delle produzioni fisiche non è realmente autonoma.
ps5: il 34% dei giochi fisici presenta limitazioni
Su 792 giochi fisici per PS5 sottoposti a esame, soltanto il 66% dei dischi includeva contenuti sufficienti per giocare integralmente senza collegarsi a internet. Il restante 34% evidenziava problemi di diversa gravità.
contenuti incompleti e problemi di avvio su ps5
Il 17% dei titoli analizzati utilizzava il disco principalmente per verificare la licenza oppure conteneva soltanto una parte dei file necessari. Per questi giochi, il collegamento alla rete e il download di aggiornamenti risultano indispensabili per l’avvio. Un ulteriore 17% poteva essere avviato anche senza patch, ma presentava bug gravi o l’assenza di elementi fondamentali, compromettendo l’esperienza complessiva.
xbox series x: metà dei dischi non è completa offline
La situazione appare più critica su Xbox Series X. Tra i 78 giochi fisici esaminati, soltanto il 50% funzionava integralmente senza connessione. La metà restante comprendeva prodotti con contenuti mancanti, errori importanti o dipendenza diretta dal download di dati aggiuntivi.
All’interno di questa quota, il 12% dei giochi risultava tecnicamente utilizzabile, ma con bug gravi e mancanze nei contenuti. Per gli altri titoli, invece, il download tramite internet era necessario per ottenere un funzionamento regolare. Il divario rispetto ai risultati di PS5 rende il quadro della console Microsoft più problematico sul piano dell’autonomia dei supporti fisici.
i dati complessivi sui videogiochi fisici
Le verifiche complessive di Does It Play hanno riguardato oltre 3.511 versioni fisiche per diverse piattaforme. Secondo i dati accumulati, il 27% dei giochi richiede un download per correggere errori gravi oppure per rendere disponibili contenuti essenziali.
le quattro categorie utilizzate nei test
Il gruppo di valutazione distingue i dischi attraverso una classificazione in quattro livelli, basata sulla possibilità di giocare senza scaricare file aggiuntivi:
- gioco completo senza download;
- download consigliato per migliorare l’esperienza, ma non indispensabile;
- titolo avviabile, ma fortemente penalizzato da errori o contenuti mancanti;
- gioco inutilizzabile senza un download necessario all’avvio.
nintendo switch 2 mostra risultati iniziali migliori
I primi test su 48 giochi fisici per Nintendo Switch 2 restituiscono un quadro più positivo. Il 75% dei titoli analizzati poteva essere giocato e completato completamente offline, con contenuti integri e senza installare aggiornamenti.
Il campione preso in esame è ancora limitato. L’arrivo di un numero maggiore di produzioni di grandi sviluppatori esterni potrebbe modificare questa percentuale e offrire un quadro più rappresentativo del comportamento dei supporti fisici sulla nuova console.
server dismessi e rischio per la conservazione dei giochi
Le criticità non riguardano soltanto l’esperienza attuale, ma anche la conservazione dei videogiochi nel tempo. Alcuni test precedenti hanno mostrato che una PS5 privata della batteria interna e utilizzata senza rete può incontrare difficoltà nell’installazione di determinati dischi.
In un caso, Mortal Kombat 11 si bloccava ripetutamente al 97% dell’installazione. Per Call of Duty: Black Ops – Cold War, invece, l’avvio era possibile, ma il gioco non risultava utilizzabile correttamente a causa della dipendenza dai server. Se i produttori interromperanno progressivamente i servizi online delle vecchie console e i dischi non conterranno file eseguibili completi, alcuni videogiochi fisici potrebbero diventare di fatto inutilizzabili, trasformandosi in supporti privi di valore operativo.












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