Windows 11 si prepara a ridurre il consumo di memoria RAM, con particolare attenzione ai computer dotati di 8 GB. L’obiettivo dichiarato da Microsoft è rendere più fluido l’utilizzo quotidiano del sistema, intervenendo su componenti e interfacce che incidono sul consumo complessivo. La necessità di ottimizzare il sistema operativo arriva in un contesto segnato dai prezzi elevati della memoria e dalla concorrenza dei portatili Apple più economici.
Windows 11 punta sull’ottimizzazione della memoria RAM
Il responsabile della divisione Windows e dispositivi di Microsoft, Pavan Davuluri, ha confermato l’intenzione di proseguire il lavoro avviato nei mesi scorsi per ridurre l’uso della memoria su Windows 11. Il piano comprende quattro priorità: una configurazione iniziale più rapida, controlli parentali più completi, un input vocale più naturale e, soprattutto, una migliore gestione dei dispositivi con 8 GB di RAM o più.
Le verifiche effettuate su alcuni computer evidenziano il problema. Un sistema Windows 11 con 8 GB di memoria può arrivare a utilizzare quasi 6 GB già durante l’avvio e in condizioni di inattività. Anche i modelli con 16 GB possono superare i 10 GB senza applicazioni aperte. Di conseguenza, una parte consistente della memoria risulta occupata prima ancora dell’avvio dei programmi principali.
WebView2 tra le cause del consumo elevato
Una delle componenti maggiormente coinvolte è WebView2, il motore web basato su Chromium integrato in Windows 11. Il sistema lo carica già all’accensione per gestire elementi come il menu Start, i widget e alcune sezioni delle impostazioni. Funzioni che potrebbero essere realizzate con codice nativo vengono quindi supportate da un motore simile a quello di un browser, con un impatto maggiore sulle risorse disponibili.
Le modifiche previste da Microsoft
Microsoft intende adottare un allocatore di memoria più efficiente, capace di diminuire il carico generato da programmi e componenti del sistema. Sono inoltre previsti interventi su WinUI 3, così da consentire alle applicazioni sviluppate con questo framework di richiedere meno memoria fin dalla progettazione.
La società sta lavorando anche sull’efficienza di Chromium e WebView2. Un primo esempio riguarda la finestra delle proprietà di Esplora file, ricostruita con WinUI. Questa soluzione nativa risulta più leggera perché non deve avviare un intero motore browser per mostrare una semplice finestra di dialogo. Le ottimizzazioni sono già state testate per diversi mesi tramite il programma Windows Insider, mentre la distribuzione più ampia sui normali computer Windows 11 è prevista a partire dall’autunno.
Il limite dei 16 GB sui computer Copilot+
Negli ultimi anni Microsoft ha promosso i 16 GB di RAM come configurazione standard per i nuovi computer, includendoli tra i requisiti dei dispositivi Copilot+ destinati alle funzioni basate sull’intelligenza artificiale. La nuova attenzione verso i sistemi con 8 GB sembra indicare una rivalutazione di questa strategia, anche alla luce dei dubbi sul valore aggiunto delle funzioni AI e sulla disponibilità dei consumatori a pagarne il costo.
Anche i prezzi dei dispositivi Microsoft contribuiscono al problema. Il Surface Laptop da 13 pollici costa 1.150 dollari nella versione con 16 GB e 950 dollari con 8 GB. Nel caso del Dell XPS 13, il modello con 8 GB LPDDR5X è proposto a 700 dollari, mentre quello con 16 GB raggiunge i 900 dollari.
MacBook Neo aumenta la pressione sulla concorrenza
Un ulteriore elemento è rappresentato dal MacBook Neo, il portatile entry-level di Apple. Il prezzo iniziale era fissato a 599 dollari, ridotti a 499 dollari con l’offerta dedicata al settore dell’istruzione. A causa dell’aumento del costo globale della memoria, il prezzo è stato successivamente incrementato di 100 dollari, arrivando a circa 700 dollari per la configurazione con 8 GB di memoria unificata.
Il confronto con Windows 11 riguarda soprattutto la gestione delle risorse. L’architettura di memoria unificata degli Apple Silicon permette a macOS di assegnare dinamicamente la stessa memoria alle diverse attività. Il sistema può inoltre comprimere i dati inattivi, migliorando l’utilizzo effettivo degli 8 GB. Alcuni test hanno rilevato, a parità di carico di lavoro, un consumo di memoria su Windows 11 vicino al quadruplo rispetto al MacBook Neo.
Le ottimizzazioni di Windows 11 arriveranno gradualmente
Microsoft non ha ancora comunicato una tabella tecnica completa né una scadenza precisa per il raggiungimento degli obiettivi. Le prime migliorie dovrebbero essere distribuite agli utenti comuni dall’autunno, quindi l’effetto concreto sarà valutabile solo nei mesi successivi.
Per chi utilizza già un computer Windows 11 con 8 GB, gli interventi rappresentano una possibile riduzione dei rallentamenti. Chi sta valutando un nuovo acquisto deve invece considerare il compromesso tra un modello più economico con 8 GB e un dispositivo da 16 GB dal prezzo più alto. Con i costi della RAM ancora elevati, la capacità di rendere Windows 11 più leggero potrebbe influenzare le scelte del mercato dei PC nella seconda parte dell’anno.









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