Cina contro anthropic: l’azienda rifiuta l’accesso all’ia e pechino valuta sanzioni di ritorsione

Le autorità cinesi starebbero valutando possibili contromisure contro Anthropic e altre aziende statunitensi che sviluppano modelli avanzati di intelligenza artificiale. Il timore riguarda soprattutto l’eventuale utilizzo di queste tecnologie come strumenti offensivi, con conseguenze sul piano della sicurezza nazionale e dei rapporti tra Cina e Stati Uniti.

anthropic e i timori della cina sui modelli avanzati

Secondo quanto riferito da fonti informate, i funzionari cinesi prestano particolare attenzione alle capacità di rete dei modelli Mythos e di altri sistemi sviluppati da Anthropic. Tali strumenti potrebbero, secondo le valutazioni di Pechino, essere impiegati contro interessi cinesi. Le autorità contestano inoltre alla società statunitense il rifiuto di consentire alle imprese cinesi un accesso regolare ai propri servizi.

accesso limitato ai servizi di intelligenza artificiale

Anthropic ha modificato i propri termini di servizio a partire da settembre 2025, vietando l’utilizzo dei suoi sistemi alle entità controllate direttamente o indirettamente per oltre il 50% da aziende di Paesi come la Cina. Nel febbraio 2026 l’azienda avrebbe poi interrotto gli accessi riconducibili a società cinesi, rinunciando a centinaia di milioni di dollari di ricavi, pari a oltre 780 milioni di dollari di Hong Kong.

le iniziative di aziende cinesi come ant group e bytedance

Nonostante le restrizioni, alcune società cinesi avrebbero individuato modalità alternative per utilizzare Claude. Ant Group avrebbe fornito ai dipendenti account aziendali attraverso una controllata con sede a Singapore, mentre ByteDance avrebbe introdotto un sistema di rimborso per consentire agli ingegneri di recuperare il costo degli abbonamenti personali.

Anthropic avrebbe reagito rafforzando i controlli contro queste pratiche. Tra gli indicatori monitorati figurerebbe il fuso orario dei computer degli utenti, mentre sarebbero state intraprese iniziative anche contro i servizi intermediari utilizzati per inoltrare le richieste.

alibaba inserisce claude code tra i software ad alto rischio

Alibaba avrebbe adottato una posizione opposta rispetto ad Ant Group e ByteDance. Dal mese di luglio, l’azienda avrebbe inserito Claude Code nell’elenco dei software ad alto rischio, citando il possibile pericolo legato alla presenza di falle di sicurezza o di una potenziale “porta sul retro”. Dal 10 luglio i dipendenti non possono quindi utilizzare lo strumento per le attività aziendali.

gli stati uniti hanno limitato temporaneamente mythos 5

A giugno il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti aveva ordinato la rimozione globale di Fable 5 e Mythos 5, modelli di Anthropic presentati da poco. La decisione era stata motivata da ragioni di sicurezza nazionale e dalla possibilità che le vulnerabilità legate al jailbreak fossero sfruttate per individuare punti deboli nei software.

Dopo il potenziamento dei sistemi di sicurezza, il provvedimento è stato revocato il 30 giugno. Già il 26 giugno circa 100 organizzazioni considerate affidabili avevano ottenuto nuovamente l’autorizzazione ad accedere a Mythos 5. La vicenda evidenzia come anche Washington consideri i modelli di IA di frontiera un potenziale rischio per la sicurezza nazionale.

le tensioni tra cina e stati uniti coinvolgono anche l’ia militare

Il governo cinese avrebbe discusso con le principali aziende nazionali di intelligenza artificiale le modalità per proteggere le tecnologie proprietarie. Pechino starebbe inoltre valutando misure come controlli più rigidi sui modelli e limitazioni all’accesso per determinati utenti.

Il ministero cinese del Commercio ha accusato gli Stati Uniti di politicizzare le questioni tecnologiche e commerciali. In caso di sanzioni contro aziende cinesi per il presunto utilizzo della distillazione dei modelli finalizzata alla sottrazione di proprietà intellettuale, la Cina ha dichiarato che adotterà tutte le misure necessarie per tutelare i propri diritti.

Un’inchiesta avrebbe inoltre rilevato che ricercatori collegati all’apparato militare cinese hanno consultato gli output di modelli OpenAI e Anthropic per addestrare sistemi destinati alla difesa. La competizione sull’intelligenza artificiale tra le due potenze si estende quindi anche all’ambito militare, aggiungendo un ulteriore elemento di tensione in vista del possibile vertice tra Xi Jinping e Donald Trump.

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