Questo testo presenta la nuova funzione di esportazione incrementale introdotta in Google Takeout per Google Photos. Vengono illustrate le modalità di utilizzo, i passaggi necessari e i benefici pratici per la gestione di grandi librerie, offrendo indicazioni utili per ottimizzare tempo e spazio di archiviazione.
export incrementale per google photos: cosa cambia
Google Photos resta una soluzione affidabile per il backup di foto e video, ma si aggiunge una possibilità avanzata: oltre all’esportazione completa, è ora disponibile una versione pianificata che considera solo i contenuti nuovi introdotti nella libreria. Questo approccio mirato consente di ridurre l’occupazione di memoria e di contenere i tempi di scaricamento, migliorando l’efficienza della gestione degli archivi.
come funziona l’esportazione incrementale
- esportazione iniziale completa: la prima esportazione programmata comprende tutte le foto e gli album selezionati.
- esportazioni future: le esportazioni successive includono solo gli elementi caricati, protetti, creati o modificati dall’ultima esportazione riuscita, con un risparmio di tempo e spazio.
come attivare e configurare la pianificazione
La nuova opzione è accessibile tramite Google Takeout, scegliendo esclusivamente Photos come opzione di esportazione. È possibile impostare esportazioni programmate ogni due mesi per un periodo di 12 mesi, con file di dimensione massima fino a 50 GB per ciascuna esportazione.
considerazioni pratiche
La configurazione permette di ottenere consegne regolari senza dover ripetere interamente l’intero contenuto, facilitando la gestione di archivi estesi e riducendo il carico di rete. Le esportazioni incrementali conservano solo le modifiche e i nuovi caricamenti, semplificando la circolarità dei backup.







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