Le memories di Google Photos rappresentano una raccolta automatica di momenti significativi, ma le prime prove indicano nuove opportunità di modifica prima della condivisione. l’obiettivo è offrire controlli più accurati sull’editing dei video generati dalle memories, sfruttando lo stesso editor video già utilizzato dalla funzione Highlight. parallelamente, si stanno sperimentando strumenti aggiuntivi per migliorare la presentazione visiva delle immagini all’interno delle raccolte, mantenendo un approccio semplice e immediato all’uso.
memories in google photos: nuove funzioni di editing video
come cambia il flusso di editing delle memories
il processo di modifica si collega all’editor video impiegato per i video in evidenza, offrendo maggiore controllo su aspetti come l’audio, eventuali sovrimpressioni di testo e la durata di ciascuna immagine all’interno del montaggio finale.
opzioni in fase di sperimentazione
nelle versioni di test emergono due opportunità: un filtro personalizzato per ogni foto e la possibilità di estendere le immagini per riempire completamente il >canvas 9:16 si configurano opzioni per fit o fill che guidano l’adattamento visivo allo schermo.
un hub centrale per le creazioni
è in corso la valutazione di un punto unico dentro l’app per raggruppare collage, remix di immagini, animazioni e foto cinematografiche, offrendo un accesso rapido alle creazioni generate con i Memories e agli strumenti correlati.
note sui test e sulle previsioni
le novità provate derivano da un APK teardown, analisi tecniche del codice in sviluppo. tali scenari consentono di anticipare funzionalità future, ma non garantiscono che tutte le opzioni raggiungano una pubblicazione ufficiale.











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