Questo testo analizza la modalità web di Google Search, evidenziando cosa sia, come attivarla e quali benefici offra per una navigazione priva di elementi automatizzati. L’obiettivo è offrire una panoramica chiara e pratica, con riferimenti alle azioni necessarie per utilizzare al meglio questa opzione.
modalità web di google search: definizione e contesto
La modalità web propone una versione dei risultati priva di AI Overviews e di knowledge cards. In questa configurazione, i risultati si limitano a una lista di dieci link blu, senza i widget aggiuntivi tipici delle ricerche moderne. Tale approccio favorisce una lettura diretta dei link, riducendo distrazioni e contenuti integrati.
come attivare la modalità web
Per attivare la modalità web è sufficiente aggiungere il parametro &udm=14 al termine della query di ricerca. Questo parametro è stato introdotto nel tempo ed è visibile nella barra degli indirizzi, accanto ad altre schede come Notizie e Immagini. L’opzione è pensata per rendere la pagina di risultati più immediata e minimale.
come impostarla come predefinita
Impostare la modalità web come impostazione predefinita richiede una configurazione mirata del browser. Di seguito i passaggi principali per i sistemi desktop:
passi pratici per desktop
- aprire la sezione delle impostazioni di ricerca del browser, ad esempio chrome://settings/searchEngines;
- aggiungere un nuovo motore di ricerca personalizzato nelle opzioni disponibili;
- nominare il motore, assegnare un collegamento rapido e inserire l’URL con la specifica query che includa udm=14;
- impostare il nuovo motore come predefinito e confermare la modifica.
Per quanto riguarda i dispositivi mobili, le istruzioni possono variare in base al browser utilizzato. È consigliabile verificare nelle impostazioni del motore di ricerca se è disponibile l’opzione per includere automaticamente il parametro udm=14 nelle query.
vantaggi e considerazioni
La presenza della modalità web consente di evitare l’ingombro di contenuti generati dall’IA e di concentrarsi sui soli link tradizionali disponibili. Il risultato è un’esperienza di ricerca più “pulita”, con una maggiore trasparenza nei link forniti e una minore interferenza di elementi dinamici.
In definitiva, l’integrazione di udm=14 rappresenta una scelta utile per chi privilegia una navigazione essenziale, soprattutto in contesti di lavoro o di verifica rapida delle fonti.










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