Ocean Mode rappresenta una novità investita sul versante fotografico dei dispositivi Samsung, nato originariamente per monitorare lo stato dei coralli e correggere in modo intelligente le deformazioni cromatiche e le onde visive nelle riprese subacquee. L’aggiornamento recente mostra l’ingresso in fase beta di One UI 8.5 sui modelli Galaxy S25 Ultra, con l’ipotesi di estensione a future versioni e modelli. L’implementazione è legata all’app Expert RAW, utilizzabile solo se la build installata è 5.0.08.2, con la prospettiva di un rilascio ufficiale più ampio.
ocean mode: aggiornamento estivo
Originariamente concepito come strumento interno per progetti di restauro dei coralli, Ocean Mode non è stato pensato per un rilascio generalizzato. In passato è comparso solo su alcuni esemplari del Galaxy S24 Ultra. Oggi è stato individuato nelle versioni beta di One UI 8.5 per il S25 Ultra, suggerendo una possibile disponibilità anche su altri modelli al lancio ufficiale. Nella beta, l’opzione compare nell’app Expert RAW solo se è presente la versione 5.0.08.2.
come funziona ocean mode
La modalità sfrutta algoritmi avanzati per bilanciare le distorsioni cromatiche e le ondulazioni visive tipiche delle riprese subacquee, offrendo risultati più neutri e fedeli in contesti marini. Sebbene sia dedicata alle immagini sott’acqua, non rappresenta un utilizzo generico per tutte le condizioni di ripresa.
ocean mode: attenzione all’uso in acqua
Nonostante la resistenza all’acqua presente su alcuni telefoni della gamma Galaxy, tale certificazione è valida solo per l’acqua dolce e non garantisce l’affidabilità in piscine clorate o nel mare. La resistenza non costituisce un invito a immergere intenzionalmente lo smartphone; è una copertura contro eventuali incidenti.
Per sperimentare Ocean Mode durante l’estate, è consigliabile utilizzare una custodia impermeabile adeguata, che può variare da custodie dedicate con tappi a semplici sacchetti protettivi universali.
Proteggere il dispositivo prima di provare l’opzione è essenziale per evitare danni e preservare le prestazioni fotografiche in condizioni di esposizione all’acqua.











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