Questo approfondimento analizza le modifiche introdotte dal Galaxy S26 Ultra nel sistema di zoom ottico, evidenziando il nuovo allineamento della fotocamera 5x e le implicazioni pratiche per l’uso quotidiano. si delineano le differenze rispetto al passato, con particolare attenzione al design ottico, all’adeguamento dell’apertura e al comportamento del bokeh.
galaxy s26 ultra: nuova configurazione della fotocamera 5x
il galaxy s26 ultra presenta una configurazione ottica 5x differente rispetto al modello precedente, con l’assenza dichiarata di un periscopio nella presentazione ufficiale. la soluzione adottata sposta l’attenzione su un design tradizionale oppure su una possibile implementazione ALoP (All Lenses on Prism), che comporta una disposizione diversa degli elementi ottici. in ogni caso, il modulo continua a utilizzare un prisma per deviare la luce, ma la nomenclatura ufficiale non lo etichetta esplicitamente come periscopio.
una conseguenza immediata di questa scelta è la differenza tra la distanza di fuoco minima e la qualità del bokeh. il passaggio a una geometria diversa si traduce in una gestione diversa della distanza di messa a fuoco, con effetti visivi differenti sulle luci fuori fuoco.
design della fotocamera 5x e distanza di messa a fuoco
la migrazione a una configurazione ottica non periscopica comporta una distanza minima di fuoco inferiore rispetto al passato. nel nuovo impianto si osserva una distanza di fuoco più ampia, che implica una maggiore distanza tra l’obiettivo e il soggetto minimo, con ripercussioni sui ritratti ravvicinati e sulle riprese di soggetti vicini. al contempo, la gestione dell’immagine a distanza ridotta può risultare meno agevole per chi ama i primi piani ravvicinati con la telecamera 5x.
un altro aspetto significativo riguarda l’effetto bokeh: le sorgenti luminose fuori fuoco mostrano una resa diversa, con una forma presumibilmente ovale o circolare rispetto al design precedente, offrendo una caratteristica distintiva nell’elaborazione delle luci di sfondo.
ALoP o design tradizionale: cosa può esserci
esistono ipotesi sul fatto che il Galaxy S26 Ultra impieghi una tecnologia ALoP (All Lenses on Prism), che posiziona il sensore perpendicolare al device mentre gli elementi ottici si trovano sul prisma e parallelamente al dorsale del telefono. questa architettura, se confermata, potrebbe favorire una apertura maggiore e una unità di progetto più compatta, contribuendo anche al bokeh circolare osservato. resta però una questione aperta: alcune fonti suggeriscono una riconfigurazione rispetto al classico design piegato, ma non sempre viene specificata la terminologia utilizzata in marketing o famiglia di prodotto.
etichettatura ufficiale e confronto con precedenti
la documentazione di marketing del galaxy s26 ultra non cita la parola periscopio, a differenza di quanto indicato per modelli precedenti. questa discrepanza ha generato discussione sull’esatta classificazione del nuovo modulo zoom 5x, soprattutto in confronto al galaxy s25 ultra, che presentava un vero e proprio periscopio. l’assenza di una designazione tecnica chiara lascia spazio a interpretazioni sulla tipologia di lente impiegata e sullo stato della denominazione ufficiale.
in attesa di una dichiarazione ufficiale, permane l’ipotesi che l’implementazione possa ricadere in una categoria di zoom avanzato diversa dal periscopio classico, pur mantenendo la funzione di ingrandimento 5x. la situazione resta da confermare con una spiegazione diretta da parte di Samsung riguardo alla configurazione reale della fotocamera zoom e alla sua classificazione.











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